Uno Stato "totalitario" davvero efficiente...

Uno Stato "totalitario" davvero efficiente sarebbe quello in cui l'onnipotente comitato esecutivo dei capi politici
e il loro esercito di direttori soprintendessero a una popolazione di schiavi che ama tanto la propria schiavitù da non dovervi neanche essere costretta.
Far amare agli schiavi la loro schiavitù: ecco qual è il compito ora assegnato negli Stati totalitari
ai ministeri della propaganda, ai caporedattori dei giornali e ai maestri di scuola.
(Aldous Huxley)

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Ricominciarericominciarericominciare

In qualche modo,
non so come e non so quando,
devo ricominciare per l'ennesima volta
a mettere mano al mio blog.
 
Non sarà semplicissimo, ma devo fare questo passo!
 
Suggerimenti? Consigli? Incitazioni? Parolacce?
 
Se vi va, lasciatemi un vostro segno.
 
 
 
 

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Berlusconi fu ferito

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A due giorni dall'aggressione subita dal presidente del consiglio Berlusconi, tutto sembra procedere secondo un copione non scritto ma prevedibile.

La solidarietà di circostanza di personaggi politici e non, lo straparlare di pseudo-giornalisti e pseudo-parlamentari, le scuse dell'aggressore, il bombardamento mediatico, il probabile perdono del Berlusconi versione Santo Padre... tutto già immaginabile, dal preciso istante in cui le guglie del duomo di Milano danneggiavano il liftato volto di Berlusconi in poi.

Fortunato anche quando sanguina, geniale e protetto da qualche potente divinità, ogni qualvolta stia attraversando un momento di difficoltà personale o politica, ogni qualvolta ci sia qualche scomoda notizia da nascondere, Berlusconi ha sempre pronto il suo coup de theatre, volontario o involontario che sia, che ne salva l'immagine e offre lo spunto ai giornalisti di comodo per riempire pagine di giornali e tg con semplice aria fritta.

L'occasione, poi, è ghiotta per approfittare del clamore suscitato dall'evento e piazzare i tre-quattro colpi di grazia a chi dà fastidio e a ciò che ostacola le ambizioni di re Silvio: e così, via con gli attacchi a Di Pietro, le cui parole non di circostanza ma mai inneggianti alla violenza, vengono trasformate in istigazione all'aggressione, via con gli attacchi alla stampa non asservita, con i vari Travaglio, Santoro, Il Fatto, Repubblica, L'espresso accusati di essere addirittura mandanti del folle Tartaglia, solo perché rei di aver fatto cronaca, e ancora, via con le azioni di censura al web, approfittando del proliferare degli evitabili attestati di stima all'aggressore e, perché no, via con qualche delegittimazione del popolo viola del No B-Day e con l'acceleratore al massimo sulle norme giudiziarie pro-berlusca, ché quelle non mancano mai.

Purtroppo, però, chi oggi scaglia le sue pietre contro questo e quell'altro, chi va accusando Tizio e Caio di aver creato un presunto clima d'odio del quale Massimo Tartaglia si sarebbe fatto mano armata, dimentica di non essere "senza peccato". Chi, nelle occasioni più propizie, si trasforma in un novello Gandhi, dimentica le proprie frasi (di cui qualche esempio è riportato anche in un mio precedente post http://www.itch.it/post/2009/10/Io-posso-dirlo2c-tu-no!.aspx) inneggianti alla violenza e all'odio contro questa o quella minoranza, dimentica i propri insulti gratuiti e volgari contro coloro che non condividono le sue posizioni o che scelgono di votare per qualcun altro.

La politica italiana ancora una volta si dimostra brava a farsi bella con le chiacchiere e abilissima a manipolare l'opinione comune sfruttando i mezzi di informazione in maniera distorta. Il bombardamento mediatico non cesserà a breve e, nel frattempo, chissà quante altre sorprese ci saranno tenute nascoste sotto l'immagine del labbro gocciolante e dell'occhio perso nel vuoto di Berlusconi, il quale, a conti fatti, superato il danno fisico avrà ottenuto un beneficio politico-mediatico di gran lunga maggiore.

Staremo a vedere...

 

Brevi aggiornamenti:

- A proposito di coup de theatre, qualcuno, alla storia dell'aggressione, non ci crede e a sostegno della tesi porta argomentazioni tutt'altro che scarse.
D'altronde, un abile uomo di spettacolo sa come e quando piazzare il colpo di scena per ottenere il risultato sperato.

