Quello che le Bindi non dicono

Ieri sera, in chiusura di Ballarò, è andato in scena l'ennesimo spettacolo telefonico del presidente del Consiglio, ma questo ormai non fa più notizia.

Tra scatti d'ira, solite fregnacce sui pm comunisti e sulla televisione pubblica che non deve contestare il governo, Berlusconi ha voluto proporre agli spettatori l'"elenco delle falsità" dette durante la trasmissione dagli esponenti dell'opposizione, per la cronaca rappresentata in studio da Rosy Bindi, Pierferdinando Casini e Concita De Gregorio, direttrice de L'Unità .

Un'"oppiosizione" più che un'opposizione, assonnata e tristemente in silenzio di fronte alla lista di "inesattezze" del presidente Berlusconi, che non ha saputo controbattere, come ormai avviene troppo spesso, in maniera concreta con dati e fatti tranquillamente reperibili ovunque.

Un'"oppiosizione" che perde costantemente l'occasione di smentire pubblicamente Berlusconi, distruggendolo con le sue stesse armi!

Ma osserviamo nel dettaglio quale sia il vero "elenco delle falsità" andato in onda ieri sera...

1)  "In Russia sono stato un giorno (...) sono partito in ritardo non per la neve ma per la nebbia". In primo luogo, che il presidente fosse rimasto bloccato in Russia causa neve, è quanto si è appreso dalle stesse fonti governative, quindi in tal caso, l'errore sarebbe dovuto ai suoi stessi collaboratori. In ogni caso, in rete, sono già state date ampie dimostrazioni del fatto che le condizioni meteo a San Pietroburgo e dintorni non erano particolarmente avverse e che tutti i voli previsti per quel giorno sono partiti regolarmente.

2) "L'anomalia italiana sono i pm comunisti e i giudici comunisti di Milano che, da quando Silvio Berlusconi è sceso in politica e ha soffiato il potere ai comunisti, lo hanno aggredito (...)". L'attacco alla magistratura non poteva mancare, un covo di comunisti il cui unico scopo è quello di rovinare Silvio Berlusconi! Berlusconi, però, dimentica che molti dei processi che lo vedono o lo hanno visto protagonista, iniziano anni prima rispetto alla sua discesa in campo. Nel 1983 è sotto processo per traffico di droga (indagine archiviata nel 1991); nel 1990 viene condannato per falsa testimonianza riguardo alla sua iscrizione alla P2 (Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l'intervenuta aministia del 1989); anche i fatti relativi al cosiddetto Lodo Mondadori risalgono al periodo 1988-91, così come quelli per presunte tangenti alla Guardia di Finanza (1989-1991-1992-1994), dai quali sarà assolto, e quelli relativi ai processi All Iberian 1 (Tangenti a Craxi), estinto solo per prescrizione, e All Iberian 2 (Falso in bilancio), stralciato in base alla nuova legge, varata dal governo dello stesso Berlusconi, che depenalizza il reato. Senza volersi dilungare troppo, si può entrare nello specifico di questi e di tutti gli altri processi a Berlusconi visitando Wikipedia e Società Civile.

Ultima osservazione riguardo al fatto che Berlusconi, candidandosi, abbia soffiato il potere ai comunisti: tutti i governi precedenti al 1994 sono stati democristiani o socialisti, questi ultimi con a capo l'"amico" Bettino Craxi.

3) "La televisione pagata coi soldi di tutti fa dei processi pubblici, non consentendo a chi mette sotto processo di avere il contraddittorio". A Ballarò, così come accade sempre anche ad AnnoZero, erano presenti esponenti del governo, che hanno avuto ampia possibilità di rispondere alle eventuali accuse sul proprio capo. Diversamente, in tutte le più recenti apparizioni televisive di Berlusconi, non era presente nessun esponente dell'opposizione. Particolarmente significativo il caso "Porta a Porta", in occasione della consegna delle casette di Onna, in cui il presidente del consiglio ha tenuto un vero e proprio comizio su tutti i punti caldi del momento, senza alcuna possibilità di contraddittorio da parte dei suoi oppositori politici.

4) "Il debito pubblico non l'abbiamo fatto noi, l'abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto". Premesso che negli ultimi 15 anni, Berlusconi è stato al governo già 4 volte e che quindi dei governi precedenti fa parte anche lui stesso, il debito pubblico italiano, a fine 2007 (Governo Prodi), è risultato pari a 1.596.762 milioni (104,0% del Pil); alla stessa data del 2006 esso era pari a 1.575.636 milioni (106,5% del Pil). "L’ultimo Bollettino Statistico di Bankitalia, invece, rileva che il debito pubblico, nel periodo da gennaio a maggio del 2009, è cresciuto del 5,4%, ovverosia di quasi 90 miliardi di euro. In particolare, alla fine dello scorso mese di maggio il deficit dello Stato ha raggiunto la nuova quota record di 1.752,188 miliardi di euro". Non l'avrà creato lui, ma allargato sì!

