Per chi non ha bisogno di Viagra...

Il problema dello spam, che in un paio di post ho ironicamente messo in evidenza, interessa ormai tutti coloro che possiedono almeno una casella e-mail, come dimostra la testimonianza di Simone tra i commenti di C'è posta per me.

Una piccola utile guida per difendersi dal fastidioso problema è stata pubblicata da Paolo Attivissimo sul suo blog anti-bufala, ed è raggiungibile cliccando QUI.

Ringrazio Simone per la sua segnalazione!

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C'è posta per me 2

Dopo le mitiche e-mail che si preoccupavano delle mie erezioni, ieri ho ricevuto tre nuovi bellissimi messaggi, tutti simili tra loro, in cui mi veniva fatta un'irrifiutabile proposta di lavoro.

Come potevo non postarla qui?

 

da: itcgsagata@tiscali.it

oggetto: Noi abbiamo 68 posti vacanti nel Suo paese, vorremmo invitarLa in questo circolo scelto.

Ciao,

I nostri sondaggi hanno mostrato che l`34% delle persone della Sua eta non sono contente delle proprie paghe mensili e desiderano aumentarle. Percio noi vorremmo offrirLe la possibilita di un lavoro a tempo libero. Per avere 198-442 euro alla settimana Lei dovra spendere 3-5 ore la settimana.

Le occorrera un telefono di contatto preferibilmente cellulare, un computer ed una email. Se Lei legge queste righe, significa che Lei ha gia tutto per cominciare a lavorare.

Il reclutamento avverra fino a fine mese, per ora ci sono rimasti 74 posti vacanti nel Suo centro abitato.

Questo non e un lavoro difficile, richiede attenzione e precisione. Noi le offriremo la formazione e tutto il necessario per il lavoro. Da parte Sua non sono richiesti investimenti.

Noi saremo contenti di fornirle personalmente informazioni aggiuntive. Noi non utilizziamo programmi di risposta automatizzati ed ogni lettera la leggiamo e rispondiamo a mano.

Per accelerare la risposta, per favore scriva al mio email: LindseyJordanJ@googlemail.com

Abbia l`accortezza di scrivere i seguenti Suoi dati:

1. Nome

2. Eta

3. Paese

Devo avvisarLa che la risposta potra seguire dopo qualche giorno per l`intasamento dei nostri server di posta, ma stia sicuro che la Sua lettera sara letta e otterra risposta.

Asspetiamo con impazianza lettera

Direttore dell`ufficio del personale.

 

Stupenda!

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Work in regress

Visto che la ricerca di un lavoro sta diventando qualcosa di tragicomico, non posso non raccontare le mie ultime avventure.

La più recente risale a ieri e ha inizio il giorno prima, quando vengo a sapere di un annuncio passato alla radio, in cui un'azienda dice di cercare personale da inserire in organico con varie mansioni, tra cui alcune amministrative. Segue un numero di telefono per prenotare il colloquio.

Incuriosito, cerco quel numero su internet e riesco a risalire non solo all'azienda, una certa V.M. Services, ma anche alla loro inserzione. Eccola:

AZIENDA IMPORT EXPORT PER AMPLIAMENTO PROPRIO ORGANICO RICERCA 1 ADDETTO ALLA MOVIMENTAZIONE MERCE, 3 ADDETTI ALL' INSERIMENTO DATI, 4 ADDETTI ALLA CLIENTELA. PER COLLOQUIO CHIAMA 089/******

L'azienda non si presenta e non c'è un indirizzo e-mail, ma, penso, in fondo tentare, a meno che non tu non stia tentando il suicidio, non dovrebbe nuocere. Così chiamo e una segretaria, con tono stile call center e copione quasi recitato, mi spiega in linea di massima che figure stanno ricercando e mi fissa un appuntamento per il giorno stesso, alle ore 18.

Nonostante le mie solite perplessità, mi reco all'appuntamento.

Nell'ingresso siamo in quattro: io, un ragazzo accompagnato dalla madre e un'altra signora.

Il colloquio si svolge in non più di 5 minuti a testa, in cui il titolare della società, con lo stesso tono da copione recitato a memoria della segretaria, finge interesse per il curriculum e spiega che il loro ufficio fa parte di un gruppo, tale Rad Import, con sede amministrativa e legale a Padova, che si occupa di campagne promozionali e comunicazione per conto terzi (ma come, non era una ditta di import/export?!), vantando, tra l'altro, clienti di rilievo internazionale come Juventus e Coca-Cola.

In breve il tizio, elegante e abbronzato, mi fissa un altro appuntamento per il giorno seguente, in cui si terrà un incontro dalle 8.30 alle 19, per venire a contatto diretto con l'azienda e per essere meglio valutati.

Al termine dell'incontro, mi dice, coloro che vengono ritenuti idonei potrebbero già ricevere un'offerta di lavoro.

Cavolo! Lavorano nel mio settore, fanno parte di un gruppo con quasi 70 sedi in Italia e, se faccio bella figura, mi assumono subito! Ottimo, penso!

La mia curiosità e il mio non fidarmi mai, però, mi riportano su internet, per cercare maggiori informazioni sulla "mitica" Rad Import.

Digito il nome dell'azienda su Google ma la ricerca non dà nessun risultato degno di rilievo, se non spazzatura varia che nulla ha a che fare con ciò che cerco.

Allora, aggiungo alla ricerca anche il termine "Padova", in modo da restringere il campo e ottengo qualcosina in più: annunci di lavoro, zona Veneto, simili a quello a cui ho risposto io e, in particolare, una pagina tipo "elenco telefonico" in cui si cita un certo Gruppo RAD.

Pensando che possano essere proprio loro, approfondisco la ricerca e riesco a raggiungere il loro sito aziendale, in cui trovo il riferimento anche all'ufficio in cui sono stato e, soprattutto, il loro portafoglio clienti, in cui delle aziende citatemi non trovo nemmeno l'ombra.

La cosa mi puzza non poco.

Nei risultati della mia ricerca, però, mi trovo davanti un'altra interessante pagina: 62 pagine fitte fitte di discussione dal forum di Studenti.it, in cui moltissime persone narrano le proprie disavventure con il Gruppo RAD e con gli uffici ad esso associati.

Ne leggo 5-6 a caso e capisco che il mio non fidarmi non è un atteggiamento così sbagliato...

In breve, deluso e rammaricato, decido che forse è meglio restare a casa, alzarmi come tutte le mattine alle 9 ed evitare di farmi gabbare dal robot in giacca e cravatta!

Ma, da tutto ciò, ne posso trarre alcune regole fondamentali:

1) mai fidarsi di annunci di lavoro scritti male, privi di riferimento all'azienda e di dettagli sulle figure ricercate;

2) effettuare sempre, se possibile prima del colloquio ma, eventualmente, anche dopo, ricerche via internet sull'inserzionista e sulla sua attività e commenti di persone che hanno avuto a che fare con quell'impresa;

3) assolutamente mai credere a chi promette facili guadagni (ma questo già si sapeva!).

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