Uno Stato "totalitario" davvero efficiente...

Uno Stato "totalitario" davvero efficiente sarebbe quello in cui l'onnipotente comitato esecutivo dei capi politici
e il loro esercito di direttori soprintendessero a una popolazione di schiavi che ama tanto la propria schiavitù da non dovervi neanche essere costretta.
Far amare agli schiavi la loro schiavitù: ecco qual è il compito ora assegnato negli Stati totalitari
ai ministeri della propaganda, ai caporedattori dei giornali e ai maestri di scuola.
(Aldous Huxley)

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Io posso dirlo, tu no!

Sulla scia del caso mediatico scoppiato per il gruppo Facebook "Uccidiamo Berlusconi", covo di facinorosi comunisti desiderosi di far fuori il presidente del Consiglio, il difensore della Roma Burdisso e il gattino Virgola, propongo una breve rassegna di citazioni più o meno violente e inneggianti all'odio e al razzismo, di alcuni personaggi della politica nostrana:

"Voglio eliminare tutti i bambini dei (dice proprio "dei", ndr) zingari" (G. Gentilini, due volte sindaco leghista di Treviso)

"No alle merde extracomunitarie clandestine, no agli islamici che rompono il cazzo nelle scuole e vorrebbero privarci dei nostri simboli" (M. Borghezio, europarlamentare Lega Nord)

"La Lega non cambia linea vogliono l'8 per mille? Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini" (M. Borghezio, europarlamentare Lega Nord)

"La "sinistra per male", deve andare a morire ammazzata" (R. Brunetta, PDL, ministro della pubblica amministrazione)

"Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possano essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse" (S. Berlusconi)

"Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non è ancora pronto" (P. Stiffoni, senatore Lega Nord)

"Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai..." (R. Calderoli, Lega Nord, ministro per la semplificazione)

"Chi salvo fra Dini, D'Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li butto tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace" (S. Berlusconi)

"Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia un casino. Se la sinistra vuole scendere in piazza abbiamo trecentomila martiri pronti a battersi. E non scherziamo... mica siam quattro gatti, verrebbero giù anche dalle montagne con i fucili, che son sempre caldi" (U. Bossi, Lega Nord, ministro per le riforme)

"Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili" (U. Bossi, Lega Nord, ministro per le riforme)

"Si va al voto, oppure facciamo la rivoluzione. Facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po' di armi ma le troviamo" (U. Bossi, Lega Nord, ministro per le riforme)

"Le auguro che appena suo figlio avrà accesso a Facebook venga intercettato dai pedofili e che lo incontrino sotto scuola" (G. Carlucci, parlamentare PDL, rivolgendosi al giornalista Alessandro Gilioli)

Si va dai semplici insulti xenofobi da bar alle minacce più o meno velate, ad auguri o battute di pessimo gusto, ma, si sa, quando alcune persone usano un linguaggio "colorito" si tratta sempre di goliardate, di iperboli linguistiche e di "lui è fatto così... un giocherellone", mentre in altri casi...

 

P.S. Questo è solo il risultato di una decina di minuti di ricerca: se qualcuno ne ricorda altre, magari anche più memorabili, le aggiunga pure tra i commenti così potremo arricchire il nostro frasario e, magari, dovessimo averne bisogno, potremo intitolare i nostri gruppi Facebook in modo da non essere denunciati ("Eliminiamo X", "Un po' di armi contro Tizio", "Imbracciamo i fucili contro Caio", "Sempronio vada a morire ammazzato", "Tizi, Caii e Sempronii che rompono il cazzo" e così via)

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Chi vuol essere assassino?

Eccola, è la trovata pubblicitaria del secolo, il colpo di genio della politica italiana, l'invenzione giornalistica più brillante degli ultimi tempi assieme al calzino turchese del giudice Mesiano!

Qual è il miglior modo per nascondere le magagne che avvengono nel nostro Paese quotidianamente? Come fare per oscurare la presunta trattativa mafia-Stato, la drammatica situazione dei cittadini aquilani alle prese con una ricostruzione molto più lenta di quanto si vuol far credere o l'inutilità del ponte sullo Stretto e del nucleare?

E come fare per impedire agli italiani internet-dipendenti di accedere a informazioni scomode al potere e a notizie mai viste in tv?  

