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Quello che le Bindi non dicono

October 28, 2009 11:06 by iTch

Ieri sera, in chiusura di Ballarò, è andato in scena l'ennesimo spettacolo telefonico del presidente del Consiglio, ma questo ormai non fa più notizia.

Tra scatti d'ira, solite fregnacce sui pm comunisti e sulla televisione pubblica che non deve contestare il governo, Berlusconi ha voluto proporre agli spettatori l'"elenco delle falsità" dette durante la trasmissione dagli esponenti dell'opposizione, per la cronaca rappresentata in studio da Rosy Bindi, Pierferdinando Casini e Concita De Gregorio, direttrice de L'Unità .

Un'"oppiosizione" più che un'opposizione, assonnata e tristemente in silenzio di fronte alla lista di "inesattezze" del presidente Berlusconi, che non ha saputo controbattere, come ormai avviene troppo spesso, in maniera concreta con dati e fatti tranquillamente reperibili ovunque.

Un'"oppiosizione" che perde costantemente l'occasione di smentire pubblicamente Berlusconi, distruggendolo con le sue stesse armi!

Ma osserviamo nel dettaglio quale sia il vero "elenco delle falsità" andato in onda ieri sera...

1)  "In Russia sono stato un giorno (...) sono partito in ritardo non per la neve ma per la nebbia". In primo luogo, che il presidente fosse rimasto bloccato in Russia causa neve, è quanto si è appreso dalle stesse fonti governative, quindi in tal caso, l'errore sarebbe dovuto ai suoi stessi collaboratori. In ogni caso, in rete, sono già state date ampie dimostrazioni del fatto che le condizioni meteo a San Pietroburgo e dintorni non erano particolarmente avverse e che tutti i voli previsti per quel giorno sono partiti regolarmente.

2) "L'anomalia italiana sono i pm comunisti e i giudici comunisti di Milano che, da quando Silvio Berlusconi è sceso in politica e ha soffiato il potere ai comunisti, lo hanno aggredito (...)". L'attacco alla magistratura non poteva mancare, un covo di comunisti il cui unico scopo è quello di rovinare Silvio Berlusconi! Berlusconi, però, dimentica che molti dei processi che lo vedono o lo hanno visto protagonista, iniziano anni prima rispetto alla sua discesa in campo. Nel 1983 è sotto processo per traffico di droga (indagine archiviata nel 1991); nel 1990 viene condannato per falsa testimonianza riguardo alla sua iscrizione alla P2 (Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l'intervenuta aministia del 1989); anche i fatti relativi al cosiddetto Lodo Mondadori risalgono al periodo 1988-91, così come quelli per presunte tangenti alla Guardia di Finanza (1989-1991-1992-1994), dai quali sarà assolto, e quelli relativi ai processi All Iberian 1 (Tangenti a Craxi), estinto solo per prescrizione, e All Iberian 2 (Falso in bilancio), stralciato in base alla nuova legge, varata dal governo dello stesso Berlusconi, che depenalizza il reato. Senza volersi dilungare troppo, si può entrare nello specifico di questi e di tutti gli altri processi a Berlusconi visitando Wikipedia e Società Civile.

Ultima osservazione riguardo al fatto che Berlusconi, candidandosi, abbia soffiato il potere ai comunisti: tutti i governi precedenti al 1994 sono stati democristiani o socialisti, questi ultimi con a capo l'"amico" Bettino Craxi.

3) "La televisione pagata coi soldi di tutti fa dei processi pubblici, non consentendo a chi mette sotto processo di avere il contraddittorio". A Ballarò, così come accade sempre anche ad AnnoZero, erano presenti esponenti del governo, che hanno avuto ampia possibilità di rispondere alle eventuali accuse sul proprio capo. Diversamente, in tutte le più recenti apparizioni televisive di Berlusconi, non era presente nessun esponente dell'opposizione. Particolarmente significativo il caso "Porta a Porta", in occasione della consegna delle casette di Onna, in cui il presidente del consiglio ha tenuto un vero e proprio comizio su tutti i punti caldi del momento, senza alcuna possibilità di contraddittorio da parte dei suoi oppositori politici.