Lettura consigliata!

http://aceontheriver.splinder.com/post/21879844/L%27aggressione+a+Berlusconi+%C3%A8+

- Qui un po' di dichiarazioni "pacifiste" degli scandalizzati odierni, dal blog Italia senza Valori:

http://italiasenzavalori.blogspot.com/2009/12/vietato-parlare.html

http://italiasenzavalori.blogspot.com/2009/12/fomentatori-aizzatori.html

 

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No B Day!!!!

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Influenza, microchip e Grande Fratello: c'è da preoccuparsi?

In rete circolano ormai da tempo numerosi articoli riguardanti l'influenza A/H1N1, la sua reale pericolosità, la composizione dei vaccini e l'impatto mass-mediatico che si sta creando attorno alla stessa quasi a voler alimentare timori infondati rispetto alla sua mortalità, finora di gran lunga inferiore in confronto a quella di una comune influenza.

È notizia di ieri quella dell'avvio di una sperimentazione, presso l'Ospedale Bambin Gesù di Roma, che prevede l'utilizzo di un chip per "misurare come, in corsia, la prossimità fra gli individui influisce sulla diffusione delle malattie, e prevenire le infezioni" (da Repubblica.it). Insomma, un sistema all'avanguardia per la prevenzione e la ricerca.

Dalla rete, però, emergono altre inquietanti notizie, quasi al limite del fantascientifico, che ricollegano tutto a un articolo pubblicato ben 20 anni fa dal quotidiano britannico "The Sun", nel quale si pubblicava una "profetica" notizia: "sotto il titolo "Il Grande Fratello sta arrivando - Rivelato piano segreto per etichettare ogni uomo, donna e bambino" venivano rivelati i piani segreti del governo per impiantare microchip in ogni persona allo scopo di ottenere il controllo totale della popolazione, anche con il pretesto di una pandemia di influenza suina" (da Scienza Marcia), il tutto condito dalla foto dell'articolo incriminato.

Ho provato, nonostante la qualità non buonissima della foto rintracciabile su internet, a tradurlo:

Microchip codificati impiantati in ogni persona del paese ci collegherebbero tutti a un computer che potrebbe tracciare ciascuno di noi in ogni momento, e piani per la creazione di un sistema del genere sono già in atto, che vi piaccia o no!
Il piano segreto è sollecitato dagli alti ufficiali di governo come un servizio per la protezione delle persone, ma alcuni obiettano che si tratti solo di un altro modo per il Grande Fratello di controllare i suoi soggetti.

"Agenti ai più alti gradi della sicurezza nazionale stanno provando a convincere l'amministrazione Bush a iniziare il progetto nel quale ad ogni uomo, donna o bambino verrebbe impiantato un piccolot trasmettitore", afferma Davis Milerand, uno dei critici dell'intervento del governo, che afferma di aver ricevuto notizie da personale interno.

"Stanno provando a dire che ciò sarebbe un buon modo per le autorità per rintracciare rapidamente persone scomparse e bambini, così come criminali e spie".

"Ma con le crescenti tecnologie odierne, tutto ciò che ci riguarda potrebbe essere contenuto in un piccolo microchip, che sarebbe collegato a un computer governativo. Ogni agenzia governativa saprebbe cosa ciascuno di noi stia facendo in ogni momento. Altre fonti dicono che i piccoli trasmettitori possono essere impiantati negli umani senza dolore da una piccola pistola senza che essi se ne accorgano".


(...)

"Tutto ciò che un governo dovrebbe fare è creare qualcosa come un vaccino per un'influenza suina", dice Milerand. "Immaginate se dicessero che esiste un vaccino per l'AIDS. La gente si precipiterebbe per farlo."

"Gli stessi dottori non saprebbero cosa stanno iniettando. A loro sarebbe detto che i microchip sono impianti genetici che riprogrammano il corpo per sconfiggere le malattie". Egli aggiunge: "Il programma richiederebbe che all'iniezione si sottopongano tutti i lavoratori dei governi statali, federali e locali. Sarebbe solo questione di tempo prima che a ciascuno venga impiantato un microchip, che diventi uno schiavo del governo".

Quanto di vero ci sarà in questo ormai vecchio articolo? E quanto potrebbero essere collegate le cose che racconta Milerand ai fatti attuali? Realtà, fantascienza o cosa? Non ci resta che guardare cosa accadrà, ma con gli occhi sempre ben aperti...

