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Non dovrei ma è più forte di me

April 17, 2008 11:10 by iTch

Lo so, ultimamente il mio blog gira quasi quotidianamente intorno agli stessi argomenti. Forse farei meglio a fregarmene (mi risparmierei le probabili ulcera e ipertensione) ma quando mi scontro con l'ingenua ignoranza di tante persone, mi inizio a preoccupare davvero!

Mi sembra che la situazione stia davvero peggiorando, e non mi riferisco soltanto al lavoro che manca, ai prezzi che lievitano mentre gli stipendi perdono valore, ai problemi vari che stanno affondando questo paese-titanic e a tutto ciò che l'accoppiata politica-(dis)informazione vuole farci credere, ma soprattutto a come le persone che sento parlare sembrino sempre più plagiate e plasmate a immagine e somiglianza di coloro che vogliono apparire come i Messia del 2000.

Mi preoccupa il vuoto di idee che investe la maggior parte degli italiani, il loro ripetere come automi ciò che ascoltano senza riflettere, senza indagare, senza informarsi.

Io, nel mio piccolo, quantomeno provo a farlo, se non altro per mantenere un minimo di indipendenza mentale e non diventare schiavo di questa cultura sterile che cerca di renderci più ignoranti possibile per creare una nuova dittatura, stavolta invisibile ma più potente di quel che si possa credere.

 

Intanto, segnalo il bel post di Daniele Martinelli, che ho trovato interessante e realistico. Eccone un estratto e il link...

 

 

Le prime bugie del dopo voto del liberale Silvio III sono il gratuito merito dell’abbattimento dell’Ici (deciso dal governo Prodi grazie ai tesoretti frutto dei controlli fiscali sugli evasori) e la monnezza in Campania (il commissario è all’opera già da tempo grazie alla nomina del governo Prodi).

Le imminenti vergogne: Giulia Bongiorno Ministro della Giustizia. La vuole Gianfranco Fini perché lo ha assistito nella causa di separazione dall’ex moglie. E’ specializzata in separazioni, comprese quelle delle carriere dei Pubblici Ministeri tanto care a Silvio III il Liberale. Inoltre la Bongiorno si è distinta per aver difeso Giulio Andreotti nei processi di mafia a Palermo (...). Clicca qui per leggere l'intero articolo!


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Ognuno ha quel che si merita... (come canta Fabrizio Moro)

April 15, 2008 10:21 by iTch

E anche gli italiani avranno ciò che si meritano, con l'ennesima dichiarazione d'amore a un uomo che negli ultimi 15 anni ha dimostrato di rincorrere il potere solo per risolvere i suoi vari problemi con la giustizia e per far rimpinzare il suo, o i suoi, conti in banca.

Ma l'italia (con la i minuscola!) è fatta così, si fa riempire di chiacchiere e si accontenta di poco... d'altronde come non premiare l'uomo che ci regala i quotidiani sculettamenti televisivi e le irrinunciabili vicissitudini amorose dei vari big jim e donnine di malaffare nel salottino del pitbull coi capelli biondi!

Meglio non pensarci, và...

 

La famiglia Rossi - Mi sono fatto da solo

Erano gli anni 50, andavo alla Standa insieme a mammà,

mi apparve un angelo e disse: “Tuo tutto questo un bel giorno sarà!”

Tornato a casa, nel bagno, ebbi un altro segno del Fato creator:

La mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,

ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù

Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,

mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più

Anni sessanta moderni: allestivo gli esterni del mio kolossal,

ma, con cinque o sei palazzine, non potevo neanche comprarmi la Spal

Sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar “La vie en rose”,

Marcello, sotto la coppola, diceva: “Minchia; jè nostra ‘sta ccos!”

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,

ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù

Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,

mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più

Il Murator Venerabile disse: “Sei abile, vieni tra i miei!

Ecco il cappuccio e la tesseranumero uno-otto-uno-sei”

Poi anni di truffe, di inganni e indicibili affanni, ma niente di ché:

davo una mano a Bettino, ospitavo mafiosi e pagavo lacchè

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo,

ma non schifo il motoscafo,

da cui mangio a sbafo, facendo l’off shore

Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo,

mi sono fatto sei reti

con trucchi e decreti da grande editor!

Regalo immagini e suoni e tutti mi tengo buoni,

ho dato un posto importante ad ogni brigante che mente per me

Mi son comprato un paese di gente che fa le spese,

e va al lavoro contenta, sognando villazze e pensioni da re…

Ed ora che sono il padrone di questa nazione e comando il vapor,

ho sistemato i miei conti e c’è un branco di tonti che mi crede ancor

se dico che…

Mi sono fatto da solo, sull’elicottero volo…


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