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The Niro, ottimo esordio

August 29, 2008 11:26 by iTch

Il governo presenta il "piano Alitalia", un tentativo di salvataggio della compagnia di bandiera italiana che fa acqua da tutte le parti e che comporterà più del triplo degli esuberi previsti da Air France qualche mese fa (e se pure davvero i dipendenti di Alitalia venissero collocati altrove si tratterebbe comunque di posti ingiustamente negati ad altri tramite regolari concorsi, ma faglielo capire agli italiani!); il presidente della Camera Fini si fa un bel bagno rinfrescante in un'area chiusa ai bagnanti, in barba all'ambiente e alle più comuni norme del vivere civile; il ministro Gelmini annuncia un probabile ritorno al "maestro unico" nelle scuole elementari, con conseguenti ulteriori tagli di personale dopo quelli già varati per gli insegnanti di sostegno; si scopre che le sigarette contengono, oltre a tutta l'altra MERDA, un bel po' di polonio, il che le rende un tantino pericolose; gli italiani rischiano di restare senza calcio, non perché manchi il latte, ma perché lo sport più amato dal nostro popolo potrebbe essere riservato solo a chi sottoscrive abbonamenti televisivi (leggete l'articolo di Pape Satan Aleppe qui: http://papesatanaleppe.blogspot.com/2008/08/quattro-minuti-solo-quattro-vedrai.html), con somma gioia e "sorpresa" dell'affascinante Berlusca e del suo simile Murdoch...

Ok, ok, meglio lasciar perdere politica, economia e attualità se si ha a cuore la propria salute e pensare ad altro!

C'è qualcosa in Italia che dà molte più soddisfazioni rispetto a quello che passano i telegiornali. Mi riferisco alla musica, che ancora riesce a dare qualche momento di relax e di piacere, anche se troppo spesso (quella buona!) ignorata dai soliti media!

Uno dei migliori lavori degli ultimi mesi è opera di Davide Combusti, in arte The Niro, cantautore romano che ha consegnato alle nostre orecchie uno dei migliori album d'esordio di questi anni. Davide "The Niro" si muove tra il rock emozionale di Jeff Buckley e atmosfere a tratti "radioheadiane", regalandoci 12 pezzi di rara qualità, soprattutto per un'artista alla sua prima pubblicazione. You think you are è l'ottimo brano di apertura, con il suo inizio dolce e delicato e l'irresistibile crescendo; Liar è semplicemente il capolavoro dell'intero album, un pezzo che merita solo di essere ascoltato, senza troppi tentativi di descrizione; About love and indifference ricorda alcuni momenti di Ok Computer, in particolare quella Paranoid Android fatta di rapidi cambi di ritmo e stile; poi Cruel, Baisers Volès, i 3 minuti circa di commiato di Hollywood, oltre alle altre tracce, in cui solo raramente The Niro perde qualche colpo. Un solo limite, quello solito contestato agli italiani che decidono di cantare in inglese: l'uso della lingua più musicalmente commerciale di questi tempi. Di sicuro ciò offre maggiore visibilità internazionale, ma, a mio avviso, un uso intelligente dell'italiano finirebbe solo con l'arricchire ulteriormente un lavoro già ottimo. Continua così, Davide...

Voto: 5 pulcini

 

Per conoscerlo meglio:

www.theniro.com (sito ufficiale)

www.myspace.com/theniro (l'immancabile MySpace)


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Fragile market, Fragile forest

May 6, 2008 12:05 by iTch

In principio furono i Radiohead, con l'esperimento di distribuzione on-line ad offerta libera del loro ultimo album "In rainbows".

Ancora non sembrano esserci dati certi riguardo il successo/insuccesso dell'idea, sebbene in rete circolino statistiche secondo cui il 62% dei download sarebbe stato effettuato assolutamente gratis (dati smentiti dalla stessa band), ma quello che è sicuro è che l'iniziativa ha creato un piccolo terremoto all'interno del fragile mercato discografico.
Se pure, infatti, dei primi 1,2 milioni di download effettuati, soltanto quel 38% fosse stato pagato dagli utenti (e il 29% a meno di 12 dollari), non sarebbe assolutamente facile trarre ora da tali dati delle conclusioni plausibili.

