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Questa l'avevate sentita?!

September 20, 2009 11:39 by iTch

A volte, per evitare ulcere perforanti e incazzature alla incredibile Hulk, sarebbe meglio evitare di leggere i giornali, di aprire pagine web e anche di ascoltare i telegiornali, che talvolta, tra un gattino ballerino e una trombata della Canalis, si fanno scappare qualcosina! A volte, a vivere nell'ignoranza si guadagna in calma e serenità...

Speravo di aver capito male quello che mi era arrivato all'orecchio un paio di giorni fa e, invece... tutto vero!!!

Et voilà (riporto da Adnkronos):

BNL-UNIPOL: FIORANI PATTEGGIA LA PENA A SEI MESI CONVERTITI IN 13.680 EURO. Milano, 18 set. Giampiero Fiorani, l'ex ad della Banca di Lodi, gia' coinvolto nell'inchiesta scandalo sulla mancata scalata all'Antonveneta, ha patteggiato oggi la pena per un'altra scalata fallita, quella di Unipol su Bnl, a sei mesi convertiti in 13.680 euro. Il gup di Milano, infatti, ha respinto la revoca del patteggiamento che lo stesso Fiorani aveva proposto nei mesi scorsi e che aveva notificato al gup solo ieri. Con l'ex numero uno della banca lodigiana altre due persone hanno patteggiato la pena.

Cioè, Giampiero Fiorani, ex amministratore delegato della Banca Popolare Italiana Bpi (già Banca Popolare di Lodi Bpl) nonché "fraterno amico" e pupillo del dimissionario governatore di Bankitalia Antonio Fazio. Fiorani, accusato di reati che vanno dall'associazione per delinquere, aggiotaggio e insider trading, all'appropriazione indebita, infedeltà patrimoniale e riciclaggio, se la cava con 13.680 Euro?!

Cioè, Giampiero Fiorani, che "nel corso dei due interrogatori avvenuti il 31 agosto e il 13 settembre scorsi, davanti ai magistrati milanesi, quando ancora era inquisito a piede libero, nel tentativo di giustificare la sua criminale condotta, ha riferito, scrive il giudice Clementina Forleo nell'ordine di custodia cautelare, di un "concerto criminoso'', ovvero di un'organizzazione bancaria occulta che teneva assieme interessi privati e "clienti super privilegiati" che potevano permettersi il "lusso" di guadagnare a colpo sicuro. Mentre "noi" cioè Fiorani e la sua banda, "ci dividevamo gli utili" e ci arricchivamo accumulando "patrimoni personali enormi" anche grazie alle scalate illecite" (fonte http://www.pmli.it/arrestatofioraniassociazionedelinquere.htm), paga 13.680 Euro e va in culo a noi, allo Stato e soprattutto ai tanti risparmiatori truffati?!

Io una cosa del genere non riesco neppure a commentarla, se non ripetendomi che, forse, della vita e dell'Italia ancora non ho capito una "mazza"!


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Conti "dormienti" e ricchi "ozianti"

August 14, 2008 13:44 by iTch

Io questa cosa non l'ho capita benissimo:

Conti dormienti: via al fondo per le vittime dei crack finanziari (http://www.finanzautile.org/conti-dormienti-via-al-fondo-per-le-vittime-dei-crack-finanziari.htm):

Finalmente una notizia positiva per i risparmiatori; le banche saranno espropriate di quei depositi che per anni hanno utilizzato impropriamente per pareggiare i loro bilanci. Parlo di quei soldi depositati su conti correnti bancari e non, non movimentati negli ultimi dieci anni. (...)

Ok, sarà pure che l'esproprio viene fatto con l'intenzione di colpire le banche, ma a me sembra più un esproprio ai danni dei comuni cittadini che, magari, mantengono conti "dormienti" per i motivi più disparati. Ed è pur vero che c'è tempo per compiere qualche operazione ed evitare la chiusura del conto, ma la notizia non mi pare sia stata divulgata in maniera così incessante.

Non voglio entrare nel merito, perché non essendo molto informato sulla questione potrei dire cose inesatte, ma mi viene da pensare una cosa: perché per risarcire le vittime dei crack finanziari i soldi non si vanno a prendere dai responsabili di quei crack?! Perché i vari Tanzi, Cragnotti e loro simili continuano a godersi le proprie megaville, magari sotto forma di arresti domiciliari, continuano a nuotare nell'oro e nel lusso, e i cittadini devono pagare, sempre e comunque, di tasca proprie le malefatte di quei "signori"?!

