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Non te ne rendi ancora conto

August 12, 2010 23:04 by iTch

Non te ne rendi ancora conto? Non vedi che ci circondano? Avidi Dracula degli anni duemila, assetati di sangue in globuli rettangolari di carta filigranata. Vampiri senza canini aguzzi, bramosi di zeri da aggiungere al proprio conto in banca. Piattole fameliche in abiti di stoffe pregiate, cucite insieme da schiavi e schiave incatenati ai loro mutuirateprestitiastrozzoautorizzato.

Non vedi che si stanno avvinghiando ai tuoi fianchi per succhiare litri e litri della tua anima, ubriacata dai loro stessi ipnotici tranelli? Non ti accorgi del loro sadico gioco felino, mentre con l’unghia ti tengono per la coda per poi lasciarti a piacimento, illudendoti di avere i movimenti liberi, e riprenderti quando senti di poter correre ovunque? Davvero tutto questo sfugge ai tuoi occhi, accecati dai fumosi desideri che ti vengono subdolamente imposti?

E tu li adori, quei tafani in giacca e cravatta, mentre pungono ogni tuo lembo di pelle libero, mentre centimetro per centimetro bolle rigonfie di pus ti colonizzano senza sosta. E tu li supplichi, affinché acconsentano a tenerti al loro servizio, a capo chino e corpo disponibile. Li implori affinché le loro briciole masticate e sputate possano essere il tuo ricco pasto per i giorni a venire.

Diamine, non li riconosci ancora? Hanno auto grandi come monolocali, potenti, fiere e con gli interni in pelle. Hanno figlidioti incapaci e viziati ai posti di comando e presunti amici che ridono e recitano e ridono e recitano. Sono mariti cornuti e puttanieri e hanno mogli cornute e troie e amanti cornute e troie con mariti cornuti e puttanieri. Usano vocaboli anglosassoni per ostentare insulsa superiorità. Parlano di piani a medio-lungo termine, investimenti, azioni, dividendi, brand, skills, business, briefing, budgetadvertisingretailjointventurestockacvafsdgavasgsgbababgrwwebd………

Non senti i grumi del morbo che diffondono scorrerti nelle vene? Non accusi ancora i sintomi del contagio? Sono maiali che credono in Dio. Hanno Santi stigmatizzati, fustigati, decapitati e arsi vivi in cornici di legno pregiato. Hanno croci di metalli preziosi, Cristi placcati in oro e Madonne da venerare. Ostentano il proprio senso dello spirituale e lo materializzano convinti di avvicinarsi al Divino proporzionalmente alle dimensione e alla ricchezza delle loro icone. Hanno preghiere da recitare e bestemmie da vomitare. Sono credenti della peggior specie, a caccia di una salvezza che inconsciamente sanno già di non meritare.

Ti obbligano a desiderare desideri, a sentire il bisogno di bisogni inesistenti, ti ficcano le mani sporche di denaro e vagine nel cervello per manipolarlo come DAS e spingerti, nel poco tempo che ti rimane, in colorati Eden ricchi di mele a tua completa disposizione a X euro e 99.

Ti chiamano consumatore, perché senz’anima non sei null’altro che un viscido verme parassita in grado solo di consumare. Spendere e consumare. Spendere e consumare. Spendere e consumare. Spendere e consumare. Spendere e consumare. Consumare senza coscienza di essere tu quello consumato, logoro, decomposto.

Ti violentano senza penetrarti. Ti massacrano senza bastonarti. Ti strappano la pelle a morsi senza farti sanguinare. Ti deturpano. Ti incatenano. Ti frustano. Ti spezzano. Ti annientano. Ti divorano.

 

 

Sei il loro agnello sacrificale e tu non te ne rendi ancora conto…


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Laurea!

June 14, 2009 18:57 by iTch
LAUREA: il nuovo rivoluzionario prodotto che ha
cambiato volto al mondo dell'igiene personale!

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Attese, illusioni e fregature

July 27, 2008 12:17 by iTch

Se c'è una cosa che gli ultimi governi italiani sono riusciti a fare benissimo è perdere la fiducia dei propri elettori (oltre che di coloro che già non li avevano votati) tant'è che, negli ultimi 15 anni almeno, nessun governo, né di centrodestra, né di centrosinistra, è riuscito a farsi riconfermare alla guida di questo Paese sempre più allo sfascio.