 

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09/11/1989 - 09/11/2009

Vent'anni fa cadeva il muro di Berlino, ma ancora troppe barriere mentali impediscono una reale e globale convivenza civile. Discriminazioni razziali, religiose, sessuali, visioni distorte di tutto ciò che consideriamo diverso, muri invisibili che costruiamo tutti i giorni intorno a noi stessi.
Solo quando saranno caduti anche questi blocchi di cemento di pregiudizi il mondo avrà la possibilità di dirsi libero e sarà in grado di vivere nel reale rispetto dell'altro, chiunque e comunque esso sia.

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Cchiù PIL pe tutti!

Cosa ci si poteva aspettare da un uomo che ha fatto dell'apparire e della capacità di vendere e sapersi vendere la fonte di tutti i suoi successi? Nient'altro che annunci, parole, fumo, e poco importa che poi nulla si concretizzi. L'obiettivo finale non è quello di mostrare ciò che si è fatto, ma quello di far credere che si stia mostrando ciò che si è fatto!

E un così abile venditore poteva mai perdere l'occasione di sfruttare una dichiarazione positiva di un organismo internazionale per far credere ai suoi tele-elettori che tutto sia quasi risolto grazie a chissà quale suo provvidenziale intervento? Certo che no, ed è comprensibile. 

Meno comprensibile, però, è il fatto che, come sempre, nessun giornalista né alcun esponente dell'opposizione abbiano completato la notizia celebrata dal presidente del consiglio con altre informazioni che possono aiutare a capire che da festeggiare, tutto sommato, c'è ben poco.

È notizia di ieri il trionfale annuncio del presidente del consiglio Silvio Berlusconi: «Noi il sesto Paese più ricco»

Ocse: c'è ripresa, Italia al top
«Noi il sesto Paese più ricco»

Berlusconi: «Superata la Gran Bretagna, siamo i sesti più ricchi al mondo». Tremonti: «Tempo galantuomo»


ROMA - L'Italia ha ormai sorpassato la Gran Bretagna per prodotto interno lordo (Pil) e quindi è ormai la sesta nazione più ricca tra i Paesi industrializzati dal mondo.
(da Corriere.it)

Notizia da incorniciare, no? Un risultato eccellente!

Così sembrerebbe, ma questo è solo ciò che si vuole far credere, eliminando dalla notizia integrale ogni altro elemento che la completi. Non siamo poi così tanto più ricchi rispetto a prima, in quanto ci sono diversi aspetti da considerare.

Il primo, il più evidente per tutti, è che basta mettere le mani in tasca per accorgersi di quanta ricchezza in più abbiamo. E questo è tanto più evidente per le migliaia di precari a 800-1000 Euro al mese, per le altre migliaia di persone che il lavoro, precario o meno, lo stanno perdendo o l'hanno perso già, per i 400 mila lavoratori che stanno per perdere la cassa integrazione ordinaria, eccetera eccetera. 

Ma bisogna andare più nello specifico per capire perché la notizia tanto esaltata da tutti i tg sia, in realtà, carente.

In primo luogo, occorre osservare come il sorpasso effettuato dall'Italia sull'Inghilterra non sia frutto di un risultato particolarmente eccellente conseguito dalla nostra economia, quanto di un peggioramento delle condizioni di quella britannica. In particolare, infatti, la crescita nelle stime del PIL è dovuta agli effetti del cambio euro-sterlina.

"Le ultime rilevazioni effettuate dalla BCE, infatti, martedì ponevano l’euro al valore di 0,89360 sterline, mentre mercoledì il valore è aumentato a 0,91855. Facendo i dovuti calcoli, risulta così che il PIL italiano del 2007 è più alto di quello inglese dello 0,7%". (Fonte: Businessonline

Un po' come esultare per un sorpasso della nostra auto preferita al rivale uscito fuori strada.

Qui, tra l'altro, andrebbe aperto un enorme dibattito con tutti quei detrattori dell'ingresso dell'Italia nell'Euro, opera diabolica attribuita all'odiato Prodi che, in realtà, sta consentendo al nostro Paese di resistere alla crisi forse molto più di quanto non avrebbe potuto fare con una moneta debole come la Lira.

A ciò, comunque, vanno aggiunti anche altri elementi.

Bisogna, infatti, considerare il potere d'acquisto, che è poi ciò con cui maggiormente ci si scontra nella vita di tutti i giorni. Se si considera il livello dei prezzi, l'Italia pur superando ancora l'Inghilterra, si assesta in decima posizione rispetto alle altre potenze mondiali.

