Se c'è una cosa che gli ultimi governi italiani sono riusciti a fare benissimo è perdere la fiducia dei propri elettori (oltre che di coloro che già non li avevano votati) tant'è che, negli ultimi 15 anni almeno, nessun governo, né di centrodestra, né di centrosinistra, è riuscito a farsi riconfermare alla guida di questo Paese sempre più allo sfascio.
Le promesse fatte in campagna elettora
le vengono puntualmente disilluse, la situazione economica dell'Italia va a rotoli, la gente prova a cambiare (rieleggendo, però, sempre le stesse facce, prima da una parte e poi dall'altra) ma loro continuano a fare ciò che vogliono.
Lo scorso 22 aprile l'istituto Ipsos ha effettuato un sondaggio, chiedendo a 1000 intervistati: "A suo parere quale tra queste misure dovrebbe adottare per prima il nuovo governo Berlusconi?". Queste le risposte:
- per il 27 % degli elettori (il 38 % di chi ha votato PDL+Lega), le emergenze principali erano la sicurezza e la lotta alla criminalità: il governo ha emanato, in risposta a questa esigenza, il suo "Decreto Sicurezza", che contiene qualcosa di positivo ma anche tanto, forse troppo, allarmismo sociale e demonizzazione degli extracomunitari. Come se non bastasse, il tema della sicurezza è stato utilizzato da Berlusconi & co. per inserire le tanto attese norme salva-premier (chissà quanti elettori le stavano aspettando?!): prima il tentativo di bloccare i processi, poi l'immunità, quindi, ottenuto il rinvio dei "propri" processi, un leggero aggiustamento della pericolosa norma precedente. Risultato, per ora, negativo e demoralizzante, in attesa di qualche conseguenza positiva sulla lotta alla micro-criminalità (ma ci sarà?!);
- il 22 % (il 29 % degli elettori PD+IDV, ma anche il 17 % dei berluscones) degli intervistati chiedeva, invece, a gran voce di sostenere l'occupazione e la sicurezza del posto di lavoro: e su questo punto forse è meglio sorvolare! Le notizie di ieri sono terrificanti (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-77/norma-anti-precari/norma-anti-precari.html) e, se fossero confermate le norme preparate per i precari, diventerà praticamente impossibile ottenere contratti a tempo indeterminato, accendere un mutuo, acquistare casa, metter su famiglia e costruirsi un futuro quantomeno "umano"! Inutile dire che, su questa richiesta dei cittadini, il governo non solo non ha dato finora risposte, ma prepara una vera e propria mazzata!;
- al terzo posto, per il 20 % degli italiani, di cui molti di centrodestra, la priorità va data alla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti (d'altronde, insieme alla sicurezza è stato questo il cavallo di battaglia del PDL in campagna elettorale): risposta della Banda Berlusca? Prima, il taglio dell'ICI, ma compensato con una valanga di tagli, anche su fondi e finanziamenti importanti, poi una bella finanziaria che, nel 2009, porterà il carico fiscale al 43 % (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/conti-pubblici-73/dpef-2008/dpef-2008.html). Sarà divertente vedere ora di chi sarà la colpa (Visco, Prodi, i loro poteri occulti?!);
- ancora, l'11 % del campione chiedeva misure per migliorare i servizi pubblici come la sanità, la scuola e i trasporti: nessun provvedimento di rilievo è stato adottato per tali problemi. La sanità resta in "coma" e scandali come il caso Del Turco in Abruzzo non fanno che peggiorarne la situazione; nella scuola si prevedono ridimensionamenti importanti nel corpo docente, buone cose come un tetto di spesa massima contro il caro-libri e la pubblicazione di testi (forse) sul web, e qualche ritocco, come il ritorno del 7 in condotta; nei trasporti, nulla o poco cambia: si parla ancora di Ponte sullo Stretto, si tagliano i fondi per numerose infrastrutture programmate per il Sud Italia, si cerca di resuscitare Alitalia, ma con le ovvie difficoltà di cui, in campagna elettorale, Berlusconi rideva dando la colpa, come sempre, a Prodi e ai suoi;
- a seguire, con percentuali più basse, gli italiani speravano in: riduzione della burocrazia (5 %); misure contro l'inquinamento (3 %); aumento dei diritti civili per coppie di fatto e immigrati (2 %): inutile dire che, anche queste "minoranze", finora rimangono a bocca asciutta!
Il sondaggio è disponibile all'indirizzo: http://www.ipsos.it/downloads/it_n458_Nuovo_Governo.pdf
P.S.: da domani inizia la mia nuova avventura: 3 mesi di formazione rimborsata presso un'azienda, poi, se al colloquio non hanno detto cazzate (vatti a fidare), il contratto. Staremo a vedere! Intanto, il mio blog potrebbe essere meno aggiornato ma cercherò di fare del mio meglio.
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