Le promesse fatte in campagna elettorale vengono puntualmente disilluse, la situazione economica dell'Italia va a rotoli, la gente prova a cambiare (rieleggendo, però, sempre le stesse facce, prima da una parte e poi dall'altra) ma loro continuano a fare ciò che vogliono.

Lo scorso 22 aprile l'istituto Ipsos ha effettuato un sondaggio, chiedendo a 1000 intervistati: "A suo parere quale tra queste misure dovrebbe adottare per prima il nuovo governo Berlusconi?". Queste le risposte:

- per il 27 % degli elettori (il 38 % di chi ha votato PDL+Lega), le emergenze principali erano la sicurezza e la lotta alla criminalità: il governo ha emanato, in risposta a questa esigenza, il suo "Decreto Sicurezza", che contiene qualcosa di positivo ma anche tanto, forse troppo, allarmismo sociale e demonizzazione degli extracomunitari. Come se non bastasse, il tema della sicurezza è stato utilizzato da Berlusconi & co. per inserire le tanto attese norme salva-premier (chissà quanti elettori le stavano aspettando?!): prima il tentativo di bloccare i processi, poi l'immunità, quindi, ottenuto il rinvio dei "propri" processi, un leggero aggiustamento della pericolosa norma precedente. Risultato, per ora, negativo e demoralizzante, in attesa di qualche conseguenza positiva sulla lotta alla micro-criminalità (ma ci sarà?!);

- il 22 % (il 29 % degli elettori PD+IDV, ma anche il 17 % dei berluscones) degli intervistati chiedeva, invece, a gran voce di sostenere l'occupazione e la sicurezza del posto di lavoro: e su questo punto forse è meglio sorvolare! Le notizie di ieri sono terrificanti (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-77/norma-anti-precari/norma-anti-precari.html) e, se fossero confermate le norme preparate per i precari, diventerà praticamente impossibile ottenere contratti a tempo indeterminato, accendere un mutuo, acquistare casa, metter su famiglia e costruirsi un futuro quantomeno "umano"! Inutile dire che, su questa richiesta dei cittadini, il governo non solo non ha dato finora risposte, ma prepara una vera e propria mazzata!;

- al terzo posto, per il 20 % degli italiani, di cui molti di centrodestra, la priorità va data alla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti (d'altronde, insieme alla sicurezza è stato questo il cavallo di battaglia del PDL in campagna elettorale): risposta della Banda Berlusca? Prima, il taglio dell'ICI, ma compensato con una valanga di tagli, anche su fondi e finanziamenti importanti, poi una bella finanziaria che, nel 2009, porterà il carico fiscale al 43 % (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/conti-pubblici-73/dpef-2008/dpef-2008.html). Sarà divertente vedere ora di chi sarà la colpa (Visco, Prodi, i loro poteri occulti?!);

- ancora, l'11 % del campione chiedeva misure per migliorare i servizi pubblici come la sanità, la scuola e i trasporti: nessun provvedimento di rilievo è stato adottato per tali problemi. La sanità resta in "coma" e scandali come il caso Del Turco in Abruzzo non fanno che peggiorarne la situazione; nella scuola si prevedono ridimensionamenti importanti nel corpo docente, buone cose come un tetto di spesa massima contro il caro-libri e la pubblicazione di testi (forse) sul web, e qualche ritocco, come il ritorno del 7 in condotta; nei trasporti, nulla o poco cambia: si parla ancora di Ponte sullo Stretto, si tagliano i fondi per numerose infrastrutture programmate per il Sud Italia, si cerca di resuscitare Alitalia, ma con le ovvie difficoltà di cui, in campagna elettorale, Berlusconi rideva dando la colpa, come sempre, a Prodi e ai suoi;

- a seguire, con percentuali più basse, gli italiani speravano in: riduzione della burocrazia (5 %); misure contro l'inquinamento (3 %); aumento dei diritti civili per coppie di fatto e immigrati (2 %): inutile dire che, anche queste "minoranze", finora rimangono a bocca asciutta!

Il sondaggio è disponibile all'indirizzo: http://www.ipsos.it/downloads/it_n458_Nuovo_Governo.pdf

P.S.: da domani inizia la mia nuova avventura: 3 mesi di formazione rimborsata presso un'azienda, poi, se al colloquio non hanno detto cazzate (vatti a fidare), il contratto. Staremo a vedere! Intanto, il mio blog potrebbe essere meno aggiornato ma cercherò di fare del mio meglio.