È poi un ulteriore dato di fatto il crescente divario tra ricchi e poveri: se qualcuno si sta arricchendo, forse è proprio chi ha già un lauto conto in banca. Così come è un dato di fatto la mancanza di mobilità sociale: "la probabilità di un povero di arricchirsi nel giro di una generazione o di un ricco di perdere il proprio benessere economico è più ridotta rispetto a quella di altre nazioni".

E i salari? Una tragedia! 

È dello scorso maggio la notizia che i salari italiani sono in media inferiori del 17% rispetto alla media OCSE, dato che ci classifica al 23° posto su 30. (Fonte: Corriere.it)

C'è poi un debito pubblico sempre più ampio ("l’ultimo Bollettino Statistico di Bankitalia, invece, rileva che il debito pubblico, nel periodo da gennaio a maggio del 2009, è cresciuto del 5,4%, ovverosia di quasi 90 miliardi di euro. In particolare, alla fine dello scorso mese di maggio il deficit dello Stato ha raggiunto la nuova quota record di 1.752,188 miliardi di euro" Fonte: FinanzaLive.com) e c'è anche una pressione fiscale che, nonostante le promesse di portarla al di sotto del 40 %, oggi ha raggiunto nuovi livelli record ("Il 2009 registrerà un calo del gettito fiscale del 2,2% ma, per effetto della riduzione della crescita, ci sarà un aumento della pressione fiscale che tornerà dal 43% del 2008 al 43,3%, cioè al picco registrato nel 2007 con il precedente Governo, raggiungendo così il livello più alto se si esclude il 1997, cioè l'anno dell'eurotassa nel quale toccò il 43,7%. La pressione fiscale, cioè il rapporto tra le tasse incassate e la ricchezza prodotta dal paese, tornerà a scendere sotto la soglia del 43% solo nel 2013 (42,9%)" Fonte: Il Sole 24 Ore).

Ovviamente, nessuno si è azzardato a contraddire il presidente del consiglio, né tantomeno a completare l'informazione che si stava dando al proprio pubblico. E pensare che il mestiere del giornalista dovrebbe essere quello di "informare"!

Intanto i milioni di persone incollate alla tv sono stati raggiunti da un messaggio incompleto e fuorviante, lo hanno incamerato e stamattina, nel fare la spesa, si sono sentiti un po' più felici! Forse...

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La mia banda (larga) non suona il rock

Quante possibilità ci sono, in Italia, che qualcosa di buono vada in porto?! Zero, o quasi!

Et voilà, l'ultima perla del nostro governo:

 

Banda larga, nuovo stop. "I soldi alla fine della crisi"

L'annuncio di Gianni Letta sugli 800 milioni promessi dal governo. Congelato il "piano Romani" per portare la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012

L'annuncio è arrivato ieri da Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: "I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi". Si riferisce agli 800 milioni che il governo aveva promesso di dare da mesi nell'ambito di un progetto da 1,47 miliardi di euro: il cosiddetto "piano Romani" - da Paolo Romani, viceministro per lo Sviluppo con delega alle Comunicazioni.

Era un piano per portare la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 Megabit alla parte restante. Un piano di livello base, per risolvere i nodi più stringenti della nostra rete, afflitta da problemi di copertura (il 12% degli italiani non può avere nemmeno i 2 Megabit) e da una crescente saturazione che rallenta le connessioni degli utenti.

(da Repubblica, http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/banda-larga/banda-larga-rimandata/banda-larga-rimandata.html)

 

Come al solito, tra tante spese folli ed evitabili, alla fine nel nostro Paese a pagare più di tutti sono sempre la ricerca e l'innovazione, oltre ovviamente a istruzione e sanità.

Mentre in altri Paesi europei "ci sono da anni piani nazionali per portare banda larghissima a 50-100 Megabit" (ad esempio al 75% delle case entro il 2014 in Germania e a 4 milioni di case nel 2012 in Francia, che investirà 10 miliardi di euro), mentre il governo Usa stanzia 4 miliardi di dollari "in prestiti e finanziamenti per ampliare l’accesso alla banda larga nel Paese, mentre la Finlandia annuncia che garantirà per legge la connessione a banda larga a tutti i cittadini e la Svizzera ha già raggiunto quest'obiettivo nel 2008, noi decidiamo di mantenerci costantemente arretrati

Se non altro siamo coerenti! Lo dimostrano i dati che ci vedono, per diffusione della banda larga ogni 100 abitanti in Europa, nelle ultime posizioni (19,2 %) d'avanti solo a Grecia, Portogallo e Ungheria.