Spero vivamente di aver frainteso, ma mi sembra l'ennesima presa per il culo del nostro caro Belpaese....


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Meglio un uovo oggi che un mutuo domani

May 28, 2008 16:38 by iTch

Il caldo di questi ultimi giorni mi sta impedendo di utilizzare quel po' di cervellino che mi rimane, ma, finché non perdo completamente i sensi, cerco di aggiungere ugualmente qualche interessante notizia su queste pagine. Per oggi mi limito a segnalare un bell'articolo pubblicato sul periodico on-line La Voce, l'ottimo sito di economia e politica al quale collaborano numerose autorevoli firme (come, tra gli altri, Pietro Ichino, Francesco Giavazzi, Tito Boeri e Massimo Bordignon).

Si tratta, in particolare, di una dura critica al tanto decantato accordo tra banche e governo, finalizzato alla rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. La misura adottata dall'Esecutivo è stata infatti presentata da più parti come un vero e proprio toccasana per le tantissime famiglie italiane sulle quali grava l'odiosa rata mensile, soprattutto in questo periodo di dura crisi economica a livello mondiale, ma, secondo l'analisi proposta da Angelo Baglioni, le conseguenze positive non sarebbero poi tanto grandi come si era annunciato.

Di seguito lascio l'introduzione all'articolo, dal titolo "Sul mutuo la finanza si riscopre creativa" e il link attraverso il quale raggiungere la versione integrale.

Davvero le banche si sono commosse per i debitori in difficoltà con la rata del mutuo? Non sembra. Chi aderirà alla rinegoziazione avrà un beneficio immediato, ma un maggiore onere futuro. Gli istituti di credito non fanno nessuno sconto, semplicemente consentono di rinviare il pagamento di una parte degli interessi. E su quelli dilazionati matureranno altri interessi. Più conveniente cercare di sfruttare la portabilità introdotta dal decreto Bersani. Solo dalla concorrenza tra le banche si può sperare di ottenere veri e duraturi benefici per le famiglie.

http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000430.html


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Un master è per sempre!

May 12, 2008 12:43 by iTch

Ieri sera, prima di addormentarmi, mi sono ritrovato a guardare parte del programma di Rai3 Tatami, condotto da Camila Raznovich.

Si parlava di lavoro e in studio era ospite una ragazza disoccupata: laureata con 110 e lode, due master e due stage all'attivo, raccontava di come ancora non è riuscita a trovare un lavoro, al di là di qualche collaborazione gratuita e di piccole occupazioni come cameriera ecc.

Il mio primo pensiero è stato: "Cavolo, se non trova lavoro lei con un curriculum del genere, io che mi presento a fare con un misero 101 in una mediocre università, senza esperienza e senza alcun master all'attivo?!". "E fatti 'sto master e non rompere le palle", starete pensando voi, e non avete nemmeno tanto torto. Ma, ragionandoci, come mai oggi questi master hanno così tanta importanza?! Perché senza averne fatto almeno uno, pare che non ci siano speranze di inserirsi in maniera adeguata nel mondo del lavoro?!

Beh, io ci sto pensando da un po' di tempo e ne ho tratto alcune conclusioni. Di sicuro, la storia del "corso che accresce la professionalità dei laureati", delle "necessarie competenze nel mondo del lavoro di oggi", delle varie belle parole tipo "know-how" e "skills" che solo a dirle ti senti importante, puzza un po' di presa per i fondelli.

Dunque, io (o chi per me) mi diplomo, scelgo un corso di laurea, mi ci iscrivo, pago delle tasse, compro libri, seguo corsi, studio, dò esami, riempio il mio libretto e, infine, scrivo una tesi, la discuto e porto a casa il famoso pezzo di carta (il cui valore è sempre più vicino a quello della carta igienica). Perché tutto questo, come in passato, non dovrebbe bastare a darmi delle speranze di inserimento? La risposta è semplice: perché oggi, dopo tutto questo, sei solo un incompetente. È la realtà, inutile girarci intorno. Io ne sono un esempio vivente e, come me, salvo le dovute eccezioni, di esempi ce ne sono a migliaia.