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Fanculo!

June 18, 2008 13:41 by iTch

Sono incazzato, schifato, nero come la pece. Mi sento completamente fuori posto, caduto in un luogo in cui mi pare di non riconoscermi in nulla. Il solito paese di furbi, ignoranti, asserviti e accondiscendenti. Di chi o non fa un cazzo o si fa i cazzi suoi, "piange il morto e fotte il vivo", chi chiede sempre qualcosa in cambio, chi non ha rispetto di nulla.

Incazzato. Anzi, incazzatissimo.

Non vedo nulla che funzioni a dovere, niente che mi faccia sentire parte di questa società.

E allora fanculo a tutto e a tutti! Fanculo a Silvio che, non so come cazzo faccia, ma riesce sempre a ipnotizzare milioni di persone, a far credere loro a tutte le boiate che inventa, che offre un biscottino con una mano e con l'altra ti toglie tutto, tra poco anche la libertà. Ma sono sempre in pochi a rendersene conto! E fanculo a chi lo guarda come si ammira una divinità, estasiato e sorridente.

Fanculo ai politici che parlano, parlano e parlano, blablabla, e poi guardano solo ai propri interessi; che se dici cose che loro non vogliono si dicano, in qualche modo te la faranno pagare (però tutti lì a festeggiare la Repubblica, la Liberazione, la Democrazia, cazzo!). Fanculo ai ricchi, ai dirigenti, ai "vip", all'happy hour, lo yacht e la Ferrari, a tutti quelli che "combattiamo la povertà" mentre mangio un po' di caviale e tocco il culo alla aspirante valletta, a quelli che si arricchiscono mandando in rovina aziende e operai (tanto poi lo Stato qualcosa farà), agli abiti firmati, alle borse, le scarpe e i cappelli cuciti in Cina o nei vicoli di Napoli e venduti a centinaia se non migliaia di euro.

Fanculo a Vanna Marchi, a sua figlia, a Tanzi, Cragnotti e a tutti quelli come loro, che truffano, rubano, parassitano sulle disgrazie altrui, inculano gente senza pietà e, se gli va male, dopo una settimana già escono dal carcere abbronzati come dopo una villeggiatura in Sardegna o che la pena la vanno a scontare ai domiciliari, nelle loro superville con piscina e parco grande quanto il Comune in cui abito. Tutto questo mentre, le loro vittime, una casa chissà se ce l'hanno ancora. E fanculo alle leggi che consentono tutto ciò e che lo consentiranno sempre più.

Fanculo ai giornalisti, che ogni giorno che passa diventano sempre più lobotomizzati, fanno domande sempre più stupide, raccontano fatti sempre più insulsi. Fanculo a loro e ai tg per i quali lavorano, che oggi stanno stracciando le palle con gli esami di stato, con la nazionale e il matrimonio di quell'ameba di Briatore. "Ieri hai studiato o guardato la partita?", "Sei agitata?", "Come sarà l'abito della Gregoraci?", ma andatevene a fanculo con tutto il cuore.

Fanculo anche a quelli che l'esame di stato lo stanno facendo come se fosse chissà quale delle dodici fatiche di Ercole. Bimbi sciupati, preoccupati (ma forse meno delle loro mamme), con i telefonini umtsgprsinternet pagati da papà già in mano per ricevere il tema svolto. Andatevene a fanculo pure voi, tanto il diploma lo daranno anche ai nullafacenti, ai youtube-dipendenti, ai bulli e alla tribù di Lucignolo. Lo avrete tutti quel cazzo di diploma, state tranquilli, e quasi sicuramente, tra 3-4 anni, avrete anche una bella laurea di cui vantarvi. Sì, bisogna darli a tutti i titoli di studio, se no i poveri bimbi mi si traumatizzano e poi dobbiamo fare ricorso al Tar.

Fanculo al lavoro che non c'è, che se lo vuoi ti raccomando io però mi devi dare qualcosa in cambio, che oggi dobbiamo essere flessibili con i contratti a tempo, talmente flessibili che piegarti in avanti sarà più facile e ti sodomizzeranno meglio.

Fanculo agli Europei di calcio e alla nazionale italiana. Tutti lì a essere orgogliosi della maglia, tutti in strada a festeggiare la propria nazione che passa il turno. Tutti patrioti, però patrioti che, finita la partita, non sanno neppure che vuol dire rispettare la propria terra, che la sporcano e distruggono, che le succhiano il sangue. Patrioti che non sanno un cazzo dell'Italia che tanto amano, che Garibaldi è solo uno delle giovanili del Genoa e Mazzini forse sarà uno dei tronisti della prossima stagione televisiva.