4) "Il debito pubblico non l'abbiamo fatto noi, l'abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto". Premesso che negli ultimi 15 anni, Berlusconi è stato al governo già 4 volte e che quindi dei governi precedenti fa parte anche lui stesso, il debito pubblico italiano, a fine 2007 (Governo Prodi), è risultato pari a 1.596.762 milioni (104,0% del Pil); alla stessa data del 2006 esso era pari a 1.575.636 milioni (106,5% del Pil). "L’ultimo Bollettino Statistico di Bankitalia, invece, rileva che il debito pubblico, nel periodo da gennaio a maggio del 2009, è cresciuto del 5,4%, ovverosia di quasi 90 miliardi di euro. In particolare, alla fine dello scorso mese di maggio il deficit dello Stato ha raggiunto la nuova quota record di 1.752,188 miliardi di euro". Non l'avrà creato lui, ma allargato sì!

5) "Non abbiamo mai sottovalutato la crisi, abbiamo sempre cercato di infondere fiducia e ottimismo perché il fattore psicologico è determinante quanto la gravità e la durata della stessa crisi". Poi, sempre a proposito di crisi, afferma "Questo dipende da come si evolverà la crisi in cui ancora siamo". Nel maggio del 2009, lo stesso Berlusconi affermava che la crisi era solo "psicologica", rimproverando ai media di avere un atteggiamento colpevole, perché rei di dipingere la crisi "come irreversibile e catastrofica".

6) "Questi spettacoli sulla televisione pubblica pagata con i soldi di tutti sono disdicevoli". I suoi monologhi senza possibilità di contraddittorio (vedi sopra), invece no!

7) "La televisione pubblica italiana è una televisione con una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra, con una prevalenza assoluta di programmi di sinistra". Basta aprire una qualsiasi guida tv per osservare come, escludendo per ovvie ragioni le reti Mediaset, ciò sia falso. Utilizzando il metro di giudizio di Berlusconi e dei suoi seguaci, infatti, possiamo classificare come "programmi di sinistra" i soli "Ballarò" (il che è tutto dire!), "AnnoZero", "Blob", "Parla con me" (programma di satira e non di informazione) e il tg3. Per il resto, i telegiornali e le altre trasmissioni lavorano nel modo che abbiamo imparato a conoscere. Non va dimenticato, poi, che ai vertici Rai sono posizionati uomini "non di sinistra".

8) "Abbiamo superato anche l'inghilterra come prodotto interno lordo". Il dato è vero, ma l'informazione è data solo in parte. "Il PIL italiano del 2007 è oggi più alto di quello inglese dello 0,7%" e ciò pone l'Italia al sesto posto nella classifica dei Paesi più ricchi. Non viene ricordato, però, che, considerando il potere d'acquisto, l'Italia resta fortemente indietro rispetto agli altri Paesi e che nel nostro Paese risulta sempre più ampio il divario tra ricchi e poveri. In questo senso, quando la Bindi dice "lo vada a dire ai precari e ai disoccupati fissi", non sbaglia, ma citare dei dati più concreti potrebbe aiutare l'opposizione ad avere una maggiore credibilità di fronte agli elettori.

Indro Montanelli di Berlusconi diceva: "È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne".

...e se chi dovrebbe opporsi a lui quelle menzogne non le smaschera, beh, forse non può lamentarsi tanto di come vadano le cose!


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Alitalia è nostra (ma la pagate voi!)

September 2, 2008 19:52 by iTch

Trovo che il sito La Voce (www.lavoce.info), che cito spesso, sia non solo interessante, ma anche professionale e imparziale: non sono mai mancate critiche ai governi, sia di centrodestra che di centrosinistra, né analisi impietose su ciò che accade nel nostro paesello.

Così, mentre la solita regime-visione parla di Berlusconi che parla con Bush e Putin, di Berlusconi che scongiura la terza guerra mondiale, di Berlusconi che, ramazza in mano, pulisce Napoli, di Berlusconi che non può lavorare perché i giudici lo vogliono per forza perseguitare, di Berlusconi che scrive, con Mariano Apicella, le canzoni dell'album di prossima uscita e di Berlusconi che suda sette camicie per salvare Alitalia, lasciarla in mano agli italiani e preservare migliaia di posti di lavoro (come no!), proprio in merito a quest'ultimo punto, La Voce ci propone tre interessanti articoli, così introdotti:

A confronto il progetto Air France - Klm approvato dal Consiglio di amministrazione di Alitalia nel marzo scorso e il piano Fenice, di questi giorni, per il "salvataggio" di Alitalia.  Il paragone è impietoso nei confronti del secondo. Gli imprenditori della cordata hanno imposto condizioni che scaricano sui contribuenti tutti i costi (e i rischi) dell'operazione. E il Governo ha cambiato leggi dello Stato (legge Marzano e ammortizzatori sociali) sospendendo la normativa antitrust per venire loro incontro. E' un precedente gravissimo. Il fondo dei depositi dormienti - istituito per le vittime dei grandi crash finanziari e già destinato a finanziare la social card - verrà utilizzato per indennizzare i possessori di obbligazioni e azioni della compagnia aerea.

