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Lasciate ogni speranza voi che vi laureate!

May 19, 2008 13:39 by iTch

Djlatinlover: "In pratica mi ritrovo a 27 anni ancora senza nulla in mano...senza un lavorooo che mi possa garantire una vita + dignitosa... Ho mandato curriculum Vitae in lungo ed in largo x lo stivale ma niente purtroppo  è solamente questione di raccomandazioni AHIMé"

penelope82: "Ti racconto che proprio oggi sono stata all'unicredit per pagare le tasse dell'università quando mi sono fatta sfacciata e sono andata a parlare col direttore per sapere se facevano concorsi dicendogli che mi piacerebbe molto lavorare in banca... e lui mi ha dato la peggiore risposta che si possa dare, cioè: anche a noi piacerebbe tanto assumere gente come lei, signorina, ma purtroppo dobbiamo assumere quelli che ci mandano dall'alto"

Danyblu: "Bene (forse male) perchè non so se in questi 2 anni è cambiata l'Italia o sono cambiato io ma fatto sta che non trovo piu' niente, cioè adesso che ho un livello di istruzione maggiore faccio piu' fatica di prima a trovare lavoro."

tedsabbioso: "Al momento sono disoccupato alla grande,mando cv e nisba. La laurea è come se non l'avessi mai presa....Che tristezza!"

bloodyna: "io sono campana,laureata da 1annoe mezzo cn alle spalle 3 stage della durata di 3 mesi ognuno, tutti non o parzialmente e miseramente retribuiti.(...) Invio cv tutto il giorno, ancora nn mi sono spinta al centro-nord perkè so ke le proposte offerte sn sempre i soliti stage retribuiti 300, quando ti va bene 500 euro al mese.Il problema e ke le aziende poi ti mandano via per pagare un altro disperato come te la stessa cifra, tutto questo a rotazione. per cui finito uno stage ti ritrovi costretto a cominciare di nuovo, se ti va bene con un altro stage retribuito una miseria, come se le tue esperienze precedenti non avessero avuto peso nella tua formazione. E con le cifre gudagnate (300/500) manco una stanza singola in una casa con 6 studenti ci fitti al centro nord( ma ora anke al sud)."

molly79: "io sono laureata da 6 anni, ho lavorato sempre, iniziando da stage e crescendo in ruoli di responsabilita', e adesso che posso vantare la cosiddetta esperienza qualificata che tutte le aziende richiedono, resto a bocca asciutta, perchè trovo solo annunci di lavoro vaghi, scarsamente retribuiti e senza possibilita' di assunzione, infatti anche quando ho la fortuna di essere convocata x un colloquio, ti confesso che la voglia di presentarmi è ZERO"

Gringo!: "Ragazzi anche io sono laureato in Scienze Politiche (e pure col massimo dei voti) e quoto quanto detto da voi. E' una facoltà inutile, siamo tutto e niente insieme. Cosa sappiamo fare in concreto?"

darth fener: "anche secondo me forse lo studiare rende più difficile trovare lavoro (a meno che non ti specializzi in cose particolari come medico ed ingegnere) o in professioni particolari.
in pratica le ditte vogliono sopratutto persone non molto istruite (altrimenti pensano che cerchi lavori più "prestigiosi") per lavori "manuali" che in diversi casi sono pagati abbastanza bene.
invece se sei laureato e cerchi un lavoro in ufficio, ti trattano come una prostituta, e ti pagano quando lavori (e spesso ti pagano poco)."

Ecco cosa si racconta sui forum dedicati al mondo del lavoro (in particolare, ho tratto queste frasi dalla discussione intitolata"Che schifo l'Italia lavorativa eh?!?!" sul forum di JobCrawler, che potete leggere per intero cliccando QUI). Siamo una generazione di disillusi, laureati disillusi, di poveracci che non sanno se mai potranno avere una propria vita! Siamo, come si prevede, la prima generazione che starà peggio rispetto a quella precedente. Siamo, a quanto pare, spacciati!

Eh sì, perché non si vedono grandi soluzioni all'orizzonte. In un contesto globale in crescente difficoltà, il nostro Paese si colloca sempre nelle peggiori posizioni e sembra avere possibilità di sviluppo pari a zero! E ciò che più fa rabbia e accresce la delusione di migliaia e migliaia di giovani è il vedere che neanche con la più buona volontà si riesce a raggiungere quantomeno un obiettivo minimo. Ma anche il vedere una spaccatura sempre maggiore fra chi, da un lato, si arricchisce a dismisura o va avanti per spintarelle o, pur non avendo alcuna capacità, fa soldi nelle maniere più ignobili (tronisti? veline? soubrette di dubbia moralità?), e chi, dall'altro, cerca di accrescere il proprio bagaglio culturale, di formarsi professionalmente, con l'obiettivo di mettere le proprie conoscenze al servizio del mondo lavorativo, ma si trova costretto a rinunciare a quelle aspirazioni o, nel migliore dei casi, ad accettare di conservarle, guadagnando però stipendi da fame.