Semplice! Basta aprire Facebook e trovare il "caso" del giorno e si prenderanno i classici "due piccioni con una fava"!

Così, mentre pagine come, "Informazione libera", "Informare per resistere", "Condividi la conoscenza", "Italiani imbecilli" o "Il tg5 sono loro" contano migliaia e migliaia di iscritti e portano alla luce scomode notizie, mentre 65mila persone si uniscono per una manifestazione pubblica contro il Presidente del Consiglio nel No Berlusconi Day e lo fanno senza appoggi politici, senza sindacati e senza associazioni, ma contando solo su se stessi, ecco magicamente comparire in tv e sui giornali la notizia della presenza del gruppo "Uccidiamo Berlusconi"!

L'occasione giusta per:

1) oscurare possibili altre notizie scomode per la nostra classe politica;

2) demonizzare Facebook, social network fondamentale nella diffusione delle informazioni dal basso;

3) martirizzare la figura di Berlusconi, sempre in pericolo di fronte alla minaccia comunista.

Prime avvisaglie si erano avute con il caso dell'esponente PD emiliano che auspicava l'assassinio del Berlusca in un commento lasciato su Facebook, con la presunta lettera di presunte minacce da parte di presunti neobrigatisti rivolte all'onnipresente Berlusconi, a Bossi e a Fini e con i casi, sempre più presenti nei tg, di violenze e stupri che, guardacaso, partono con frequenza sempre maggiore dal più diffuso social network!

La gente è sempre più unita in rete? Allora bisogna insistere su questi argomenti, tutto deve ruotare attorno ai possibili pericoli per il presidente del Consiglio, alla violenza in genere e a Facebook: tutto molto chiaro!

Il potere ha paura di un popolo che sa e di uno strumento come internet, quasi incontrollabile e a diffusione planetaria, e ciò avviene soprattutto quando quel potere si fonda sulla menzogna e sulla manipolazione delle menti mediante i mezzi di comunicazione di massa.

L' "Uccidiamo Berlusconi" di oggi non è che un'affermazione sicuramente stupida ma di livello pari a tante altre simili, che potrebbero venir fuori in una chiacchierata da bar (e sfido chiunque a dire di non aver mai pronunciato una frase del genere rivolta a qualsivoglia personaggio più o meno noto non di proprio gradimento), frutto di un malcontento generale verso questo governo e più in generale verso questa classe politica. Nessun famigerato killer potrebbe pianificare l'omicidio di un'alta carica politica e sbandierarlo in rete al mondo intero! Questo è evidente ma oggi fa comodo creare un caso, fare scalpore e riempire le pagine dei giornali!

L' "Uccidiamo Berlusconi" di oggi, anche se numericamente differente quanto a persone iscritte al gruppo, non è né più né meno degli altri 2400 risultati che vengono fuori cercando su Facebook la parola "uccidiamo", né più né meno di "Uccidiamo Costantino", "Uccidiamo Mughini", "Uccidiamo Bassolino", "Uccidiamo Vasco", "Uccidiamo Hamilton", "Uccidiamo Nedved", "Uccidiamo Quaresma", "Uccidiamo Mourinho", "Uccidiamo Burdisso", "Uccidiamo Arisa" (due gruppi per lei tra i primi risultati della ricerca), "Uccidiamo Moccia" (due anche per lui), "Uccidiamo Patty" (quella del Mondo di Patty, cinque nomination), "Uccidiamo Virgola" (sei gruppi di killer per il gattino canterino), ecc. ecc. ecc.

Per oggi l'obiettivo sembra raggiunto: tanti teledipendenti gridano "Vergogna" contro questo clima di odio, contro internet che rovina i giovani e contro i comunisti cattivoni!

...un'altra dura giornata è passata per Berlusconi e i suoi fidati adepti che, anche stanotte, potranno dormire sonni tranquilli mentre il cittadino medio si gode il meritato riposo della prima e seconda serata televisiva, tra Champions League, telefilm e simpatiche gag, non curante di altri tre gruppi realmente pericolosi, creati forse non su Facebook, al grido di "Uccidiamo internet", "Uccidiamo Facebook", "Uccidiamo l'Italia"!

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Dittatura? Roba da principianti...