Questi i link agli articoli:

- Alitalia: chi ha perso la scommessa (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000553.html)

- Un decollo che sfida le leggi (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000556.html)

- I depositi non volano (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000552.html)


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O' miracolo - parte seconda

July 19, 2008 13:53 by iTch

Approfitto della segnalazione di Alfa per rettificare una frase del seguente post ("L'Unità critica il governo, in un angolino della prima pagina on-line, ma senza mordere."): nella prima pagina della versione cartacea del giornale del 19 luglio (http://www.unita.it/pdf/20080719.PDF), infatti, un po' come aveva fatto Il Manifesto, è stata pubblicata una esplicita foto relativa all'ennesima bugia di Berlusconi. Quanto scrivevo io, invece, si riferiva alla home page del sito de L'Unità che, al momento della mia visita, pubblicava solo un breve articolo, neppure tanto in evidenza, sulla questione. Grazie, Alfa! Wink

 

Piccolo aggiornamento sul post di ieri, riguardo al primo miracolo in vita di San Silvio da Arcore. Oggi ho voluto verificare quali fossero le reazioni delle opposizioni alla farsa della propaganda neo-fascista andata in onda in tutti i telegiornali nazionali. Risultato: opposizione sì, ma solo per pochi.

Il PD, ad esempio, alza la voce, ma lo fa solo dal proprio sito internet: nessuna dichiarazione, nessuna immagine che racconti la verità, nessuna protesta per l'informazione a senso unico si sono viste in tv (ovviamente, direi) e questo non fa che spianare la strada al finto-giornalismo berlusconiano degli ultimi giorni.

Qualcosa, come dicevo, si può leggere sul sito, ma sappiamo tutti quale minimo impatto abbia, ad oggi, la rete, se non per quella minoranza della popolazione che la usa per informarsi. Ecco, comunque, qualche frase estrapolata dalle pagine del PD (clicca qui per leggere l'originale):

- si cita un'agenzia ANSA, mai diffusa in tv: "Cassonetti e cumuli di rifiuti in fiamme a Napoli e in alcuni centri dell'hinterland. In particolare i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per domare piccoli roghi appiccati nel centro del capoluogo partenopeo, a via Medina e via Foria, e nella periferia di Pianura e nel comune di Casalnuovo dove le fiamme per i cumuli di rifiuti bruciati erano più estese e i vigili hanno avuto bisogno di più tempo per venirne a capo". Ansa, ore 15,36

- si tira acqua al proprio mulino: "Certo, la situazione di Napoli è migliorata rispetto a quella in cui versava qualche mese fa. Il lavoro cominciato da Gianni De Gennaro e proseguito da Guido Bertolaso ha prodotto degli effetti positivi, anche grazie alla preziosa collaborazione fornita dal Partito Democratico, sia a livello locale che a livello nazionale".

- si dice anche un po' di verità (finalmente!): "Non siamo in una fiction ma nella realtà, come sanno bene i cittadini campani. Basta con la propaganda. Negli ultimi mesi in Campania ci sono stati passi avanti, grazie al lavoro di Bertolaso, alle scelte fatte a suo tempo da De Gennaro e alla responsabilità degli amministratori locali – sottolinea Della Seta – ma di rifiuti per le strade ce sono ancora molte migliaia di tonnellate, soprattutto in provincia di Napoli, e la strada per dare alla Campania un sistema di gestione dei rifiuti sicuro ed efficiente è ancora lunga".

È, inoltre, presente la dichiarazione del ministro-ombra per l'ambiente Realacci, mandata in onda dal TG1 solo nelle sue parti più favorevoli al governo: “Superare la fase più critica dell'emergenza – afferma il ministro ombra dell’Ambiente Ermete Realacci – è di certo un fatto positivo. Sono serviti tre mesi e non uno come annunciava Berlusconi appena insediato, ma va sicuramente riconosciuto il merito di aver tolto dalle strade di Napoli i cumuli di rifiuti. Tuttavia i toni trionfalistici del presidente del Consiglio non aiutano la Campania. Superare davvero l'emergenza – spiega l'esponente del Pd – vuol dire ben altro e quello ottenuto fin qui e' solo un primo passo".