Sarebbero necessari interventi forti da parte del Governo per sbloccare questa situazione, ma anche una dura repressione per chi, invece, lucra sulle disgrazie altrui, per chi sfrutta i lavoratori, per chi trae in inganno con annunci truffa, per chi svilisce continuamente la fatica di persone che per anni hanno dato il massimo sui libri. E sarebbe auspicabile anche una rivoluzione nel mondo dell'istruzione, a partire dalle scuole elementari e medie, eliminando l'elargizione benevola di titoli di studio a cani e porci, in maniera da dar loro un valore reale.

È inutile essere tutti laureati, se poi quella laurea non serve. È inutile anche essere laureati e non saper fare nulla! La carta igienica la lascino vendere ai supermercati, non c'è bisogno che la forniscano anche le Università dopo 3, 4 o 5 anni di studio.

Sembra tutto paradossale, ma è così. E non è difficile prevedere "tempo sempre più instabile, con violenti acquazzoni" anche per i prossimi anni, per noi tutti giovani "poveracci" laureati e disillusi.


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Un master è per sempre!

May 12, 2008 12:43 by iTch

Ieri sera, prima di addormentarmi, mi sono ritrovato a guardare parte del programma di Rai3 Tatami, condotto da Camila Raznovich.

Si parlava di lavoro e in studio era ospite una ragazza disoccupata: laureata con 110 e lode, due master e due stage all'attivo, raccontava di come ancora non è riuscita a trovare un lavoro, al di là di qualche collaborazione gratuita e di piccole occupazioni come cameriera ecc.

Il mio primo pensiero è stato: "Cavolo, se non trova lavoro lei con un curriculum del genere, io che mi presento a fare con un misero 101 in una mediocre università, senza esperienza e senza alcun master all'attivo?!". "E fatti 'sto master e non rompere le palle", starete pensando voi, e non avete nemmeno tanto torto. Ma, ragionandoci, come mai oggi questi master hanno così tanta importanza?! Perché senza averne fatto almeno uno, pare che non ci siano speranze di inserirsi in maniera adeguata nel mondo del lavoro?!

Beh, io ci sto pensando da un po' di tempo e ne ho tratto alcune conclusioni. Di sicuro, la storia del "corso che accresce la professionalità dei laureati", delle "necessarie competenze nel mondo del lavoro di oggi", delle varie belle parole tipo "know-how" e "skills" che solo a dirle ti senti importante, puzza un po' di presa per i fondelli.

Dunque, io (o chi per me) mi diplomo, scelgo un corso di laurea, mi ci iscrivo, pago delle tasse, compro libri, seguo corsi, studio, dò esami, riempio il mio libretto e, infine, scrivo una tesi, la discuto e porto a casa il famoso pezzo di carta (il cui valore è sempre più vicino a quello della carta igienica). Perché tutto questo, come in passato, non dovrebbe bastare a darmi delle speranze di inserimento? La risposta è semplice: perché oggi, dopo tutto questo, sei solo un incompetente. È la realtà, inutile girarci intorno. Io ne sono un esempio vivente e, come me, salvo le dovute eccezioni, di esempi ce ne sono a migliaia.

 

E la colpa non è solo di chi studia, ma di un'università che forma il nulla, che ti insegne delle "parole" scritte su dei libri, che probabilmente non ti serviranno mai. È la qualità degli atenei ad essere pessima e lo dimostrano i confronti con il resto del mondo, nelle classifiche quasi non esistiamo: tre sole università italiane fra le prime 500, lo 0,6 %!

Così, se vuoi migliorarti entra in gioco il famoso master, la medicina per tutti i mali dell'istruzione italiana.

Una bella "pillola" di conoscenza che, però, non tutti possono permettersi. Ne prendo 4 a caso, tra quelli che potrebbero fare al caso mio:

1) Master SDA Bocconi School of Management: costo totale 28.500 €

2) Fondazione Istud - Master in Marketing Management: 10.000 € + IVA 20 % = 12.000 €

3) Master SDOA in Direzione d'impresa: quota di partecipazione 18.000 €

4) Master Publitalia in Marketing, Comunicazione e Sales Management: "solo" 11.000 € (IVA compresa, che culo!)

Prezzi al di là di ogni possibilità per una qualsiasi famiglia normale d'Italia! O sei milionario, e allora ti puoi togliere lo "sfizio", oppure hai da sudare sangue.

Guardacaso, poi, dietro ognuno di questi master ecco comparire, tra i nomi dei partner, anche quello di almeno una banca, attraverso la quale effettuare il bonifico per il pagamento e che spesso offre pure un bel finanziamento per chi proprio ci tiene ad iscriversi! Eccola qui, allora, la chiave di volta: vuoi vedere che tutto questo giro d'affari è solo l'ennesima trovata per arricchire questi onnipotenti istituti?! Vuoi vedere che tutta questa necessità di "formarsi" e "accrescere le proprie competenze" è uno dei tanti trucchetti per far circolare il soldo là dove deve circolare?! Quanto porteranno a casa le care banche in questo modo?!

Cazzo, perché se "mi diplomo, scelgo un corso di laurea, mi ci iscrivo, pago delle tasse, compro libri, seguo corsi, studio, dò esami, riempio il mio libretto e, infine, scrivo una tesi, la discuto e porto a casa il famoso pezzo di carta", l'università non può darmi una preparazione decente?! Io sono uno che pensa sempre al peggio, ma resto dell'idea che la cosa puzza e non poco!

Resto di quest'idea e penso: "Povero me!"


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