Lasciate ogni speranza voi che vi laureate!

Djlatinlover: "In pratica mi ritrovo a 27 anni ancora senza nulla in mano...senza un lavorooo che mi possa garantire una vita + dignitosa... Ho mandato curriculum Vitae in lungo ed in largo x lo stivale ma niente purtroppo  è solamente questione di raccomandazioni AHIMé"

penelope82: "Ti racconto che proprio oggi sono stata all'unicredit per pagare le tasse dell'università quando mi sono fatta sfacciata e sono andata a parlare col direttore per sapere se facevano concorsi dicendogli che mi piacerebbe molto lavorare in banca... e lui mi ha dato la peggiore risposta che si possa dare, cioè: anche a noi piacerebbe tanto assumere gente come lei, signorina, ma purtroppo dobbiamo assumere quelli che ci mandano dall'alto"

Danyblu: "Bene (forse male) perchè non so se in questi 2 anni è cambiata l'Italia o sono cambiato io ma fatto sta che non trovo piu' niente, cioè adesso che ho un livello di istruzione maggiore faccio piu' fatica di prima a trovare lavoro."

tedsabbioso: "Al momento sono disoccupato alla grande,mando cv e nisba. La laurea è come se non l'avessi mai presa....Che tristezza!"

bloodyna: "io sono campana,laureata da 1annoe mezzo cn alle spalle 3 stage della durata di 3 mesi ognuno, tutti non o parzialmente e miseramente retribuiti.(...) Invio cv tutto il giorno, ancora nn mi sono spinta al centro-nord perkè so ke le proposte offerte sn sempre i soliti stage retribuiti 300, quando ti va bene 500 euro al mese.Il problema e ke le aziende poi ti mandano via per pagare un altro disperato come te la stessa cifra, tutto questo a rotazione. per cui finito uno stage ti ritrovi costretto a cominciare di nuovo, se ti va bene con un altro stage retribuito una miseria, come se le tue esperienze precedenti non avessero avuto peso nella tua formazione. E con le cifre gudagnate (300/500) manco una stanza singola in una casa con 6 studenti ci fitti al centro nord( ma ora anke al sud)."

molly79: "io sono laureata da 6 anni, ho lavorato sempre, iniziando da stage e crescendo in ruoli di responsabilita', e adesso che posso vantare la cosiddetta esperienza qualificata che tutte le aziende richiedono, resto a bocca asciutta, perchè trovo solo annunci di lavoro vaghi, scarsamente retribuiti e senza possibilita' di assunzione, infatti anche quando ho la fortuna di essere convocata x un colloquio, ti confesso che la voglia di presentarmi è ZERO"

Gringo!: "Ragazzi anche io sono laureato in Scienze Politiche (e pure col massimo dei voti) e quoto quanto detto da voi. E' una facoltà inutile, siamo tutto e niente insieme. Cosa sappiamo fare in concreto?"

darth fener: "anche secondo me forse lo studiare rende più difficile trovare lavoro (a meno che non ti specializzi in cose particolari come medico ed ingegnere) o in professioni particolari.
in pratica le ditte vogliono sopratutto persone non molto istruite (altrimenti pensano che cerchi lavori più "prestigiosi") per lavori "manuali" che in diversi casi sono pagati abbastanza bene.
invece se sei laureato e cerchi un lavoro in ufficio, ti trattano come una prostituta, e ti pagano quando lavori (e spesso ti pagano poco)."

Ecco cosa si racconta sui forum dedicati al mondo del lavoro (in particolare, ho tratto queste frasi dalla discussione intitolata"Che schifo l'Italia lavorativa eh?!?!" sul forum di JobCrawler, che potete leggere per intero cliccando QUI). Siamo una generazione di disillusi, laureati disillusi, di poveracci che non sanno se mai potranno avere una propria vita! Siamo, come si prevede, la prima generazione che starà peggio rispetto a quella precedente. Siamo, a quanto pare, spacciati!

Eh sì, perché non si vedono grandi soluzioni all'orizzonte. In un contesto globale in crescente difficoltà, il nostro Paese si colloca sempre nelle peggiori posizioni e sembra avere possibilità di sviluppo pari a zero! E ciò che più fa rabbia e accresce la delusione di migliaia e migliaia di giovani è il vedere che neanche con la più buona volontà si riesce a raggiungere quantomeno un obiettivo minimo. Ma anche il vedere una spaccatura sempre maggiore fra chi, da un lato, si arricchisce a dismisura o va avanti per spintarelle o, pur non avendo alcuna capacità, fa soldi nelle maniere più ignobili (tronisti? veline? soubrette di dubbia moralità?), e chi, dall'altro, cerca di accrescere il proprio bagaglio culturale, di formarsi professionalmente, con l'obiettivo di mettere le proprie conoscenze al servizio del mondo lavorativo, ma si trova costretto a rinunciare a quelle aspirazioni o, nel migliore dei casi, ad accettare di conservarle, guadagnando però stipendi da fame.