Fanculo pure a me per tante cose che mi ripeto tutti i giorni e fanculo anche a tutti quelli che se lo meritano, ma che ho dimenticato di citare.

Fanculofanculofanculo.........


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Lasciate ogni speranza voi che vi laureate!

May 19, 2008 13:39 by iTch

Djlatinlover: "In pratica mi ritrovo a 27 anni ancora senza nulla in mano...senza un lavorooo che mi possa garantire una vita + dignitosa... Ho mandato curriculum Vitae in lungo ed in largo x lo stivale ma niente purtroppo  è solamente questione di raccomandazioni AHIMé"

penelope82: "Ti racconto che proprio oggi sono stata all'unicredit per pagare le tasse dell'università quando mi sono fatta sfacciata e sono andata a parlare col direttore per sapere se facevano concorsi dicendogli che mi piacerebbe molto lavorare in banca... e lui mi ha dato la peggiore risposta che si possa dare, cioè: anche a noi piacerebbe tanto assumere gente come lei, signorina, ma purtroppo dobbiamo assumere quelli che ci mandano dall'alto"

Danyblu: "Bene (forse male) perchè non so se in questi 2 anni è cambiata l'Italia o sono cambiato io ma fatto sta che non trovo piu' niente, cioè adesso che ho un livello di istruzione maggiore faccio piu' fatica di prima a trovare lavoro."

tedsabbioso: "Al momento sono disoccupato alla grande,mando cv e nisba. La laurea è come se non l'avessi mai presa....Che tristezza!"

bloodyna: "io sono campana,laureata da 1annoe mezzo cn alle spalle 3 stage della durata di 3 mesi ognuno, tutti non o parzialmente e miseramente retribuiti.(...) Invio cv tutto il giorno, ancora nn mi sono spinta al centro-nord perkè so ke le proposte offerte sn sempre i soliti stage retribuiti 300, quando ti va bene 500 euro al mese.Il problema e ke le aziende poi ti mandano via per pagare un altro disperato come te la stessa cifra, tutto questo a rotazione. per cui finito uno stage ti ritrovi costretto a cominciare di nuovo, se ti va bene con un altro stage retribuito una miseria, come se le tue esperienze precedenti non avessero avuto peso nella tua formazione. E con le cifre gudagnate (300/500) manco una stanza singola in una casa con 6 studenti ci fitti al centro nord( ma ora anke al sud)."

molly79: "io sono laureata da 6 anni, ho lavorato sempre, iniziando da stage e crescendo in ruoli di responsabilita', e adesso che posso vantare la cosiddetta esperienza qualificata che tutte le aziende richiedono, resto a bocca asciutta, perchè trovo solo annunci di lavoro vaghi, scarsamente retribuiti e senza possibilita' di assunzione, infatti anche quando ho la fortuna di essere convocata x un colloquio, ti confesso che la voglia di presentarmi è ZERO"

Gringo!: "Ragazzi anche io sono laureato in Scienze Politiche (e pure col massimo dei voti) e quoto quanto detto da voi. E' una facoltà inutile, siamo tutto e niente insieme. Cosa sappiamo fare in concreto?"

darth fener: "anche secondo me forse lo studiare rende più difficile trovare lavoro (a meno che non ti specializzi in cose particolari come medico ed ingegnere) o in professioni particolari.
in pratica le ditte vogliono sopratutto persone non molto istruite (altrimenti pensano che cerchi lavori più "prestigiosi") per lavori "manuali" che in diversi casi sono pagati abbastanza bene.
invece se sei laureato e cerchi un lavoro in ufficio, ti trattano come una prostituta, e ti pagano quando lavori (e spesso ti pagano poco)."

Ecco cosa si racconta sui forum dedicati al mondo del lavoro (in particolare, ho tratto queste frasi dalla discussione intitolata"Che schifo l'Italia lavorativa eh?!?!" sul forum di JobCrawler, che potete leggere per intero cliccando QUI). Siamo una generazione di disillusi, laureati disillusi, di poveracci che non sanno se mai potranno avere una propria vita! Siamo, come si prevede, la prima generazione che starà peggio rispetto a quella precedente. Siamo, a quanto pare, spacciati!