 

E la colpa non è solo di chi studia, ma di un'università che forma il nulla, che ti insegne delle "parole" scritte su dei libri, che probabilmente non ti serviranno mai. È la qualità degli atenei ad essere pessima e lo dimostrano i confronti con il resto del mondo, nelle classifiche quasi non esistiamo: tre sole università italiane fra le prime 500, lo 0,6 %!

Così, se vuoi migliorarti entra in gioco il famoso master, la medicina per tutti i mali dell'istruzione italiana.

Una bella "pillola" di conoscenza che, però, non tutti possono permettersi. Ne prendo 4 a caso, tra quelli che potrebbero fare al caso mio:

1) Master SDA Bocconi School of Management: costo totale 28.500 €

2) Fondazione Istud - Master in Marketing Management: 10.000 € + IVA 20 % = 12.000 €

3) Master SDOA in Direzione d'impresa: quota di partecipazione 18.000 €

4) Master Publitalia in Marketing, Comunicazione e Sales Management: "solo" 11.000 € (IVA compresa, che culo!)

Prezzi al di là di ogni possibilità per una qualsiasi famiglia normale d'Italia! O sei milionario, e allora ti puoi togliere lo "sfizio", oppure hai da sudare sangue.

Guardacaso, poi, dietro ognuno di questi master ecco comparire, tra i nomi dei partner, anche quello di almeno una banca, attraverso la quale effettuare il bonifico per il pagamento e che spesso offre pure un bel finanziamento per chi proprio ci tiene ad iscriversi! Eccola qui, allora, la chiave di volta: vuoi vedere che tutto questo giro d'affari è solo l'ennesima trovata per arricchire questi onnipotenti istituti?! Vuoi vedere che tutta questa necessità di "formarsi" e "accrescere le proprie competenze" è uno dei tanti trucchetti per far circolare il soldo là dove deve circolare?! Quanto porteranno a casa le care banche in questo modo?!

Cazzo, perché se "mi diplomo, scelgo un corso di laurea, mi ci iscrivo, pago delle tasse, compro libri, seguo corsi, studio, dò esami, riempio il mio libretto e, infine, scrivo una tesi, la discuto e porto a casa il famoso pezzo di carta", l'università non può darmi una preparazione decente?! Io sono uno che pensa sempre al peggio, ma resto dell'idea che la cosa puzza e non poco!

Resto di quest'idea e penso: "Povero me!"


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...e intanto sono sempre più schifato!

April 29, 2008 12:06 by iTch

Oggi è la fatidica data di scadenza del contratto di assicurazione sulla mia automobile. Che bello: il mio comportamento ineccepibile al volante mi consentirà di scendere di classe e pagare di meno! Eh sì, qualcosa di giusto in Italia c'è.

Beh, mi spiace ma questo è solo quello che vorrei scrivere. E non corrisponde alla realtà.

Pensavate davvero che nel nostro bellissimo Paese una condotta positiva potesse essere premiata?

E invece no.

La sorpresa, neanche tanto inaspettata direi, è stata proprio questa: non avendo provocato incidenti nell'ultimo anno di contratto e non avendo creato, quindi, problemi alla compagnia che mi assicura, sono passato alla classe inferiore ma, in virtù dei consueti aumenti, mi toccherà pagare 13,50 € in più al semestre rispetto all'anno scorso! E chissà quanti altri automobilisti, come me, si trovano nella stessa situazione?! Chissà quanti miliardi di euro entrano nelle casse delle compagnie di assicurazioni grazie a questi furbi giochetti?!

E questa non è che l'ennesima presa in giro che noi comuni cittadini siamo costretti a subire ogni giorno. Oggi dalle assicurazioni, domani dalle banche, dopodomani chissà!

Tutto perché viviamo in un Paese schiavo delle lobby, dei poteri forti, in cui la classe politica ha interessi praticamente in ognuno di questi campi e non fa niente per tutelare i cittadini, e in cui, ogni qualvolta questi "mostri" violano le poche leggi vigenti a nostro favore, non vengono MAI puniti...

E' questa la prima vera mafia con cui ci costringono a convivere i nostri governanti e dirigenti!

"Rialzati Italia", dice qualcuno: forse sarebbe stato più onesto a dire "Rimettiti a 90 gradi, Italia"!


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