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L'Aquila: "miracoli", ombre e misteri

October 24, 2009 13:50 by iTch

Se c'è qualcosa che fa più rabbia dell'inerzia dei nostri amministratori di fronte alle emergenze e, purtroppo, anche alle catastrofi che colpiscono il nostro Paese, è il modo in cui, sempre più di frequente, i media utilizzano tali eventi solo ed esclusivamente per compiacere il politico di turno e per suscitare la commozione popolare, oscurando ciò che potrebbe mettere in cattiva luce "qualcuno". Il giornalismo d'inchiesta (quasi) non esiste più e la conseguenza più grave di ciò è la più completa disinformazione dei cittadini comuni che, sempre più influenzati da telegiornali di qualità pari a zero, si costruiscono un'immagine di ciò che li circonda falsa ed edulcorata.

È ciò che è avvenuto con la tragedia che la citta de L'Aquila e i suoi dintorni stanno vivendo dallo scorso 6 aprile, a causa del terremoto che ha causato 308 vittime ed oltre 1500 feriti, con un numero di sfollati enorme: 65000 persone.

Gli eventi immediatamente successivi al sisma sono sicuramente ancora sotto gli occhi di tutti gli italiani: per almeno un mese non si è parlato d'altro, servizi strappalacrime dei telegiornali, speciali su tutte le emittenti televisive, interviste a chiunque, cittadini, sindaci, amministratori vari, geologi, esperti e chi più ne ha più ne metta, senza contare le numerose dichiarazioni e, soprattutto, promesse dei vari politici nazionali in visita nei luoghi del disastro.

Come era immaginabile, però, l'attenzione mediatica su L'Aquila e sugli aquilani è andata scemando giorno per giorno, se non in occasione delle autocelebrative visite del presidente del Consiglio, lasciando ormai, a oltre 6 mesi di dstanza da quel tragico evento, la città e i suoi cittadini a combattere da soli contro le difficoltà quotidiane. Qualcosa, però, si muove in rete e, grazie all'attività di diversi blogger e di qualche giornale, notizie disarmanti nascoste da tutti i telegiornali, riescono a raggiungere le persone che si informano via internet, creando tuttavia ancora più sconforto per qualcosa che dovrebbe essere portato a conoscenza di tutti ma che invece resta a disposizione di una piccola parte di italiani.

Gli show creati sulle consegne delle case hanno avuto enorme risalto, meno, molto meno, anzi zero, ne hanno avuto altre notizie, creando così un'illusione comune che i problemi dei cittadini aquilani siano quasi completamente risolti grazie al "governo del fare".

Siamo ormai a fine ottobre, a L'Aquila fa freddo e di notte le temperature scendono anche sotto zero. "Le soluzioni abitative promesse per l'inizio dell'autunno" - si legge in una lettera del comitato 3e32, diffusa on line per evidenziare i problemi attuali e il bisogno di roulotte, camper, container abitabili e stufe - "non ci sono. Circa 6000 persone sono ancora nelle tende. Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E. o nei M.A.P.".

Con le temperature che si registrano, vivere in tenda è praticamente impossibile e, per questo motivo, si sta provvedendo allo smantellamento delle tendopoli, lasciando come unica soluzione ai cittadini il trasferimento in albergo, a distanze anche di 80-100 km dalla propria città. "Vi stupiremo", prometteva Berlusconi, il 17 aprile. "Prima che ritorni il freddo dell'autunno, chiuderemo le tendopoli e troveremo un alloggio a tutti gli abruzzesi, le nuove case saranno supersicure".

Migliaia di persone, fiduciose di vedere per una volta mantenute le promesse, rimanevano così in città a sfidare le immaginabili avversità di una vita in tenda, tentando di riportare nelle proprie vite per quanto possibile una apparente normalità. Quelle case, si diceva, non sono arrivate, non per tutti almeno (900 su 4300). La scelta di puntare sul piano C.A.S.E. (che tra l'altro lascerebbe comunque fuori almeno 15 mila persone) piuttosto che sui moduli in legno ha portato alla situazione attuale e quelli che oggi vengono definiti "gli irriducibili", coloro che non intendono lasciare le tendopoli, vengono a poco a poco costretti a trasferirsi nei già citati alberghi e a spostarsi anche di 100 km dai luoghi in cui hanno ripreso a lavorare e in cui i propri figli hanno ricominciato ad andare a scuola. 

"Irriducibili", come se la loro ostinazione fosse frutto di un insano desiderio di vivere in tenda o di chissà quale oscuro piano!