Ma è troppo poco per smontare la parata trionfale organizzata dal leader del P(2)DL, e qualche frequentatore del sito lo sa, come dimostrano le dichiarazioni pubblicate sul PD Network:

"Qualcuno mi dice che devo smetterla di sconvolgermi ancora, ma non posso farci nulla, resto basita nel vedere che "nessuno" dei nostri dice una sola cosa di fronte alle sue parole. AAAAA CERCASI PARTITO DEMOCRATICO CHE FA OPPOSIZIONE!" (http://robertacapone.ilcannocchiale.it/post/1974735.html).

Dall'IDV parla Belisario ("Peccato solo che dietro alle belle parole da pifferaio magico, Berlusconi abbia deciso di manifestare tali doti esclusivamente nelle vie centrali di Napoli mentre lungo le vie periferiche del capoluogo, continuano i roghi del pattume “datato” che ammorbano i napoletani"), mentre per l'UDC Pionati afferma che "la spazzatura è stata solo spostata da Napoli"

C'è poi la stampa komunista che cerca di "gettare fango" sul povero Berlusconi, ma che, comunque, rimane destinata ad essere letta solo da una certa parte politica (quindi, senza grosse aspirazioni di influenza sul popolo). Il Manifesto pubblica in prima pagina (titolando, per puro caso, come me) una gigantografia dei cumuli di spazzatura ancora presenti in una zona di Napoli e scrive: "Così il capo del governo mette la monnezza sotto il tappeto. Berlusconi annuncia la fine dell'emergenza. Non è così: periferie e hinterland sepolte, proteste per Chiaiano", mentre L'Unità critica il governo, in un angolino della prima pagina on-line, ma senza mordere.

Che dire, io temevo addirittura il silenzio, come traspariva da questa tv sempre più di regime ma, in ogni caso, ci si è limitati al minimo indispensabile. Avrei voluto vedere "rivolte" contro gli autotrionfalismi del premier, sentire urla contro le menzogne diffuse a livello nazionale, contro l'uso propagandistico del principale mezzo d'informazione (basta vedere il lungo servizio del TG2 delle 20.30 di ieri) e invece...

Silvio, di questo passo, un giorno sarà davvero santo...

PS: Segnalo, sempre dal sito del PD, un articolo pubblicato da La Stampa (http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=51431), intitolato "I rifiuti sotto il tappeto", che molto semplicemente esamina il perché dell'emergenza rifiuti e i controsensi tutti italiani nella gestione del problema. L'articolo è molto interessante, ma è altrettanto evidente che anche il PD, nelle sue precedenti forme, non è che uno dei "colpevoli" della grave crisi che ha colpito Napoli. Farsi maestri ora serve a poco...


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Senza parole

July 16, 2008 10:56 by iTch

Brevissimo post, ma non ho potuto farne a meno.

Leggo quasi ogni giorno il blog di Antonio Di Pietro, un po' perché l'ho votato e mi piace il suo continuo rendere conto agli elettori di ciò che fa dentro e fuori il Parlamento, un po' perché mi trovo in piena sintonia con quello che scrive, un po' perché si parla di argomenti che la tv col cavolo ti fa conoscere... leggo i suoi post, ma anche i commenti degli altri visitatori.

Ovviamente, con qualcuno mi trovo d'accordo, con altri meno, c'è chi mi fa riflettere, chi mi fa ridere, chi mi fa incazzare. E c'è, talvolta, chi mi lascia di stucco, senza parole appunto! E proprio uno di questi commenti voglio riproporlo. Purtroppo, è un'opinione molto comune ed è una cosa che mi fa rabbrividire e preoccupare seriamente...

(...) ORA CHE BERLUSCONI SI SIA CREATA L'IMMUNITA',E' UN PROBLEMA CHE A ME FRANCAMENTE FREGA POCO,COSI' COME AGLI ITALIANI,INTERESSA VOI PER MOTIVI DI BOTTEGA,E CON QUESTO BLOCCATE L'ITALIA,A NOI INTRERESSA USCIRE DA CASA SENZA PAURA E SENZA SPACCIATORI O SCIPPATORI,O STUPRATORI,PERCHE' ANCHE DENUNCIANDOLI ,CE LI RITROVEREMMO SOTTO CASA DUE GIORNI DOPO. DI QUESTA GIUSTIZIA VUOLE PARLARE LA GENTE COMUNE,I PROBLEMI DI BERLUSCONI SONO SOLO VOSTRI. (...)

Sigh!


