C'è una storia di cui ogni tanto si parla, che qualcuno conosce ma che tanti ignorano o sanno solo in parte. Una storia di un diritto rubato, di una prepotenza esercitata da qualcuno più potente e di persone che alzano la voce ma non riescono a sconfiggere i cattivi.
C'è una storia con un protagonista, un semplice uomo, che si chiama Francesco Di Stefano, che ha un sogno: avere un'emittente televisiva nazionale tutta sua, una di quelle con degli studi in cui registrare programmi, con presentatori che intrattengono il pubblico e giornalisti che fanno il loro mestiere, con luci, suoni e colori bellissimi. Ne ha scelto anche il nome: Europa 7!
Ha tutto pronto... ma la sua frequenza è occupata!
Accanto al povero Francesco c'è un altro protagonista, un uomo ricco e vanitoso, un uomo che possiede televisioni, giornali, case di produzione cinematografica e che, con il suo ammaliante sorriso e l'accento brianzolo, riesce sistematicamente a farsi eleggere a capo del suo preoccupato popolo. Egli è talmente ricco e vanitoso da sfidare persino la natura, da far crescere "erba" lì dove "erba" non ce n'era più, da appianare i solchi che si formano sul suo viso e svettare su misteriosi tacchi.
E poi ci sono tanti personaggi che ruotano intorno a loro.
Ci sono tanti politici, amici e persino "nemici", del brianzolo ricco e vanitoso, che si ingegnano da almeno 10 anni per scrivere leggi con le quali permettere a quell'uomo di trasmettere senza problemi sulla frequenza assegnata al signor Di Stefano.
Ci sono persino dei pazzi nei Paesi vicini, quegli strani uomini che vengono chiamati europei, che dalle loro sedi istituzionali dicono al governo di cui il brianzolo è capo, di adeguarsi alle loro sentenze se non si vuole che i cittadini paghino 350.000 € al giorno per le sue malefatte.
E c'è il simpatico Tonino, che in mezzo a tutti quei politici, si mette a sbraitare che "le leggi vanno rispettate", ma gli altri fanno finta di non sentirlo.
Infine, ci sono circa 60 milioni di persone che vivono in questo Paese allegro e gioviale, che metteranno, appunto, di tasca propria tanti bei soldini giorno dopo giorno, perché quegli strani europei dicono che Francesco ha un diritto che gli viene sottratto e che una televisione del ricco signore vanitoso deve lasciare la frequenza che occupa e volare nello spazio.
Ma nessuno se ne preoccupa.
I mezzi di informazione cercano di parlarne il meno possibile, perché quando il brianzolo si arrabbia si rischia di rimanere senza lavoro. I politici continuano a studiare sistemi sempre nuovi per salvare la televisione abusiva e, intanto, dicono che i problemi sono altri, mica quello di far rispettare le leggi e le sentenze (come se io prendessi ruspa e cemento e mi costruissi una casa sul primo terreno che trovo, poi quando il legittimo proprietario viene a recriminare, io gli rispondo che però a Napoli c'è la "monnezza" e le famiglie non arrivano alla fine del mese)! E tanti cittadini continuano a ignorare la storiella, o a conoscerla solo in parte, perché così la raccontano le tv.
Allora, quella favoletta andrebbe diffusa il più possibile, ad esempio inviando a tutti qualche link tipo questo (http://www.peacelink.it/mediawatch/a/25157.html) o questo (http://www.europa7.it/) e invitando le persone a informarsi non solo con la scatola magica ma anche su internet, magari sul sito di Tonino (http://www.antoniodipietro.com) o di Beppe (http://www.beppegrillo.it) o di chiunque altro ne parli in maniera completa e non solo come vuole il più potente.
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