Eh sì, perché non si vedono grandi soluzioni all'orizzonte. In un contesto globale in crescente difficoltà, il nostro Paese si colloca sempre nelle peggiori posizioni e sembra avere possibilità di sviluppo pari a zero! E ciò che più fa rabbia e accresce la delusione di migliaia e migliaia di giovani è il vedere che neanche con la più buona volontà si riesce a raggiungere quantomeno un obiettivo minimo. Ma anche il vedere una spaccatura sempre maggiore fra chi, da un lato, si arricchisce a dismisura o va avanti per spintarelle o, pur non avendo alcuna capacità, fa soldi nelle maniere più ignobili (tronisti? veline? soubrette di dubbia moralità?), e chi, dall'altro, cerca di accrescere il proprio bagaglio culturale, di formarsi professionalmente, con l'obiettivo di mettere le proprie conoscenze al servizio del mondo lavorativo, ma si trova costretto a rinunciare a quelle aspirazioni o, nel migliore dei casi, ad accettare di conservarle, guadagnando però stipendi da fame.

Sarebbero necessari interventi forti da parte del Governo per sbloccare questa situazione, ma anche una dura repressione per chi, invece, lucra sulle disgrazie altrui, per chi sfrutta i lavoratori, per chi trae in inganno con annunci truffa, per chi svilisce continuamente la fatica di persone che per anni hanno dato il massimo sui libri. E sarebbe auspicabile anche una rivoluzione nel mondo dell'istruzione, a partire dalle scuole elementari e medie, eliminando l'elargizione benevola di titoli di studio a cani e porci, in maniera da dar loro un valore reale.

È inutile essere tutti laureati, se poi quella laurea non serve. È inutile anche essere laureati e non saper fare nulla! La carta igienica la lascino vendere ai supermercati, non c'è bisogno che la forniscano anche le Università dopo 3, 4 o 5 anni di studio.

Sembra tutto paradossale, ma è così. E non è difficile prevedere "tempo sempre più instabile, con violenti acquazzoni" anche per i prossimi anni, per noi tutti giovani "poveracci" laureati e disillusi.


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Un master è per sempre!

May 12, 2008 12:43 by iTch

Ieri sera, prima di addormentarmi, mi sono ritrovato a guardare parte del programma di Rai3 Tatami, condotto da Camila Raznovich.

Si parlava di lavoro e in studio era ospite una ragazza disoccupata: laureata con 110 e lode, due master e due stage all'attivo, raccontava di come ancora non è riuscita a trovare un lavoro, al di là di qualche collaborazione gratuita e di piccole occupazioni come cameriera ecc.

Il mio primo pensiero è stato: "Cavolo, se non trova lavoro lei con un curriculum del genere, io che mi presento a fare con un misero 101 in una mediocre università, senza esperienza e senza alcun master all'attivo?!". "E fatti 'sto master e non rompere le palle", starete pensando voi, e non avete nemmeno tanto torto. Ma, ragionandoci, come mai oggi questi master hanno così tanta importanza?! Perché senza averne fatto almeno uno, pare che non ci siano speranze di inserirsi in maniera adeguata nel mondo del lavoro?!

Beh, io ci sto pensando da un po' di tempo e ne ho tratto alcune conclusioni. Di sicuro, la storia del "corso che accresce la professionalità dei laureati", delle "necessarie competenze nel mondo del lavoro di oggi", delle varie belle parole tipo "know-how" e "skills" che solo a dirle ti senti importante, puzza un po' di presa per i fondelli.

Dunque, io (o chi per me) mi diplomo, scelgo un corso di laurea, mi ci iscrivo, pago delle tasse, compro libri, seguo corsi, studio, dò esami, riempio il mio libretto e, infine, scrivo una tesi, la discuto e porto a casa il famoso pezzo di carta (il cui valore è sempre più vicino a quello della carta igienica). Perché tutto questo, come in passato, non dovrebbe bastare a darmi delle speranze di inserimento? La risposta è semplice: perché oggi, dopo tutto questo, sei solo un incompetente. È la realtà, inutile girarci intorno. Io ne sono un esempio vivente e, come me, salvo le dovute eccezioni, di esempi ce ne sono a migliaia.

 

E la colpa non è solo di chi studia, ma di un'università che forma il nulla, che ti insegne delle "parole" scritte su dei libri, che probabilmente non ti serviranno mai. È la qualità degli atenei ad essere pessima e lo dimostrano i confronti con il resto del mondo, nelle classifiche quasi non esistiamo: tre sole università italiane fra le prime 500, lo 0,6 %!