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Ah l'Italia

June 3, 2008 12:49 by iTch

Nell'ultima campagna elettorale, tutti ricorderanno, c'è stato un tema al centro di ogni dibattito e di ogni comizio, ovvero l'agonia di Alitalia.

Il Governo allora in carica era sul punto di vendere ad Air France, con qualche compromesso sofferto ma necessario per far sì che la compagnia non fallisse del tutto. Contemporaneamente, il bel brianzolo, che di lì a poco avrebbe tolto la poltrona a Prodi, iniziava la sua dura opposizione alla soluzione francese perché, diceva, "la nostra compagnia di bandiera deve rimanere italiana" (dopo i grandi successi dei manager nostrani negli anni passati...), mentre i sindacati tiravano la corda, cercando di ottenere una bella "moglie ubriaca" conservando la "botte piena".

Con grande tatto, Sansone-Silvio iniziò in breve la sua battaglia, dapprima annunciando la presenza di una cordata italiana, con la quale abilmente favorì la fuga dei transalpini, poi chiarì che la cordata si sarebbe formata a breve e, infine, qualche giorno dopo invitò gli imprenditori italiani a mettere una fiche per il salvataggio di Alitalia.

Una furbata, non c'è che dire... far svanire in piena campagna elettorale l'unica possibilità reale per mantenere in vita la compagnia di bandiera italiana e, soprattutto, per salvare centinaia e centinaia di posti di lavoro, per raccattare voti in più.

Ad oggi, la cordata ancora non esiste, il buco di bilancio di Alitalia si allarga e il fallimento si avvicina sempre più giorno dopo giorno.

Non ci resta che una tragicomica cronostoria, facilmente ricostruibile attraverso internet:

5/3 Berlusconi dice no ad Air France (Repubblica)
16/3 Alitalia approva il piano di Air France (La Stampa)
19/3 Spinetta: "Pronti a rilanciare Alitalia" (La Stampa)
20/3 Alitalia: Silvio Berlusconi lancia la cordata italiana con i suoi figli (Corriere della sera)
21/3 Berlusconi:Prestito ponte per dare Alitalia ad AirOne (Repubblica)
21/3 Alitalia, Berlusconi: "Mi impegno io". Veltroni: "Alternativa si manifesti ora" (Repubblica)
21/3 Alitalia. Berlusconi: Banca Intesa disponibile, non ha smentito (Diregiovani)
21/3 Alitalia, Berlusconi: Banca Intesa? Certo che è d'accordo. Ma Passera tace
22/3 Berlusconi: c' è la cordata Alitalia pronti in tre-quattro settimane (Repubblica)
26/3 Berlusconi: "La cordata italiana per Alitalia esiste, i miei figli non ci sono" (RaiNews24)
26/3 E il Cavaliere spera ancora che si muova Banca Intesa (Repubblica)
27/3 Berlusconi si sbugiarda da solo Vieterei Alitalia ai miei figli (Cronaca 3viso)
27/3 Cordata tricolore al palo e c' è chi punta al fallimento (Repubblica)
28/3 Lo scontro Alitalia, pioggia di smentite sulla cordata di Berlusconi
3/4 Air France rompe su Alitalia Prato lascia, fallimento più vicino (Repubblica)
3/4 Da Berlusconi appello a imprenditori per Alitalia: "Basta una fiche" (Adnkronos)
18/4 Alitalia, asse Berlusconi-Putin: "Possibile il tavolo con Aeroflot" (La Stampa)
22/4 Air France lascia, Alitalia giù in borsa (La Stampa)
23/4 Boccata d'ossigeno all'Alitalia: arriva un prestito di 300 milioni (Repubblica)
24/4 Ligresti e Tronchetti Provera pronti all' operazione Alitalia (Repubblica)
26/4 Alitalia, Lufthansa si chiama fuori (La Stampa)
9/5 Benetton: Noi in Alitalia? Conflitto d' interessi (Repubblica)
10/5 Alitalia, la cordata si muove (Repubblica)
10/5 Alitalia, Mps in pista con Air One-Intesa (Repubblica)
17/5 Cordata Alitalia nelle mani di Tremonti (Repubblica)
30/5 Aeroflot dubita che Alitalia possa essere risanata (Agi)
2/6 Vendita Alitalia, Intesa Sanpalo per ora solo nel ruolo di advisor (Finanza On Line)
3/6 Alitalia: nessun contatto con Lufthansa (Borsa Italiana)
3/6 Alitalia, Spinetta: «Per risolvere la crisi ci vorrebbe un esorcista» (Il Sole 24 Ore)

eccetera eccetera eccetera...


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