Sì, ci sta riuscendo... ce la farà!! Il padrone d'Italia, sua bassezza Silvio "il parrucca" Berlusca, sta per raggiungere, dopo anni di duro lavoro, il suo ambito traguardo, un piano che neppure la mente del più pessimista Orwell avrebbe potuto partorire: instaurare la prima "DITTATURA DEMOCRATICA" del mondo!

Eh già, basta vedere i sondaggi, in particolare l'ultimo pubblicato da Repubblica e svolto da IPR Marketing: sale la fiducia verso il Governo e ancor più verso l'affascinante casanova brianzolo! Ben consapevole della potente legge del "se lo dice la tv, allora è vero", Berlusconi, mai come ora, ha deciso di premere sull'acceleratore e di mostrare agli italiani solo ciò che lui vuole che si sappia. Basta vedere il servizio dedicato dal tg5 di stasera ai cortei anti-riforma Gelmini, in cui i contestatori venivano quasi derisi, perché in realtà protesterebbero senza conoscere i provvedimenti del governo, manipolati da una criminosa sinistra comunista e mangiabambini! 

Ma i risultati danno ragione al bel premier: Alitalia (forse) salva ma con un piano di gran lunga peggiore rispetto a quello proposto da Air France?! Chissenefrega! Napoli ripulita solo per le strade del centro, mentre in periferia cumuli di rifiuti bruciano ancora? Impossibile! In tv non si vede una sola carta per le strade partenopee (anzi, una, ma l'ha raccolta proprio lui, san Silvio)! La Carfagna vara un decreto antiprostituzione che, come ha dimostrato Travaglio, non serve praticamente a niente perché nessuno finirà mai in carcere per questo reato? Nessuno se ne accorge! E che dire di leggi ed emendamenti salva-premier, salva-manager e salva-figlidiputtana infilati nei meandri delle più disparate leggi nella speranza che non se ne accorgano Gabanelli-Grillo-Travaglio e co.? Come se niente fosse successo!

E così, grazie ai suoi potenti mezzi (di comunicazione!), al servilismo strisciante di tanti suoi dipendenti e al lavaggio del cervello fatto agli italiani, Berlusconi riesce ad ottenere consensi su consensi! Una dittatura mascherata, occulta, subdola e, per questo, ancora peggiore di qualsiasi altro totalitarismo, perché colpisce e svilisce le menti anziché i corpi...

C'è davvero poco da stare allegri, ma se non l'ha detto la tv...

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Attese, illusioni e fregature

Se c'è una cosa che gli ultimi governi italiani sono riusciti a fare benissimo è perdere la fiducia dei propri elettori (oltre che di coloro che già non li avevano votati) tant'è che, negli ultimi 15 anni almeno, nessun governo, né di centrodestra, né di centrosinistra, è riuscito a farsi riconfermare alla guida di questo Paese sempre più allo sfascio.

Le promesse fatte in campagna elettorale vengono puntualmente disilluse, la situazione economica dell'Italia va a rotoli, la gente prova a cambiare (rieleggendo, però, sempre le stesse facce, prima da una parte e poi dall'altra) ma loro continuano a fare ciò che vogliono.

Lo scorso 22 aprile l'istituto Ipsos ha effettuato un sondaggio, chiedendo a 1000 intervistati: "A suo parere quale tra queste misure dovrebbe adottare per prima il nuovo governo Berlusconi?". Queste le risposte:

- per il 27 % degli elettori (il 38 % di chi ha votato PDL+Lega), le emergenze principali erano la sicurezza e la lotta alla criminalità: il governo ha emanato, in risposta a questa esigenza, il suo "Decreto Sicurezza", che contiene qualcosa di positivo ma anche tanto, forse troppo, allarmismo sociale e demonizzazione degli extracomunitari. Come se non bastasse, il tema della sicurezza è stato utilizzato da Berlusconi & co. per inserire le tanto attese norme salva-premier (chissà quanti elettori le stavano aspettando?!): prima il tentativo di bloccare i processi, poi l'immunità, quindi, ottenuto il rinvio dei "propri" processi, un leggero aggiustamento della pericolosa norma precedente. Risultato, per ora, negativo e demoralizzante, in attesa di qualche conseguenza positiva sulla lotta alla micro-criminalità (ma ci sarà?!);