Così, se vuoi migliorarti entra in gioco il famoso master, la medicina per tutti i mali dell'istruzione italiana.

Una bella "pillola" di conoscenza che, però, non tutti possono permettersi. Ne prendo 4 a caso, tra quelli che potrebbero fare al caso mio:

1) Master SDA Bocconi School of Management: costo totale 28.500 €

2) Fondazione Istud - Master in Marketing Management: 10.000 € + IVA 20 % = 12.000 €

3) Master SDOA in Direzione d'impresa: quota di partecipazione 18.000 €

4) Master Publitalia in Marketing, Comunicazione e Sales Management: "solo" 11.000 € (IVA compresa, che culo!)

Prezzi al di là di ogni possibilità per una qualsiasi famiglia normale d'Italia! O sei milionario, e allora ti puoi togliere lo "sfizio", oppure hai da sudare sangue.

Guardacaso, poi, dietro ognuno di questi master ecco comparire, tra i nomi dei partner, anche quello di almeno una banca, attraverso la quale effettuare il bonifico per il pagamento e che spesso offre pure un bel finanziamento per chi proprio ci tiene ad iscriversi! Eccola qui, allora, la chiave di volta: vuoi vedere che tutto questo giro d'affari è solo l'ennesima trovata per arricchire questi onnipotenti istituti?! Vuoi vedere che tutta questa necessità di "formarsi" e "accrescere le proprie competenze" è uno dei tanti trucchetti per far circolare il soldo là dove deve circolare?! Quanto porteranno a casa le care banche in questo modo?!

Cazzo, perché se "mi diplomo, scelgo un corso di laurea, mi ci iscrivo, pago delle tasse, compro libri, seguo corsi, studio, dò esami, riempio il mio libretto e, infine, scrivo una tesi, la discuto e porto a casa il famoso pezzo di carta", l'università non può darmi una preparazione decente?! Io sono uno che pensa sempre al peggio, ma resto dell'idea che la cosa puzza e non poco!

Resto di quest'idea e penso: "Povero me!"


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C'è posta per me 2

April 14, 2008 11:44 by iTch

Dopo le mitiche e-mail che si preoccupavano delle mie erezioni, ieri ho ricevuto tre nuovi bellissimi messaggi, tutti simili tra loro, in cui mi veniva fatta un'irrifiutabile proposta di lavoro.

Come potevo non postarla qui?

 

da: itcgsagata@tiscali.it

oggetto: Noi abbiamo 68 posti vacanti nel Suo paese, vorremmo invitarLa in questo circolo scelto.

Ciao,

I nostri sondaggi hanno mostrato che l`34% delle persone della Sua eta non sono contente delle proprie paghe mensili e desiderano aumentarle. Percio noi vorremmo offrirLe la possibilita di un lavoro a tempo libero. Per avere 198-442 euro alla settimana Lei dovra spendere 3-5 ore la settimana.

Le occorrera un telefono di contatto preferibilmente cellulare, un computer ed una email. Se Lei legge queste righe, significa che Lei ha gia tutto per cominciare a lavorare.

Il reclutamento avverra fino a fine mese, per ora ci sono rimasti 74 posti vacanti nel Suo centro abitato.

Questo non e un lavoro difficile, richiede attenzione e precisione. Noi le offriremo la formazione e tutto il necessario per il lavoro. Da parte Sua non sono richiesti investimenti.

Noi saremo contenti di fornirle personalmente informazioni aggiuntive. Noi non utilizziamo programmi di risposta automatizzati ed ogni lettera la leggiamo e rispondiamo a mano.

Per accelerare la risposta, per favore scriva al mio email: LindseyJordanJ@googlemail.com

Abbia l`accortezza di scrivere i seguenti Suoi dati:

1. Nome

2. Eta

3. Paese

Devo avvisarLa che la risposta potra seguire dopo qualche giorno per l`intasamento dei nostri server di posta, ma stia sicuro che la Sua lettera sara letta e otterra risposta.

Asspetiamo con impazianza lettera

Direttore dell`ufficio del personale.

 

Stupenda!


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Work in regress

March 21, 2008 14:23 by iTch

Visto che la ricerca di un lavoro sta diventando qualcosa di tragicomico, non posso non raccontare le mie ultime avventure.