Ancora una volta, la nostra classe dirigente dimostra tutta la sua "tecnofobia", ignorando che per competere con il resto del mondo occidentale e diffondere cultura e conoscenza oggi non si può prescindere dalla rete e dalle nuove tecnologie in genere. Forse, però, non si tratta di "ignoranza": la libera circolazione delle informazioni e la cultura ad alcuni fanno paura, meglio investire nel digitale terrestre... un Grande Fratello o una Sorella Porca non si negano a nessuno (a proposito, il fratellino Paolo Berlusconi avrà finito di contare i soldi incassati grazie agli incentivi statali varati dal fratellone Silvio?)!

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Che fine ha fatto la nave dei veleni?

Un paio di mesi. Tanto è durato il clamore intorno al caso della "nave dei veleni" affondata al largo di Cetraro (CS), caso nato dopo le dichiarazioni del pentito di 'ndrangheta Francesco Fonti.
La conclusione, però, è arrivata quasi "inaspettata" e all'apparenza un po' frettolosa.

Il tutto inizia quando il pentito Fonti, indica l'area marina antistante Cetraro come il punto in cui lui e altri affiliati al clan Muto avrebbero fatto affondare con esplosivo la motonave Cunski, a bordo della quale si sarebbero trovate 120 fusti di scorie.
La magistratura di Paola, sulla scorta delle dichiarazioni di Fonti, apre subito un'inchiesta.
Da quel momento, le notizie si susseguono giorno per giorno destando non poche preoccupazioni per l'eventuale inquinamento di un'area più o meno vasta del Mediterraneo.

Cetraro, ma non solo.

Nella sua deposizione, infatti, Forti dice anche di avere fatto affondare altre due navi con carichi pericolosi, una più a nord, al largo di Maratea, e un'altra nello Jonio vicino a Metaponto.

Ancora, qualche giorno dopo si parla di navi cariche di inquinanti nelle acque del Tirreno al largo di Livorno e, più precisamente, tra Elba, Corsica e Capraia, un'area il cui fondale melmoso, secondo gli ambientalisti, "sarebbe ideale per inghiottire migliaia di fusti tossici".

Tra una segnalazione e l'altra, nel giro di pochi giorni si arriva a calcolare la possibile presenza di circa 30 relitti con rifiuti tossici a bordo nei nostri mari.
Un numero impressionante di navi e, soprattutto, di scorie che, se confermate, metterebbero in serio pericolo la salute delle acque e dei cittadini che vengono a contatto con esse e con i prodotti ittici del Mediterraneo.

L'allarme è giustificato e si teme una vera e propria bomba ecologica.

Viene anche organizzata, per il 24 ottobre ad Amantea, una manifestazione nazionale per "dire basta ad una Calabria sopraffatta dalle emergenze ambientali e considerata regione di serie B dalla 'ndrangheta". In strada saranno oltre ventimila persone, per chiedere una Calabria pulita e per avere chiarezza sui rifiuti tossici che si teme inquinino mare e terra.

L'emergere di questi casi porta alla luce le indagini di Cosmo De Matteis, un medico calabrese che, con i suoi colleghi, da anni sottolinea gli allarmanti dati sulla presenza di patologie tumorali tra la popolazione nella loro zona di competenza, ovvero proprio Paola.
Su 12590 pazienti, qui la percentuale di giovani ammalati di tumore è quattro volte superiore alla media nazionale.

La statistica realizzata da De Matteis, pubblicata da Repubblica, dimostra che nella fascia tra i 30 ed i 34 anni, i giovani si ammalano di tumore con una media del 2.90% contro la media nazionale dello 0.74% per gli uomini e dello 0.86% per le donne. Dai 35 ai 39 anni la media è del 2.07 contro quella nazionale dell'1.24 per gli uomini e dell'1.78 per le donne. Nella fascia dai 40 ai 44 anni la media a Paola è del 4.15% contro il 2.11 per i maschi e il 3.33 per le donne. Ma anche se guardiamo la fascia dei 60 - 64 anni il tasso del 15,77% è superiore all'11.43 dei maschi e all'11.69 delle donne. Dopo i 65 anni la media scende.


Ci sono collegamenti tra questi dati e gli scempi ambientali avvenuti in Calabria? È possibile, e lo stesso De Matteis chiede a gran voce l'intervento del governo in una terra "avvelenata da sostanze radioattive".

I timori sono tanti e sembra che tutti gli elementi raccolti in queste ultime settimane combacino pericolosamente in un puzzle le cui tessere sono rappresentate da mafia, inquinamento, tumori e morte.