- il 22 % (il 29 % degli elettori PD+IDV, ma anche il 17 % dei berluscones) degli intervistati chiedeva, invece, a gran voce di sostenere l'occupazione e la sicurezza del posto di lavoro: e su questo punto forse è meglio sorvolare! Le notizie di ieri sono terrificanti (http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-77/norma-anti-precari/norma-anti-precari.html) e, se fossero confermate le norme preparate per i precari, diventerà praticamente impossibile ottenere contratti a tempo indeterminato, accendere un mutuo, acquistare casa, metter su famiglia e costruirsi un futuro quantomeno "umano"! Inutile dire che, su questa richiesta dei cittadini, il governo non solo non ha dato finora risposte, ma prepara una vera e propria mazzata!;

- al terzo posto, per il 20 % degli italiani, di cui molti di centrodestra, la priorità va data alla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti (d'altronde, insieme alla sicurezza è stato questo il cavallo di battaglia del PDL in campagna elettorale): risposta della Banda Berlusca? Prima, il taglio dell'ICI, ma compensato con una valanga di tagli, anche su fondi e finanziamenti importanti, poi una bella finanziaria che, nel 2009, porterà il carico fiscale al 43 % (http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/conti-pubblici-73/dpef-2008/dpef-2008.html). Sarà divertente vedere ora di chi sarà la colpa (Visco, Prodi, i loro poteri occulti?!);

- ancora, l'11 % del campione chiedeva misure per migliorare i servizi pubblici come la sanità, la scuola e i trasporti: nessun provvedimento di rilievo è stato adottato per tali problemi. La sanità resta in "coma" e scandali come il caso Del Turco in Abruzzo non fanno che peggiorarne la situazione; nella scuola si prevedono ridimensionamenti importanti nel corpo docente, buone cose come un tetto di spesa massima contro il caro-libri e la pubblicazione di testi (forse) sul web, e qualche ritocco, come il ritorno del 7 in condotta; nei trasporti, nulla o poco cambia: si parla ancora di Ponte sullo Stretto, si tagliano i fondi per numerose infrastrutture programmate per il Sud Italia, si cerca di resuscitare Alitalia, ma con le ovvie difficoltà di cui, in campagna elettorale, Berlusconi rideva dando la colpa, come sempre, a Prodi e ai suoi;

- a seguire, con percentuali più basse, gli italiani speravano in: riduzione della burocrazia (5 %); misure contro l'inquinamento (3 %); aumento dei diritti civili per coppie di fatto e immigrati (2 %): inutile dire che, anche queste "minoranze", finora rimangono a bocca asciutta!

Il sondaggio è disponibile all'indirizzo: http://www.ipsos.it/downloads/it_n458_Nuovo_Governo.pdf

P.S.: da domani inizia la mia nuova avventura: 3 mesi di formazione rimborsata presso un'azienda, poi, se al colloquio non hanno detto cazzate (vatti a fidare), il contratto. Staremo a vedere! Intanto, il mio blog potrebbe essere meno aggiornato ma cercherò di fare del mio meglio.

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Assolto?! Ma mi faccia il piacere!

Ne sono venuto a conoscenza dall'ottimo blog di Prefe (http://www.speedyprefe.blogspot.com), che a sua volta citava Minimamoralia (http://minimamoralia.ilcannocchiale.it):

Berlusconi NON è stato assolto nel processo Telecinco!!!

Questa l'agenzia ANSA: ROMA, 24 LUG - Il Tribunale Supremo spagnolo - omologo della Cassazione - ha confermato l'assoluzione di 8 imputati del processo sul caso Telecinco. Dal processo era stata stralciata, nel 1999, la posizione di Berlusconi. Il procedimento era stato sospeso per l'immunita' di cui godeva come europarlamentare e poi come premier. Secondo le accuse, 'gli imputati avevano elaborato una falsa rete giuridico affaristica per coprire la violazione della legge sulla tv privata e quella della legge tributaria'. (http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-07-24_124229514.html)

Berlusconi, cioè, non è tra gli 8 imputati assolti in Spagna, perché, grazie all'immunità di cui godeva, non era processabile. Come al solito, il "cavaliere dimezzato" è salvo, ma non esiste una sentenza che dica, a chiare lettere, che egli non ha commesso il fatto. E i giornalisti dove sono?! 