Sono troppe, infatti, le variabili in gioco, per dire oggi a pochi mesi di distanza dall'avvio della vendita dell'album, quanto i Radiohead abbiano guadagnato rispetto ad una distribuzione tradizionale e sotto contratto con un'etichetta discografica, non solo in termini economici ma anche in quanto a immagine e promozione.
Andrebbe, innanzitutto, scomposta nel dettaglio quella quota di utenti "a prezzo zero", per verificare quanti di essi non avrebbero comunque acquistato l'album, quanti ne abbiano invece approfittato per conoscere (e magari apprezzare) la musica della band, o ancora, quanti abbiano scelto di non pagare per "taccagneria" o perché non ritengano opportuno spendere soldi per un bene "immateriale".

Andrebbe, poi, osservato quanti abbiano acquistato successivamente l'album nei negozi, dal momento che oggi è possibile anche tale strada, e quanti abbiano scelto di ricevere l'edizione limitata pagando cifre non indifferenti.
Insomma, tirando ora le somme, si potrebbe dire tutto e il contrario di tutto e, forse, soltanto i Radiohead in persona potrebbero dare una soluzione al problema guardando nel proprio portafogli.

Come dicevo, però, resta il fatto di aver dato una scossa al mercato, attraverso un'iniziativa completamente nuova di cui oggi, anche in Italia, si iniziano a vedere i primi effetti.
È il caso degli Yuppie Flu, la band marchigiana che ha deciso di ripercorrere le orme di Yorke & co. e di distribuire il suo ultimo album, Fragile Forest, con modalità sostanzialmente simili.
L'acquisto, in questo caso, è possibile in 3 forme:
- mp3, ad offerta libera
- mp3 e cd in edizione limitata con packaging speciale, a 15 euro
- mp3, cd edizione limitata e maglietta, a 25 euro.

C'è da dire che, se per i Radiohead, una scelta del genere poteva rivelarsi un'arma a doppio taglio, poiché, essendo una band già affermata a livello mondiale, un elevato numero di download gratuiti avrebbe potuto provocare un calo di introiti rispetto alla distribuzione tradizionale, per una band emergente del mercato indie italiano come gli Yuppie Flu, a mio avviso, difficilmente ci saranno conseguenze negative.
Anzi, un'adeguata "promozione" dell'iniziativa e, magari, un bel passaparola in rete, potrebbero favorire un numero di download dell'album (anche se gratuiti o a prezzo molto basso) anche ben superiore a quelle che in media sono le vendite di tale mercato, con la possibilità, non trascurabile, di permettere al gruppo di farsi conoscere in Italia, ma anche all'estero.

Peraltro, anche per Fragile Forest, dovrebbe essere prevista una successiva distribuzione dell'album attraverso i canali tradizionali e, magari, tanti download gratuiti potrebbero convertirsi in acquisti in un secondo momento.

Dal punto di vista prettamente musicale, va detto che Fragile Forest è un ottimo lavoro, gradevole e interessante.
Gli Yuppies, nei 10 nuovi brani, sembrano aver abbandonato lo stile-Strokes, che aveva contraddistinto il precedente lavoro, Toast Masters, per ritornare a quel pop-rock-elettronico che tanto aveva impressionato ai tempi di Days before the day.
Le atmosfere tornano ad essere dolci e sognanti, avvolgono l'ascoltatore e un po' fanno venir voglia di chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalle melodie tutt'altro che banali.

Pezzi come la title-track Fragile forest o Yellow hills sono, forse, quelli che in un primo momento più lasciano il segno, ma i successivi ascolti rendono imprescindibili tutte le tracce.
La coda di Summer afternoon, poi, è qualcosa di raro e prezioso, semplicemente da sentire a tutto volume e da godere.
Insomma, un grande ritorno per una band che oggi dimostra di essere maturata e di poter fare quel salto di qualità che ci si attendeva... ascoltare per credere!

Per scaricare/acquistare l'album nelle forme e nelle modalità che si preferiscono, basta raggiungere il sito della band (http://www.yuppieflu.net/), anche cliccando sulla copertina qui in basso.

 


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