5) "Non abbiamo mai sottovalutato la crisi, abbiamo sempre cercato di infondere fiducia e ottimismo perché il fattore psicologico è determinante quanto la gravità e la durata della stessa crisi". Poi, sempre a proposito di crisi, afferma "Questo dipende da come si evolverà la crisi in cui ancora siamo". Nel maggio del 2009, lo stesso Berlusconi affermava che la crisi era solo "psicologica", rimproverando ai media di avere un atteggiamento colpevole, perché rei di dipingere la crisi "come irreversibile e catastrofica".

6) "Questi spettacoli sulla televisione pubblica pagata con i soldi di tutti sono disdicevoli". I suoi monologhi senza possibilità di contraddittorio (vedi sopra), invece no!

7) "La televisione pubblica italiana è una televisione con una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra, con una prevalenza assoluta di programmi di sinistra". Basta aprire una qualsiasi guida tv per osservare come, escludendo per ovvie ragioni le reti Mediaset, ciò sia falso. Utilizzando il metro di giudizio di Berlusconi e dei suoi seguaci, infatti, possiamo classificare come "programmi di sinistra" i soli "Ballarò" (il che è tutto dire!), "AnnoZero", "Blob", "Parla con me" (programma di satira e non di informazione) e il tg3. Per il resto, i telegiornali e le altre trasmissioni lavorano nel modo che abbiamo imparato a conoscere. Non va dimenticato, poi, che ai vertici Rai sono posizionati uomini "non di sinistra".

8) "Abbiamo superato anche l'inghilterra come prodotto interno lordo". Il dato è vero, ma l'informazione è data solo in parte. "Il PIL italiano del 2007 è oggi più alto di quello inglese dello 0,7%" e ciò pone l'Italia al sesto posto nella classifica dei Paesi più ricchi. Non viene ricordato, però, che, considerando il potere d'acquisto, l'Italia resta fortemente indietro rispetto agli altri Paesi e che nel nostro Paese risulta sempre più ampio il divario tra ricchi e poveri. In questo senso, quando la Bindi dice "lo vada a dire ai precari e ai disoccupati fissi", non sbaglia, ma citare dei dati più concreti potrebbe aiutare l'opposizione ad avere una maggiore credibilità di fronte agli elettori.

Indro Montanelli di Berlusconi diceva: "È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne".

...e se chi dovrebbe opporsi a lui quelle menzogne non le smaschera, beh, forse non può lamentarsi tanto di come vadano le cose!

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La dura legge italiana...

Se c'è qualcosa che in Italia davvero non va, secondo me, è il sistema giudiziario, ma non come vuole far credere il nanerottolo! Il problema-sicurezza è nei processi decennali, nelle prescrizioni, negli indulti, nell'incertezza della pena, e via dicendo: se negli altri Paesi occidentali chi sbaglia paga, qui chi commette un reato ha ottime possibilità di non varcare mai la porta del carcere o di soggiornarci solo per pochi giorni o, magari, nel malaugurato caso di una condanna, di scontarla in casa propria (spesso mega-ville acquistate anche con i proventi dei reati per i quali si viene giudicati).

Ecco qui un tipico esempio di duro, durissimo carcere, nel quale si è ritrovato un esponente di spicco della camorra napoletana (l'articolo è tratto dal sito GiornaleLucano.com). Mi viene da meravigliarmi del provvedimento del GIP...

POTENZA - ordinanza del GIP losardo per trasferire Aquino dalla clinica al carcere

Raffaele Aquino, di 37 anni, considerato un esponente di spicco dell’omonimo clan operante a Boscoreale (Napoli), e’ stato trasferito oggi in carcere dalla clinica ‘Villa Chiarugi’ di Nocera Inferiore dove - secondo l’accusa della Direzione distrettuale antimafia di Potenza - nonostante fosse agli arresti domiciliari, godeva di tutti i confort, violando le prescrizioni e gli obblighi.
Aquino e’ stato arrestato oggi dai Carabinieri del comando provinciale di Potenza e della compagnia di Nocera Inferiore, che hanno eseguito un’ordinanza del gip del capoluogo lucano, Giuseppe Losardo, su richiesta del pm, Francesco Basentini.
L’uomo, agli arresti domiciliari in clinica per motivi di salute, usava il cellulare per tenere contatti con l’esterno, riceveva in una stanza singola (arredata con televisore lcd, play-station e condizionatore) amici e parenti, anche fuori dagli orari stabiliti, offrendo loro alimenti e bevande di ogni tipo, compresi liquori, spumante e champagne.
Aquino era stato arrestato nel febbraio 2007 nell’ambito dell’operazione ‘arma letale’ condotta dai Carabinieri di Potenza, contro una banda (composta da oltre 20 persone) che, attraverso contatti con il clan Aquino-Annunziata, riforniva di cocaina diverse aree della Basilicata. (ANSA)

Io, quasi quasi, mi faccio arrestare... altro che laurea, contratti a tempo e precarietà!

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