La faccia di bronzo però è dura a morire: "Dopo 10 anni di persecuzione e di fango gettato internazionalmente addosso a me e alla Fininvest sui processi spagnoli, creati da Garcon su spinta materiale della procura milanese, tutti coloro che erano nel processo sono stati questa mattina assolti dalla Corte di Cassazione spagnola con formula piena perche' il fatto non sussiste. Mi domando chi risarcira' l'immagine sporcata in 10 anni, chi risarcira' le spese per gli avvocati e di trasporto, chi risarcira' le spese di trasferta. La risposta e': nessuno. Spero che qualcuno venga a chiedere scusa, ma so che non sara' cosi" (La Repubblica, http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3231709.html?ref=hpsbdx1)

Prescrizioni, immunità, depenalizzazioni: e ora viene a chiedere il risarcimento?!?! Ma vaff.............

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Pillole

Un po' di frasi/pensieri/dichiarazioni che nell'ultimo periodo mi sono ritrovato davanti: i commenti li lascio a chi legge!

"Nelle scuole i docenti devono essere padani. I leccapiedi italioti dell'Ulivo vanno cacciati senza dubbi e ripensamenti. Solo così potremo finalmente dire entrando nelle scuole: qui si respira aria di casa nostra." (La Padania, 31 agosto 1998)

"Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo più lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perchè tocca tutte le famiglie." (Umberto Bossi, ministro per le Riforme, 20 luglio 2008)

''A Bossi piacciono le battute, ma non bisogna dargli molto peso. Sono vent'anni che va avanti questa storia, ancora ci credete?'' (Gianni Alemanno, sindaco di Roma, 21 luglio 2008)

"Oggi in Italia, i politici non si battono per dei progetti ma per interessi personali e per il potere. Non penserete che Berlusconi si batta per delle idee. Ha voluto il potere per sfuggire ai tribunali." (Indro Montanelli, 20 gennaio 2000)

"È strano che un leader eletto con undici milioni di voti debba piegarsi alle sentenze della Commissione anticorruzione e ai dettami dei tribunali." (Silvio? No, no, Thaksin Shinawatra, ex primo ministro thailandese, 17 agosto 2001. Tutto il mondo è paese!)

"Diffidate degli ottimisti, sono la claque di Dio." (Gesualdo Bufalino)

"Un'intera catena di dipartimenti autonomi si occupava di letteratura, musica, teatro e divertimenti in genere per il proletariato. Vi si producevano giornali-spazzatura che contenevano solo sport, fatti di cronaca nera, oroscopi, romanzetti rosa, film stracolmi di sesso e canzonette sentimentali composte da una specie di caleidoscopio detto "versificatore"." (da 1984 - George Orwell)

"Il potere non ce l'ha chi parla in televisione. Il potere ce l'ha chi ti permette di parlare in televisione." (Maurizio Costanzo, 28 agosto 2001)

 

Ce ne sarebbero tante altre da pubblicare, ma lo farò in seguito. Intanto, però, riporto uno sconcertante articolo pubblicato in Danimarca e tradotto dal sito www.italiadallestero.info: stranamente, anche questa notizia, qui da noi è passata inosservata. 

Mandato via il cane da guardia contro la corruzione (information.dk)

La capacità di rivelare casi di corruzione in Italia viene limitata in seguito alla decisione del governo del primo ministro Silvio Berlusconi di smantellare la commissione nazionale italiana anticorruzione nel mese di agosto. Questo e’ quanto riporta il quotidiano britannico Financial Times nell’edizione di venerdì scorso.

Berlusconi - indagato anch`egli per corruzione - difende la decisione con l’esigenza di far risparmiare al Tesoro circa 800.000 euro (circa 6 milioni di corone danesi), ma probabilmente questo risparmio costera’ di piu’ all’Italia in termini di reputazione. Marco Commare - vice presidente della Commissione - è perplesso e chiama la decisione “autogol”.

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Bye bye democracy

L'hanno fatto... sì, l'hanno fatto! La più spudorata violazione del principio di uguaglianza, che la nostra Costituzione fino a ieri sanciva, è stata commessa!

"Libertè, egalitè, fraternitè"?! Roba vecchia!

"La legge è uguale per tutti"? Solo un detto antico!

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge" (art. 3 Cost.)? Prrrrrrrr! Ahahahaha!