E quelli che la casa l'hanno avuta? Qualche lato positivo deve pur esserci in tutta questa storia! Beh, la beffa è pronta anche per coloro che, dopo mesi di sofferenza, sono riusciti ad avere una casa degna di questo nome e un articolo di Repubblica ne racconta le disavventure. "Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità ("Finalmente una casa vera, c'è pure la lavastoviglie") poi la doccia fredda" - scrive Repubblica - "La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo".

Cosa vuol dire "La vostra casa è tornata A"? Presto spiegato: case classificate come D ed E, ossia gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori e nelle quali si rileva la presenza di calcestruzzo scadente, all'improvviso e senza alcun intervento, vengono classificate A, cioè agibili! "Se il palazzo era sicuro" - si chiedono gli interessati - perché ci hanno fatto vivere come disgraziati nelle tende per sei mesi? Se non era messo bene, come ha fatto a tornare agibile, senza che nessuno abbia visto un gru o un'impalcatura?".

Domande più che lecite, che restano in attesa di risposte.

Altra questione quella del pagamento dei tributi, sospesi per i cittadini terremotati per venire incontro alle loro esigenze, ma soltanto per 8 mesi con recupero del 100 % degli arretrati da subito. In occasione del terremoto che colpì Umbria e Marche, spesso utilizzato come termine di raffronto, il pagamento delle tasse fu sospeso per due anni con recupero del 40 % degli arretrati dopo 12 anni.

Capitolo ricostruzione: come già accennato, la scelta del governo è stata, in linea di massima, quella di preferire l'immediata costruzione di nuovi quartieri all'adozione di soluzioni abitative differenti (ad esempio come le casette in legno, donate dalla Croce Rossa tedesca e dalla Provincia di Trento ad Onna, assolutamente vivibili e confortevoli) che, grazie ai tempi molto più ristretti di costruzione e installazione e ai costi almeno 3 volte inferiori, avrebbero permesso ad oggi una dignitosa sistemazione per tutti gli sfollati.
Superata la fase più critica, quella di dare realmente un tetto a tutti, si sarebbe potuta successivamente concentrare l'attenzione sulla ricostruzione delle aree distrutte dal sisma.

La soluzione adottata si presta a diverse critiche da parte di molti cittadini.
La prima è quella, già più volte citata, di avere ancora oggi migliaia di persone in tenda o costrette a spostarsi in albergo, con il conseguente spopolamento della città.
Altra osservazione riguarda il fatto che, ancora oggi, il centro de L'Aquila resta chiuso, spettrale: solo alcuni puntellamenti ma niente di più, come mostrano le foto che Cinzia Antignani Altatiali ha pubblicato su Facebook.
Ciò non fa che bloccare le attività produttive, contribuire alla disgregazione di un tessuto sociale già duramente provato dalla tragedia.
Costruire intere new town lasciando la "vecchia città" ferma a quel 6 aprile non ha alcun senso. Bloccarne l'economia, il commercio, il turismo, non favorirà mai la ripresa di questa città, neppure se tutti avessero davvero una delle c.a.s.e.!
Infine, un'ultima osservazione va fatta in merito agli stessi cantieri in cui si sta procedendo alla costruzione dei nuovi quartieri.
Riprendendo dal blog terremoto09, "l’intero progetto si basa su un sistema progettato dall’Eucentre di Pavia, un pull d’eccellenza costituito dall’Università di Pavia e della Protezione Civile. È un sistema che, però, non è mai stato impiegato a questi livelli in precedenza, e già questo dovrebbe stimolarci a pensare. Si tratta di un sistema di isolatori sismici a pendolo, che necessita di collaudi e test estremamente approfonditi, e vi sono dei dubbi che tali test siano stati eseguiti in modo accurato. (...) Certo, è scontato, noi ci auguriamo che questo sia un progetto solido e che funzioni alla grande, ma appunto ce lo auguriamo, non lo sappiamo con certezza. Di certo fa venire qualche sospetto che il direttore dei lavori nel cantiere C.A.S.E. di Cese di Preturo sia anche il direttore dell’EUCENTRE, in pratica chi dovrebbe controllare i lavori e chi dovrebbe essere controllato è la stessa persona, l’ing. Gian Michele Calvi".

