Dopo mucca e pollo (non i personaggi del noto cartone animato!) è la volta del maiale. A intervalli regolari pare che qualche virus con manie di grandezza decida di servirsi di animali per svilupparsi e infettare il mondo... ma sarà vero?
Le esperienze già vissute con la mucca pazza e l'influenza aviaria fanno sorgere non pochi dubbi in proposito. Basti pensare che per il tanto temuto virus dei polli, bomba mediatica di 3-4 anni fa, l'Organizzazione Mondiale della Sanità stimava fino a 7 milioni di morti nel mondo, morti che alla fine furono 262!
Errori di valutazione o speculazione farmaceutica? Chissà...
Intanto la storia si ripete e sembra che qualcuno stia cercando di alimentare la paura intorno a un'influenza che, a detta degli esperti, presenta una pericolosità piutt
osto bassa. Nonostante ciò si parla e riparla di vaccino, si spinge la popolazione a "correre ai ripari" per evitare una catastrofe e lo si fa nella confusione più totale, come dimostrano i dubbi di tanti medici che ancora non riescono a consigliare ai propri pazienti come comportarsi.
Scrive il dott. Eugenio Serravalle, specialista in Pediatria Preventiva, "il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza
stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal
di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l'unica
patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile
distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di
infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus
dell'influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi
non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1. Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. (...) La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti
di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero
di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei
paesi dove l'A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e
dello 0,4% negli USA. (...) Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se
si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di
una malattia immunitaria, o se si è anziani.
(...) negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone
sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di
età per influenza A".
E ancora: "Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali,
Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia
e su individui già ammalati l'azione dimostrata di questi farmaci è di
poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell'influenza. I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di
sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno
efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta
che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri
virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. (...) Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l'influenza A, ma
ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche
allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato
fu un'epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè,
una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu
subito sospesa". - (per leggere l'intera lettera del dott. Serravalle: http://www.bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30344&IDSezione=56)
Come se non bastasse, dubbi sono stati sollevati non solo sull'efficacia del vaccino, quanto sulla sua pericolosità per la salute umana. In Francia, ad esempio, più di un terzo del personale ospedaliero rifiuta di somministrare il vaccino contro il virus A/H1N1 perché concepito con tecniche nuove delle quali non sono stati verificati gli effetti.
Il vaccino così rapidamente confezionato e (quasi) pronto per essere iniettato nelle nostre vene, inoltre, sarà coadiuvato con MS59. Di cosa si tratta?
L’adiuvante MS 59
pare essere un derivato dell’MF 59 della Chiron (controllata Novartis),
ideato per la guerra del golfo e modificato per l’influenza aviaria
H5N1. Gli effetti dei coadiuvanti sono così distruttivi per il corpo umano che alcuni esperti della sanità dicono che i coadiuvanti fanno parte della nuova generazione di armi biologiche o farmacologiche.
Immunologi hanno riconosciuto per decenni che una dose microscopica
anche di poche molecole di coadiuvante iniettato nel corpo può causare
disturbi al sistema immunitario ed è noto sin dal 1930 che i
coadiuvanti di base di olio (MS 59) sono particolarmente pericolosi, questo è il motivo per il quale il loro uso è stato limitato agli esperimenti con gli animali.
L'MF59 (l'adiuvante allo squalene della Novartis) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all'antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono moltissimi veterani del Golfo, con sintomi come artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica etc. (da leggere l'interessante articolo sul blog http://benagoal.splinder.com/post/21301245/*Influenza+suina%3A+il+pericolo+). Peraltro, nel vaccino contro l'influenza suina, lo squalene è presente in quantità circa 1 milione di volte superiore a quella che aveva provocato la Sindrome del Golfo.
Ancora, nel documento reperibile sul sito della Comunità Europea (http://ec.europa.eu/enterprise/pharmaceuticals/register/2008/2008052043489/anx_43489_it.pdf), si legge, tra i componenti del vaccino, il nome Tiomersale, cioè un conservante contenente mercurio. Quest'anno alcuni studiosi hanno cocnluso che il Tiomersale, o Thimerosal, è strettamente correlato all'insorgenza dell'autismo e altri disturbi neurologici, ma in proposito le opinioni sono molto discordanti e altri studi giungerebbero a conclusioni completamente opposte.
Ma perché i media allora non ne parlano? Perché si continua a soffiare sul fuoco ad ogni caso di contagio e non si fa vera informazione cercando di spiegare a lettori e telespettatori i reali rischi della malattia e quelli del vaccino?
Sarà per favorire gli interessi delle lobby farmaceutiche? La Roche "si aspetta di vendere farmaci anti-virali Tamiflu per un valore di
altri 658 milioni di euro entro la fine del 2009, dopo averne gia'
venduta una quantita' simile nei primi sei mesi dell'anno", afferma Severin Schwan, CEO dell'azienda, mentre il piano del governo per le vaccinazioni prevede ''8,6 milioni di vaccini entro il 2009 per coloro che lavorano
all'interno dei servizi" e "si sta considerando anche di vaccinare i
bambini e i giovani dai 2 ai 27 anni entro gennaio 2010 per un totale
di 15,4 milioni di vaccini e saranno in totale 48 milioni le dosi
di vaccino che si acquisteranno da fine novembre a gennaio", come annunciato dal ministro del Welfare Sacconi, marito di Enrica Giorgetti, direttrice di Farmindustria, Associazione delle imprese del farmaco, cioè dell'associazione che riunisce coloro che il vaccino lo producono e vendono.
Mettere ordine in tanta confusione è impresa quasi impossibile ma, se "a pensar male si fa peccato" è vero pure che "spesso ci si azzecca"! Purtroppo il dio denaro troppo spesso è bravo ad accecare le persone e, già troppe volte, ne abbiamo pagato le conseguenze.
Articoli consigliati:
http://www.articolo21.info/5909/editoriale/e-se-fosse-tutto-un-bluff.html
http://www.bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30344&IDSezione=56 (con la già citata lettera del dott. Serravalle)
http://www.scienzaverde.it/index.php?option=com_content&view=article&id=291:farmaci-griffati-e-vaccini-panacea&catid=55:edizione-n-5-settembre-2009
http://benagoal.splinder.com/post/21301245/*Influenza+suina%3A+il+pericolo+
http://vedosentoeparlo-bacab.blogspot.com/2009/09/vaccini-e-influenza-suina.html
http://www.scienzaverde.it/index.php?option=com_content&view=article&id=287:dico-no-ai-vaccini-e-spiego-perche&catid=55:edizione-n-5-settembre-2009
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