Il manipolo di furfanti che ci governa ha detto stop a questi residui del passato e, approvando il lodo del "coniglietto" Alfano ha stabilito che 4 delle 56 milioni di persone che vivono nel Paese a forma di stivale che ti dà un calcio in culo, dal momento in cui si siedono sulle poltrone più importanti di questo Stato, sono immuni da qualsiasi legge. È quanto di più antidemocratico si potesse concepire in un Paese occidentale, qualcosa di fuori dalla ragione! Eppure ci sono riusciti, grazie ad un Presidente della Repubblica "narcotizzato", a un popolo tele-dipendente e a un'opposizione, non ombra, ma all'ombra, su qualche spiaggia del litorale ostiense!

Chissà che un giorno le agenzie non battano una notizia del genere:

Pomeriggio di follia nel centro di Roma. Quattro distinti signori, G. N. (83 anni), S. B. (72), R. S. (58) e G. F. (56) hanno seminato il panico nelle vie più note della capitale, scippando borse e portafogli, picchiando immigrati e violentando donne. Fermati dopo un lungo inseguimento dai carabinieri, i quattro protagonisti dell'Arancia Meccanica all'amatriciana sono stati rilasciati poche ore dopo perché non perseguibili dalla legge.

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Italia, made in tv

A volte capita di trovarsi di fronte a cose, persone o, in questo caso, a una frase, che sembrano apparirti d'avanti per qualche oscuro motivo, proprio mentre in testa avevi quelle cose, quelle persone o, come in questo caso, l'idea che si cela dietro quella frase.

A me è capitato proprio ieri, con una profetica frase dello scrittore Ennio Flaiano e, cosa ancora più assurda, è stata l'averla trovata di nuovo stamattina sul blog di Filippo Cusumano, commentata esattamente come volevo commentarla io!

Flaiano, morto nel 1972, la sapeva lunga, e lo dimostra in maniera oggi a dir poco impressionante, quando, pur non esistendo un Berlusconi, nè tutto il circo politico-mediatico che gli ronza intorno, scrive: "Fra 30 anni, l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione".

E forse, oggi, la tv non solo sta facendo l'Italia, ma sta creando gli stessi governi! Inquietante...

 

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Non dovrei ma è più forte di me

Lo so, ultimamente il mio blog gira quasi quotidianamente intorno agli stessi argomenti. Forse farei meglio a fregarmene (mi risparmierei le probabili ulcera e ipertensione) ma quando mi scontro con l'ingenua ignoranza di tante persone, mi inizio a preoccupare davvero!

Mi sembra che la situazione stia davvero peggiorando, e non mi riferisco soltanto al lavoro che manca, ai prezzi che lievitano mentre gli stipendi perdono valore, ai problemi vari che stanno affondando questo paese-titanic e a tutto ciò che l'accoppiata politica-(dis)informazione vuole farci credere, ma soprattutto a come le persone che sento parlare sembrino sempre più plagiate e plasmate a immagine e somiglianza di coloro che vogliono apparire come i Messia del 2000.

Mi preoccupa il vuoto di idee che investe la maggior parte degli italiani, il loro ripetere come automi ciò che ascoltano senza riflettere, senza indagare, senza informarsi.

Io, nel mio piccolo, quantomeno provo a farlo, se non altro per mantenere un minimo di indipendenza mentale e non diventare schiavo di questa cultura sterile che cerca di renderci più ignoranti possibile per creare una nuova dittatura, stavolta invisibile ma più potente di quel che si possa credere.

 

Intanto, segnalo il bel post di Daniele Martinelli, che ho trovato interessante e realistico. Eccone un estratto e il link...

 

 

Le prime bugie del dopo voto del liberale Silvio III sono il gratuito merito dell’abbattimento dell’Ici (deciso dal governo Prodi grazie ai tesoretti frutto dei controlli fiscali sugli evasori) e la monnezza in Campania (il commissario è all’opera già da tempo grazie alla nomina del governo Prodi).

Le imminenti vergogne: Giulia Bongiorno Ministro della Giustizia. La vuole Gianfranco Fini perché lo ha assistito nella causa di separazione dall’ex moglie. E’ specializzata in separazioni, comprese quelle delle carriere dei Pubblici Ministeri tanto care a Silvio III il Liberale. Inoltre la Bongiorno si è distinta per aver difeso Giulio Andreotti nei processi di mafia a Palermo (...). Clicca qui per leggere l'intero articolo!

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