Inquietante, poi, la notizia pubblicata da L'Unità pochi giorni fa, riguardante il sequestro di un cantiere del progetto C.A.S.E. a causa del cedimento del terreno, che ha provocato il crollo di una gru. "Se quel terreno non ha retto una gru" - si domanda il giornalista - "come può reggere case che poggiano su pesanti anche se elastiche piattaforme di cemento?". Saranno stati effettuati tutti i dovuti controlli e rilievi prima di procedere alla realizzazione dei palazzi?

Troppe ombre o semplice spirito di contraddizione? I dubbi, intanto, restano e i silenzi dei mezzi di informazione su questi ed altri fatti, non fanno che alimentare il sospetto che certe notizie si vogliano tenere nascoste per evitare "cattive figure"...


Tutte le informazioni contenute all'interno del presente articolo, sono estrapolate dai seguenti blog:

http://miskappa.blogspot.com/
http://terremoto09.wordpress.com/
http://alessandrotauro.blogspot.com/

dei quali se ne consiglia la lettura per approfondire l'argomento, nonché dai seguenti articoli pubblicati on line:

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/primi-sfratti/primi-sfratti.html
http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&mese=10&file=20CRI23a
http://archiviostorico.corriere.it/2009/aprile/17/premier_case_entro_autunno_Dallo_co_8_090417017.shtml


Le foto del centro storico de L'Aquila pubblicate sono di Cinzia Antignani Altatiali. L'intero reportage è disponibile all'indirizzo: http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb#/album.php?aid=2026572&id=1101905511&ref=share

Chiunque volesse dire la propria, e soprattutto coloro che hanno la possibilità di raccontare proprie esperienze dirette anche in contraddizione con quanto qui riportato, può liberamente utilizzare l'area commenti.


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Occhio non vede, italiano non si informa

October 14, 2009 12:35 by iTch

E meno male che Internet (non Silvio!) c'è!

Nelle ultime ore, grazie alla circolazione di vere notizie in rete, sono potuto venire a conoscenza di diverse cose che nei tg, figuriamoci, non si diranno mai!

1) Le tanto discusse ronde, presentate come la grande soluzione alla criminalità nelle nostre città si sono rivelate un mega-flop in tutta Italia! 

Nessun iscritto all'albo. Le ronde sono un flop (da AffariItaliani)

2) L'onorevole (?) Gabriella Carlucci condannata per aver pagato in nero una portaborse. Si dimetterà?! Manco morta! Tanto gli italiani non lo sanno e, anche se lo sapessero, non si indignerebbero! (ne approfitto per rilanciare un mio vecchio post su alcuni casi di dimissioni nel resto del mondo, cliccate QUI). Il caso, si legge nell'articolo del Corriere, è stato scoperto dalle Iene, che nel marzo 2007 mostrarono che soltanto 54 (su 683) collaboratori dei 630 deputati erano in regola! Tradotto, quasi tutti coloro che si riempiono la bocca di "lotta all'evasione fiscale" e "legalità" non pagano le tasse... alla faccia di noi poveri comuni, disinformati, boccaloni e stupidissimi mortali.

La rivincita dei portaborse. Condannata la Carlucci (da Corriere.it)

3) Raffaele Lombardo, governatore della Regione Sicilia, è sotto inchiesta per mafia, dal giugno 2007, a Catania. La notizia è stata pubblicata su Il Fatto. Anche in questo caso, nessuna dimissione, nessuno scandalo, nessuna parola in tv, niente di niente!!! Tutti zitti!!! No comment...

Il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo è sotto inchiesta per mafia a Catania (dal blog Sal&Otto di Aloi Calabrese)

4) A L'Aquila è arrivato il freddo (ma và?! incredibile!), eppure c'è ancora gente che, a discapito delle promesse (Berlusconi: "Entro settembre niente più tendopoli a L'Aquila") vive in condizioni inumane, in tenda! A più di 6 mesi dal terremoto i tempi di assegnazione delle c.a.s.e. non sono in linea con quelli previsti e migliaia di aquilani si trovano in una situazione precaria, invitati a lasciare le tende per ovvie ragioni ma senza una casa in cui andare! Il miracolo NON c'è, ma si vede... solo nei telegiornali!

Per l'ennesima volta consiglio di leggere il blog di Miss Kappa

Maltempo e temperature a picco. Emergenza freddo nelle tendopoli (da Repubblica)

L'informazione latita, la gente ignora, l'Italia affonda!


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Miracoli abruzzesi?!