La più recente risale a ieri e ha inizio il giorno prima, quando vengo a sapere di un annuncio passato alla radio, in cui un'azienda dice di cercare personale da inserire in organico con varie mansioni, tra cui alcune amministrative. Segue un numero di telefono per prenotare il colloquio.

Incuriosito, cerco quel numero su internet e riesco a risalire non solo all'azienda, una certa V.M. Services, ma anche alla loro inserzione. Eccola:

AZIENDA IMPORT EXPORT PER AMPLIAMENTO PROPRIO ORGANICO RICERCA 1 ADDETTO ALLA MOVIMENTAZIONE MERCE, 3 ADDETTI ALL' INSERIMENTO DATI, 4 ADDETTI ALLA CLIENTELA. PER COLLOQUIO CHIAMA 089/******

L'azienda non si presenta e non c'è un indirizzo e-mail, ma, penso, in fondo tentare, a meno che non tu non stia tentando il suicidio, non dovrebbe nuocere. Così chiamo e una segretaria, con tono stile call center e copione quasi recitato, mi spiega in linea di massima che figure stanno ricercando e mi fissa un appuntamento per il giorno stesso, alle ore 18.

Nonostante le mie solite perplessità, mi reco all'appuntamento.

Nell'ingresso siamo in quattro: io, un ragazzo accompagnato dalla madre e un'altra signora.

Il colloquio si svolge in non più di 5 minuti a testa, in cui il titolare della società, con lo stesso tono da copione recitato a memoria della segretaria, finge interesse per il curriculum e spiega che il loro ufficio fa parte di un gruppo, tale Rad Import, con sede amministrativa e legale a Padova, che si occupa di campagne promozionali e comunicazione per conto terzi (ma come, non era una ditta di import/export?!), vantando, tra l'altro, clienti di rilievo internazionale come Juventus e Coca-Cola.

In breve il tizio, elegante e abbronzato, mi fissa un altro appuntamento per il giorno seguente, in cui si terrà un incontro dalle 8.30 alle 19, per venire a contatto diretto con l'azienda e per essere meglio valutati.

Al termine dell'incontro, mi dice, coloro che vengono ritenuti idonei potrebbero già ricevere un'offerta di lavoro.

Cavolo! Lavorano nel mio settore, fanno parte di un gruppo con quasi 70 sedi in Italia e, se faccio bella figura, mi assumono subito! Ottimo, penso!

La mia curiosità e il mio non fidarmi mai, però, mi riportano su internet, per cercare maggiori informazioni sulla "mitica" Rad Import.

Digito il nome dell'azienda su Google ma la ricerca non dà nessun risultato degno di rilievo, se non spazzatura varia che nulla ha a che fare con ciò che cerco.

Allora, aggiungo alla ricerca anche il termine "Padova", in modo da restringere il campo e ottengo qualcosina in più: annunci di lavoro, zona Veneto, simili a quello a cui ho risposto io e, in particolare, una pagina tipo "elenco telefonico" in cui si cita un certo Gruppo RAD.

Pensando che possano essere proprio loro, approfondisco la ricerca e riesco a raggiungere il loro sito aziendale, in cui trovo il riferimento anche all'ufficio in cui sono stato e, soprattutto, il loro portafoglio clienti, in cui delle aziende citatemi non trovo nemmeno l'ombra.

La cosa mi puzza non poco.

Nei risultati della mia ricerca, però, mi trovo davanti un'altra interessante pagina: 62 pagine fitte fitte di discussione dal forum di Studenti.it, in cui moltissime persone narrano le proprie disavventure con il Gruppo RAD e con gli uffici ad esso associati.

Ne leggo 5-6 a caso e capisco che il mio non fidarmi non è un atteggiamento così sbagliato...

In breve, deluso e rammaricato, decido che forse è meglio restare a casa, alzarmi come tutte le mattine alle 9 ed evitare di farmi gabbare dal robot in giacca e cravatta!

Ma, da tutto ciò, ne posso trarre alcune regole fondamentali:

1) mai fidarsi di annunci di lavoro scritti male, privi di riferimento all'azienda e di dettagli sulle figure ricercate;

2) effettuare sempre, se possibile prima del colloquio ma, eventualmente, anche dopo, ricerche via internet sull'inserzionista e sulla sua attività e commenti di persone che hanno avuto a che fare con quell'impresa;

3) assolutamente mai credere a chi promette facili guadagni (ma questo già si sapeva!).


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