La conferenza stampa indetta dal Ministro per l'ambiente Stefania Prestigiacomo, però, fuga tutti i dubbi: la nave sul fondale di Cetraro, in provincia di Cosenza, non è la "nave dei veleni".

Questo è quanto sarebbe emerso dalle analisi compiute dalla nave Mare Oceano inviata dal ministero. Il relitto che si temeva fosse quello del Cunsky non è altro che la nave passeggeri "Catania", silurata nel corso della Prima guerra mondiale.
Il Ministro Prestigiacomo chiude, così, il "caso che ha destato profondo allarme e polemiche roventi sull'utilizzo che si è fatto delle notizie sull'inchiesta in corso in Calabria sulla base delle affermazioni di un pentito di mafia".

Eppure, sembra che, a fronte di troppi elementi preoccupanti e sui quali la Calabria e l'Italia intera chiedevano rassicurazioni, tutto il caso si stia chiudendo in maniera fin troppo dubbia.

Come è possibile che la segnalazione del pentito Fonti, ora ritenuto inattendibile, sia falsa ma abbia portato proprio in un'area in cui, guardacaso, è presente un altro relitto?

E, se fino a poche settimane fa si contavano decine di "navi pericolose" in tutto il Mediterraneo, com'è possibile chiudere l'intero caso solo perché al posto del Cunsky ci sarebbe la nave Catania?

L'anno scorso, poi, si legge su Blogeko, analisi effettuate dall'Arpacal, agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, "rivelarono tracce di radioattività nei pesci", mentre "le ispezioni sonar e le riprese video del relitto effettuate dal ministero per l’Ambiente hanno dato risultati molto diversi rispetto a quelle effettuate dal robot sottomarino mandato dalla Regione Calabria".

Le analisi effettuate dal ministero quindi escluderebbero ogni traccia di inquinamento radioattivo nel mare calabrese, ma un dirigente Arpacal, Emilio Cellini, dichiarava a Repubblica che le analisi delle specie ittiche per i radionuclidi appartenenti alle famiglie dell'uranio, del torio e del cesio "evidenziavano la presenza di tracce di Cesio 137", sostanza che può essere prodotta solo da reazioni nucleari.

Sempre Repubblica, poi, a proposito delle analisi di cui parla Cellini, nei giorni scorsi rivelava il testo di un verbale firmato da tutti i partecipanti ad una riunione ufficiale tenutasi in capitaneria di Porto a Cetraro il 7 agosto 2008 per decidere di abolire il divieto di pesca che da un anno e quattro mesi era in vigore in due aree del mare cetrarese.

Dov'è finita questa radioattività? O si sono inventati dati, analisi e relitti fino a 2 giorni fa o qualcosa continua a non quadrare.

Una possibile chiave di lettura potrebbe essere suggerita dalle parole del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che nella conferenza tenuta con il ministro Prestigiacomo afferma: "finora si è certamente causata una vittima: l'area di Cetraro e la Calabria. Perché gli operatori turistici guardano con timore alla prossima stagione, perché la popolazione si sente in pericolo per la salute, perché i pescatori hanno smesso di pescare".

Ognuno avrà modo di fare le proprie riflessioni...

 

Link di riferimento:

http://archiviostorico.corriere.it/2009/settembre/12/ombra_fondo_mare_cerca_nave_co_8_090912008.shtml

http://www.university.it/reuters/top-news/nave-veleni-pentito-di-ndrangheta-torna-sotto-protezione

http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/il-pentito-fonti-verra-a-livorno-per-il-mistero-delle-navi-dei-veleni/1727946

http://blogeko.libero.it/2009/misteri-della-nave-di-cetraro-non-ce-radioattivita-ma-lanno-scorso-se-ne-trovarono-tracce-nei-pesci/#more-44401

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/risultato-indagini/risultato-indagini.html

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/29/visualizza_new.html_992241361.html

http://www.agi.it/cronaca/notizie/200910241759-cro-rt11095-nave_veleni_calabria_in_migliaia_in_corteo

http://www.sapriblog.com/2009/09/la-nave-dei-veleni-di-cetraro/

http://www.terranauta.it/a1052/rifiuti_e_riciclo/navi_dei_veleni_in_calabria_rifiuti_radioattivi_provocano_decine_di_morti.html

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3773661717

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/statistiche-tumori/statistiche-tumori.html

http://www.facebook.com/group.php?gid=148532143838&v=info

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