Da due-tre giorni tutti i telegiornali nazionali hanno iniziato una bombardante campagna mediatica su "Napoli pulita", il tg2 ha addirittura titolato "O' miracolo a Napoli". L'onnipotente Silvio, dicono, ha rimesso, in appena 3 mesi, Napoli a nuovo: ora è una città lucida, splendente, con tanti fiorellini ai lati delle strade, i bambini che corrono felici per i prati e gli abitanti tutti sereni e allegri che camminano sorridenti.
Lo dicono loro, appunto. Lo fanno dire ai 2 o 3 intervistati che vengono mostrati dopo accurati montaggi dei servizi. Lo dice l'Altissimo, ovviamente. Ma, a quanto pare, non lo dicono i tanti napoletani che vivono lontani dal centro o in altri Comuni dell'hinterland. Basta andare su internet e leggere i commenti di chi si sente preso in giro dalla disinformazione tutta italiana.
A chi pone la domanda su Yahoo Answers, Tano, ad esempio, risponde così: "È da un paio di giorni che leggo domande simili ed è un paio di giorni che rispondo sempre allo stesso modo.:Non è cambiato assolutamente nulla,i cumuli di rifiuti ci sono,dopo un pò passano a ritirarla,poi si ricomincia ad ammucchiare....nulla di nuovo,lo stesso scenario degli ultimi 14 anni circa. Non so quale Tg abbia avuto il coraggio di fare tale disinformazione,ma posso assicurarvi che,la situazione non è cambiata affatto.Abito nella zona orientale di Napoli e ho ufficio al Vomero,devo quindi attraversare tutta la città e credo di poter parlar con cognizione di causa". Frasi simili si leggono tra i
commenti agli articoli sui siti web dei vari giornali... certo non posso mettermi a pubblicarli tutti, ma potete provare voi stessi a leggerli.
In Europa, poi, brutti comunistacci, fanno come S. Tommaso: «Per noi contano i fatti, non le parole», osserva da Bruxelles Barbarba Hellferich, portavoce del commissario all´Ambiente, Stavros Dimas. E ancora: «Berlusconi può dire ciò che vuole, per noi contano i risultati. Il governo deve realizzare il piano, dimostrare che si risolverà il problema a lungo termine, con una gestione corretta dei rifiuti e la creazione del termovalorizzatore».
E La Repubblica scrive: Ma arrivano note stonate dai chilometrici cumuli che insistono ancora su parte del territorio. Basta affacciarsi sull´immediata periferia di Napoli: Capodichino invasa da sacchetti, materassi, scarti vari. Ponticelli è una distesa di immondizia. In provincia, schiere di rifiuti dal fetore insopportabile costeggiano San Giuseppe Vesuviano, Sant´Anastasia, Boscotrecase, Somma. Oltre 10mila tonnellate (dato più o meno confermato dallo staff di Bertolaso). Ma nessuno fa cenno alle altre 40mila «temporaneamente» parcheggiate nei siti di stoccaggio provvisori: non hanno status di discarica, sono a rischio per la salute pubblica, spesso immersi nel percolato.
Così, a quanto pare, la corsa alla rimozione della spazzatura avrebbe interessato esclusivamente la zona centrale di Napoli e alcuni comuni dell'area Nord, in vista dell'arrivo del premier in città che, camminando per le linde strade della città, potrà annunciare al mondo il suo primo miracolo, che gli varrà, da qui a cento anni, l'avvio della causa di beatificazione.
Putroppo, però, a volte in tv si dimenticano di raccontare la realtà. Il piano che il governo sta attuando non è altro che la riproposizione dei numerosi interventi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni e che hanno portato al disastro. Cresce la spazzatura, si fa un buco e la si butta dentro, alla faccia dell'ambiente e della salute (e quella che non riusciamo a sotterrare la inviamo altrove, a circa 200 euro a tonnellata). Si continua a ricorrere alle stramaledette discariche, un sistema ormai antiquato di smaltimento dei rifiuti, che, se nel breve periodo può permettere di tenere pulite le strade, a lungo andare si rivela inutile: non appena il "buco" sarà pieno, ci si ritrova punto e daccapo.
Allora, ecco che sono stati previsti i termovalorizzatori. Bene! Intanto che li costruiamo, riempiamo le discariche, poi potremo bruciare la spazzatura e vivere felici e contenti. Ma la raccolta differenziata dov'è? Dove sono stati previsti gli impianti di compostaggio?! Nulla di tutto ciò! Non entro nel merito della pericolosità o meno dei termovalorizzatori, non sono addentro alla materia e non mi permetto di dare giudizi, ma ci sarà differenza tra bruciare i rifiuti così come vengono raccolti, con all'interno plastica e altri materiali più o meno tossici, o soltanto una minima parte che residua dopo la separazione degli stessi?
Quindici lunghissimi anni: Berlusconi, Prodi, poi Berlusconi, ancora Prodi e Berlusconi, Rastrelli, Bassolino, Iervolino, tutti i sindaci che non hanno fatto niente nel proprio Comune, Catenacci, Bertolaso, De Gennaro e chi prima di loro. Centinaia di nomi che hanno affossato una Regione e che continuano a farlo.
Io, ad oggi, un piano completo non lo vedo e temo per il futuro di questa zona, già martoriata dalla presenza di troppe "cellule tumorali" sopra e sotto il suolo. Oggi San Silvio sorriderà al mondo e annuncerà "o' miracolo", in tanti sorrideranno con lui perché nessuno, al telegiornale, porrà questi problemi, ma io, a sorridere, non ci riesco proprio.
Aggiungo due brevi pillole:
- Ricordate la truffa della "benzina allungata" in Campania? (http://www.crimeblog.it/post/996/benzina-allungata-con-lacqua-truffa-ai-consumatori-in-campania): Beh, se vi stavate preoccupando delle sorti dei poveri furfanti, sappiate che sono tornati già tutti in libertà. Altro bell'esempio di giustizia all'italiana!
- E, rimanendo in tema benzina, il prezzo del petrolio è in calo da 3 giorni: siamo arrivati a circa 130 dollari! (http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200807181146-ene-rom1038-art.html) Ottima notizia: sono proprio curioso di vedere cosa accadrà ai prezzi nei distributori... scommettiamo?
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