L'hanno fatto... sì, l'hanno fatto! La più spudorata violazione del principio di uguaglianza, che la nostra Costituzione fino a ieri sanciva, è stata commessa!
"Libertè, egalitè, fraternitè"?! Roba vecchia!
"La legge è uguale per tutti"? Solo un detto antico!
"Tutti i cittadi
ni hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge" (art. 3 Cost.)? Prrrrrrrr! Ahahahaha!
Il manipolo di furfanti che ci governa ha detto stop a questi residui del passato e, approvando il lodo del "coniglietto" Alfano ha stabilito che 4 delle 56 milioni di persone che vivono nel Paese a forma di stivale che ti dà un calcio in culo, dal momento in cui si siedono sulle poltrone più importanti di questo Stato, sono immuni da qualsiasi legge. È quanto di più antidemocratico si potesse concepire in un Paese occidentale, qualcosa di fuori dalla ragione! Eppure ci sono riusciti, grazie ad un Presidente della Repubblica "narcotizzato", a un popolo tele-dipendente e a un'opposizione, non ombra, ma all'ombra, su qualche spiaggia del litorale ostiense!
Chissà che un giorno le agenzie non battano una notizia del genere:
Pomeriggio di follia nel centro di Roma. Quattro distinti signori, G. N. (83 anni), S. B. (72), R. S. (58) e G. F. (56) hanno seminato il panico nelle vie più note della capitale, scippando borse e portafogli, picchiando immigrati e violentando donne. Fermati dopo un lungo inseguimento dai carabinieri, i quattro protagonisti dell'Arancia Meccanica all'amatriciana sono stati rilasciati poche ore dopo perché non perseguibili dalla legge.