September 13, 2009 14:16 by iTch

La tele-illusione ci ha abituati a tutto, ormai! Chi cerca di andare oltre, di approfondire, e insegue le informazioni più veritiere possibili, ha già capito che dei raccontini dei tg ci si può fidare ben poco. Purtroppo, però, sono sempre troppe le persone che si affidano alla "scatoletta magica" per capire cosa accade intorno a noi e che, dai raccontini, ne traggono soluzioni forse troppo frettolose.

Così, mentre l'allegra tele-illusione ci mostra i miracoli di San Silvio Brianzolo in terra d'Abruzzo, mi viene voglia di cercare in rete opinioni, pensieri e parole di chi vive una enorme tragedia da 5 lunghi mesi e di girarle a chi, magari, ancora non ha avuto la fortuna di leggerle.

Ed ecco il prezioso risultato delle mie ricerche: http://miskappa.blogspot.com

Da leggere, condividere e riflettere...

 


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Mi costi, ma quanto mi costi...

July 7, 2009 22:02 by iTch

400 milioni di Euro per chiacchiere che, se non sono da bar, poco ci manca!

Tanto costerà alle tasche degli italiani il G8+G5+Egitto+altri 3+ecc. ecc.+magari qualcun altro a casaccio, il vertice che riunirà, tutti insieme appassionatamente, un numero di Paesi partecipanti mai visto prima, rappresentanti il 90% dell'economia mondiale. Si discuterà di crisi internazionale, crisi regionali, sicurezza alimentare, lotta ai cambiamenti climatici e chi più ne ha più ne metta!

Si discuterà, appunto. Poi, come in ogni occasione del genere, al termine tante pacche sulle spalle, arrivederci e grazie!

Spenderemo 400 milioni di Euro per le solite frasi fatte, per gli impegni fittizi che non verranno mai rispettati e soprattutto per riempire lo stomaco di svariati Capi di Stato e centinaia e centinaia di persone al seguito.

800 miliardi di vecchie lirette, una sull'altra, contro i 321,8 milioni di Euro stanziati dal governo per "lottare contro la morte per fame e la miseria nel mondo", come afferma Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace. 400 milioni per parlare di come combattere, tra l'altro, fame e miseria vs. 321 per combatterle realmente. Un po' come spendere dieci euro per parlare di come va impastata la pizza e metterne sul tavolo cinque per pagare il conto!

"Nonostante il fumo mediatico che e' stato innalzato attorno a questo evento - dice Lotti - lo scandalo non puo' essere cancellato. Quest'anno ci sono cento milioni di persone in piu' che muoiono di fame e il nostro governo butta 400 milioni di euro o forse piu' per organizzare un vertice".

Nel conteggio rientrerebbero 209 milioni di euro per le opere di bonifica e adeguamento dell'Arsenale, la struttura della Marina militare che avrebbe dovuto ospitare il vertice a La Maddalena, 50 milioni di euro spesi finora in Abruzzo, 35 milioni stanziati dal ministero degli esteri per le attività preparatorie del vertice e circa 85-90 milioni di euro spesi per la sicurezza dell'evento. Non vengono prese, invece, in considerazione, anche perché sconosciute, le spese per l'organizzazione dei vertici tematici che si sono svolti in varie città italiane: dal G8 sull'ambiente di Siracusa all'incontro dei ministri degli esteri a Trieste (vedi blog Papaveri e Papere http://papaveriepaperetante.blogspot.com/2009/07/ma-quanto-ci-costa-il-g8-azzurro.html).

Sarà pure che il G8 in Italia, come vogliono farci credere, porti benefici in termini di immagine al nostro Paese, ma nel frattempo gran parte della stampa estera ci deride e ci considera gli zimbelli d'Europa: i britannicomunisti Guardian e Financial Times, tanto per dirne due, ci vanno giù duro. Il primo ipotizza sonori calcinculo all'Italia, che così uscirebbe dal G8 per fare spazio alla Spagna, e critica l'organizzazione dell'evento; il FT si scaglia contro Berlusconi, figura "controversa e imprevedibile" che "irrita gli alleati dell'Italia". E non meno gradevole è lo sputtanamento punk-rock di Berlusconi messo in atto da Bob Geldof, in un'indimenticabile chiacchierata di pochi giorni fa (http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/07/un-punk-palazzo-chigi.html)

Se non altro, possiamo stare tranquilli di una cosa: abbiamo speso 400 milioni, ma almeno sappiamo che, mentre la crisi economica imperversa, mentre 26mila bambini al giorno muoiono di fame, mentre gli Aquilani aspettano di uscire dalle tende (e tutti i terremotati pre-Abruzzo aspettano una casa da decenni...), mentre la giustizia italiana viene fatta a pezzi, eccetera eccetera eccetera, dovesse fare una scossa, i "Grandi" sono al sicuro! Almeno loro...


