Non toccatemi la poltrona!

Che l'Italia fosse un Paese piuttosto strano, lo si era capito già da molto. L'avro scritto chissà quante volte, eppure non passa il tempo di smaltire l'ultima sbornia post-cazzata politico-economico-scandalistico-legale che subito tocca beccarsi qualche novità.

Così, almeno per chi, spinto dallo spirito di quel vecchio comunista di Karl Marx, cerca l'informazione al di fuori della regime-visione, il leitmotiv degli ultimi giorni è il presunto scandalo di sesso, denaro, favori e candidature che coinvolge il mondo politico-imprenditoriale.

In tanti vorrebbero che fosse fatta luce sui fatti, molti chiedono che "cadano teste", che ci fossero dimissioni a volontà o, addirittura, la caduta del Governo! E figuriamoci...

Eppure nel resto del mondo, non mi stancherò mai di ripeterlo, pare che le cose vadano diversamente! Qualche notizia presa a caso:

Ottobre 2006: il Ministro della Cultura svedese, Cecilia Stego Chilo, si dimette confessando di non pagare il canone tv da 16 anni e di non aver pagato i contributi alle collaboratrici domestiche. Qualche giorno prima anche il Ministro del Commercio, Maria Borelius, aveva lasciato il proprio incarico ammettendo le stesse colpe.

Giugno 2008: il Ministro gallese Alun Cairns, si dimette per aver definito gli italiani "greasy wops" (qualcosa del tipo "immigrati untuosi").

Novembre 2000: il Ministro tedesco Reinhard Klimmt si dimette dopo esser stato condannato per aver finanziato illegalmente la squadra calcistica del cuore.

Giugno 2009: il Ministro degli Interni inglese, Jacqui Smith, travolta dallo scandalo dei rimborsi gonfiati, rassegna le dimissioni. Il marito aveva chiesto il rimborso, a spese dei contribuenti, per l'affitto di due film porno.

Febbraio 2009: il Ministro della Giustizia, Mariano Fernandez Bermejo, lascia il proprio incarico dopo essere finito nella bufera per aver trascorso un fine settimana nella stessa battuta di caccia del giudice che guida un'indagine per corruzione a carico dell'opposizione conservatrice. Bermejo, inoltre, non aveva licenza di caccia valida per quella regione.

Gennaio 2001: il Ministro del Lavoro dell'Amministrazione Bush, Linda Chavez, rinuncia alla sua nomina. La donna era finita nei guai dopo la scoperta che, per due anni, aveva tenuto in casa una domestica del Guatemala in condizioni di illegalità.

Luglio 2007: il Ministro della Difesa giapponese, Fumio Kyuma, si dimette per aver "giustificato" le bombe su Hiroshima e Nagasaki.

Dicembre 2008: il Ministro belga della Giustizia, Jo Vandeurzen, rassegna le dimissioni perché la Corte di Cassazione accusa il governo di aver fatto pressione sui giudici per impedire la cessione di Fortis a Bnp Paribas. Dopo le dimissioni del Ministro, il premier presenta quelle dell'intero governo al re Alberto II.

Febbraio 2009: il Ministro giapponese Nakagawa, accusato di essersi presentato ad una conferenza stampa del G7 ubriaco, si dimette, giustificando comunque il suo stato di confusione ai farmaci contro il raffreddore, che lo avrebbero stordito.

Maggio 2008: il Ministro degli Esteri canadese Bernier, si dimette per aver lasciato documenti confidenziali in un luogo incustodito.

Aprile 2009: il Ministro per la Sicurezza Stradale del South Australia, Tom Koutsantonis, rassegna le dimissioni a causa dello scandalo delle multe per violazione del codice stradale a suo carico (più di 30 contravvenzioni tra il 1994 e il 2008 per eccesso di velocità, mancato rispetto del rosso agli incroci, uso del cellulare alla guida).

Gennaio 2008: il Ministro della Salute malaysiano, Chua Soi Lek, si dimette dopo aver ammesso pubblicamente di essere il protagonista di un video in cui compare mentre fa sesso in una camera d'hotel con una donna non identificata.

Gennaio 1994: il Ministro dell'Ambiente britannico, Tim Yeo, si dimette dopo aver confessato di aver avuto una bambina da una relazione extraconiugale.

Sarà che le poltrone italiane sono molto più comode...

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Sono pazzi questi stranieri!

Ecco un altro di quegli strani omini che provengono da Paesi europei e mondiali, con la particolare abitudine di dimettersi dopo aver fatto una gaffe o un errore di qualsiasi genere. Un altro pazzo che lascia i suoi incarichi solo per aver detto due paroline a cui viene attribuito un significato offensivo e razzista:

GB/ Insulti agli italiani, si dimette deputato Parlamento Galles

Roma, 14 giu. (Apcom) - Un membro del parlamento del Galles, il conservatore Alun Cairns, si è dimesso dagli incarichi di portavoce del ministero-ombra dell'istruzione e di presidente della commissione finanze dopo le polemiche scatenate da una serie di espressioni ingiuriose rivolte agli italiani nel corso di una trasmissione radiofonica in cui si parlava degli europei di calcio. Lo riferisce la Bbc nel sito on line.

Cairns ha definito gli italiani "greasy wops", due termini spregiativi di difficie traduzione. Il primo significa all'incirca "untuosi", il secondo si applica in genere a tutti i latini immigrati, ed ha valore gravemente offensivo. Le espressioni sono state usate dal deputato venerdì scorso. I partecipanti alla trasmissione erano stati invitati a dare un giudizio ciascuno su una squadra dei mondiali. A proposito della Svezia, un'invitata aveva detto "Noiosi", e del Portogallo "Bella bandiera", mentre dell'Italia aveva detto "Ottimo cibo". Dal canto suo, Cairns non aveva trovato meglio che dire degli italiani che "Greasy wops". Il presentatore del programma, Vaughan Roderick, lo aveva immediatamente invitato a scusarsi, cosa che Cairns ha fatto.

Oggi, in una dichiarazione diffusa annunciando le sue dimissioni, ha detto: "In seguito alle mie affermazioni del tutto fuori luogo riguardanti l'Italia, ritengo di non poter conservare i miei incarichi. Mi rincresce molto per quanto ho detto ieri e rinnovo le mie scuse per le offese che posso aver provocato. Ho il massimo rispetto per l'Italia e gli italiani, e riconosco che le mie uscite, per quanto estemporanee, non sono accettabili. Io appoggio ogni sforzo contro xenofobia e razzismo, e continuerò a sostenere eguaglianza e tolleranza".

Il leader dei conservatori gallesi, Nick Bourne, che ha immediatamente censurato le espressioni del suo deputato, ne ha accettate le dimissioni.

Ma meno male che qui in Italia certe cose non accadono, che nessun politico si sia mai permesso di fare affermazioni ingiuriose su rumeni, rom, africani o extracomunitari in genere, che mai si siano sentite frasi offensive contro gli omosessuali, contro i trans, contro i musulmani, i "diversi per qualche motivo", i nemici, gli avversari e chiunque capiti a tiro.

Meno male che in Italia nessuno si senta in dovere di scusarsi pubblicamente o di dimettersi per quisquilie del genere e per tante altre più gravi! Meno male....

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