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Bufala nella terra delle bufale

May 8, 2009 20:49 by iTch

"La mamma degli idioti è sempre incinta" recita un vecchio proverbio e basta guardarsi intorno per averne la conferma. Il terremoto dello scorso 6 aprile in Abruzzo, ma soprattutto la storia della previsione da parte dell'esperto Giampaolo Giuliani, ha risvegliato gli istinti "imbecilleschi" di persone che non hanno nulla di meglio da fare che smanettare col telefonino e sfruttare la credulità popolare per stupidi giochi.

E così, da un mese a questa parte si sono moltiplicati i falsi annunci di nuovi terremoti in arrivo, in grado, nonostante le tante dichiarazioni degli esperti sul delicato argomento e puntuali smentite, di allarmare le popolazioni di volta in volta oggetto della fantomatica previsione.

Palermo (http://a.marsala.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5328:qsta-arrivando-il-terremotoq-la-bufala-corre-sul-web&catid=37:cronaca&Itemid=241), Catanzaro (http://calabriaindipendente.wordpress.com/2009/04/20/catanzaro-una-giornata-di-panico-una-bufala-le-voci-sul-terremoto/), Gissi (http://consumatori.myblog.it/archive/2009/05/06/terremoto-a-gissi-una-bufala-attenti-alle-finte-raccolte-fon.html), Sala Consilina (http://www.aleksfalcone.org/site/2009/04/28/fantomatico_terremoto_sala_consilina/), Foggia (http://sanmarcoinlamis.blogolandia.it/2009/04/26/il-terremoto-in-provincia-di-foggia-una-bufala/), la stessa L'Aquila nei giorni successivi al tragico sisma - solo per citare i primi risultati di una rapida ricerca Google - e, da ultime, Eboli e la Piana del Sele.

Talvolta si ricorre al messaggino, talvolta all'"ha detto la televisione", ma in sostanza il messaggio è sempre lo stesso: l'esperto Giuliani prevede ogni giorno un nuovo terremoto!

Ovviamente, è tutto falso, in Sicilia come in Calabria, in Puglia, in Campania e in qualunque altro posto d'Italia, eppure la suggestione gioca brutti scherzi. Addirittura, proprio a Eboli, dove, secondo alcuni a Matrix secondo altri al tg5, qualcosa sarebbe accaduto tra il 5 e l'8 maggio, la nottata è stata agitata da una presunta scossa avvertita dalla popolazione, che ha spinto molte persone a lasciare le proprie case e a dormire in auto.

La scossa in realtà non c'è stata (basta visitare il sito dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per verificare epicentri e magnitudo di tutti i fenomeni sismici che si verificano nel corso delle ore all'indirizzo http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/index2.html) ma c'è chi crede di averla sentita, nonostante la smentita da parte dello stesso Giuliani (http://www.salernonotizie.net/terremoto-nel-salernitano-e-una-bufala-a-smentirlo-e-proprio-lesperto-giampaolo-giuliani.html).

Suggestione? Ansia? Probabile, ed è comprensibile la paura dopo le tante scene di recente proposte in tutte le salse dalla tv, ma grave. Qualcuno si diverte a mettere in giro voci prive di fondamento, forse anche ignorando che azioni di questo genere costituiscono reato di procurato allarme, ma è importante che la gente sappia che si tratta solo e soltanto di bufale!

I fenomeni sismici erano e restano tuttora assolutamente imprevedibili, come confermano i più esperti geologi, e anche gli studi del dottor Giuliani ad oggi non sono stati dimostrati scientificamente. Persino nei casi in cui effettivamente una previsione esiste (vedi Big One californiano e casi simili) nessuno ha potuto azzardare date né potenza del sisma: si parla di anni, se non di decenni, e non di archi temporali di 1 o 3 giorni come fatto credere dagli imbecilli!

È solo l'ennesima dimostrazione di quanto la mente umana sia manipolabile e di come, facendo leva sulle paure, si possa ottenere il controllo di grandi masse di popolazione.

L'auspicio, in questo caso, è che le informazioni corrette abbiano sempre più risonanza rispetto alle "dicerie" e che coloro che conoscono le parole degli esperti piuttosto che quelle degli stupidi sappiano far emergere la verità ed evitare il diffondersi di inutili e pericolosi allarmi.


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