Sarebbero necessari interventi forti da parte del Governo per sbloccare questa situazione, ma anche una dura repressione per chi, invece, lucra sulle disgrazie altrui, per chi sfrutta i lavoratori, per chi trae in inganno con annunci truffa, per chi svilisce continuamente la fatica di persone che per anni hanno dato il massimo sui libri. E sarebbe auspicabile anche una rivoluzione nel mondo dell'istruzione, a partire dalle scuole elementari e medie, eliminando l'elargizione benevola di titoli di studio a cani e porci, in maniera da dar loro un valore reale.

È inutile essere tutti laureati, se poi quella laurea non serve. È inutile anche essere laureati e non saper fare nulla! La carta igienica la lascino vendere ai supermercati, non c'è bisogno che la forniscano anche le Università dopo 3, 4 o 5 anni di studio.

Sembra tutto paradossale, ma è così. E non è difficile prevedere "tempo sempre più instabile, con violenti acquazzoni" anche per i prossimi anni, per noi tutti giovani "poveracci" laureati e disillusi.

Work in regress

Visto che la ricerca di un lavoro sta diventando qualcosa di tragicomico, non posso non raccontare le mie ultime avventure.

La più recente risale a ieri e ha inizio il giorno prima, quando vengo a sapere di un annuncio passato alla radio, in cui un'azienda dice di cercare personale da inserire in organico con varie mansioni, tra cui alcune amministrative. Segue un numero di telefono per prenotare il colloquio.

Incuriosito, cerco quel numero su internet e riesco a risalire non solo all'azienda, una certa V.M. Services, ma anche alla loro inserzione. Eccola:

AZIENDA IMPORT EXPORT PER AMPLIAMENTO PROPRIO ORGANICO RICERCA 1 ADDETTO ALLA MOVIMENTAZIONE MERCE, 3 ADDETTI ALL' INSERIMENTO DATI, 4 ADDETTI ALLA CLIENTELA. PER COLLOQUIO CHIAMA 089/******

L'azienda non si presenta e non c'è un indirizzo e-mail, ma, penso, in fondo tentare, a meno che non tu non stia tentando il suicidio, non dovrebbe nuocere. Così chiamo e una segretaria, con tono stile call center e copione quasi recitato, mi spiega in linea di massima che figure stanno ricercando e mi fissa un appuntamento per il giorno stesso, alle ore 18.

Nonostante le mie solite perplessità, mi reco all'appuntamento.

Nell'ingresso siamo in quattro: io, un ragazzo accompagnato dalla madre e un'altra signora.

Il colloquio si svolge in non più di 5 minuti a testa, in cui il titolare della società, con lo stesso tono da copione recitato a memoria della segretaria, finge interesse per il curriculum e spiega che il loro ufficio fa parte di un gruppo, tale Rad Import, con sede amministrativa e legale a Padova, che si occupa di campagne promozionali e comunicazione per conto terzi (ma come, non era una ditta di import/export?!), vantando, tra l'altro, clienti di rilievo internazionale come Juventus e Coca-Cola.

In breve il tizio, elegante e abbronzato, mi fissa un altro appuntamento per il giorno seguente, in cui si terrà un incontro dalle 8.30 alle 19, per venire a contatto diretto con l'azienda e per essere meglio valutati.

Al termine dell'incontro, mi dice, coloro che vengono ritenuti idonei potrebbero già ricevere un'offerta di lavoro.

Cavolo! Lavorano nel mio settore, fanno parte di un gruppo con quasi 70 sedi in Italia e, se faccio bella figura, mi assumono subito! Ottimo, penso!

La mia curiosità e il mio non fidarmi mai, però, mi riportano su internet, per cercare maggiori informazioni sulla "mitica" Rad Import.

Digito il nome dell'azienda su Google ma la ricerca non dà nessun risultato degno di rilievo, se non spazzatura varia che nulla ha a che fare con ciò che cerco.

Allora, aggiungo alla ricerca anche il termine "Padova", in modo da restringere il campo e ottengo qualcosina in più: annunci di lavoro, zona Veneto, simili a quello a cui ho risposto io e, in particolare, una pagina tipo "elenco telefonico" in cui si cita un certo Gruppo RAD.

Pensando che possano essere proprio loro, approfondisco la ricerca e riesco a raggiungere il loro sito aziendale, in cui trovo il riferimento anche all'ufficio in cui sono stato e, soprattutto, il loro portafoglio clienti, in cui delle aziende citatemi non trovo nemmeno l'ombra.

La cosa mi puzza non poco.

Nei risultati della mia ricerca, però, mi trovo davanti un'altra interessante pagina: 62 pagine fitte fitte di discussione dal forum di Studenti.it, in cui moltissime persone narrano le proprie disavventure con il Gruppo RAD e con gli uffici ad esso associati.

Ne leggo 5-6 a caso e capisco che il mio non fidarmi non è un atteggiamento così sbagliato...

In breve, deluso e rammaricato, decido che forse è meglio restare a casa, alzarmi come tutte le mattine alle 9 ed evitare di farmi gabbare dal robot in giacca e cravatta!

Ma, da tutto ciò, ne posso trarre alcune regole fondamentali:

1) mai fidarsi di annunci di lavoro scritti male, privi di riferimento all'azienda e di dettagli sulle figure ricercate;

2) effettuare sempre, se possibile prima del colloquio ma, eventualmente, anche dopo, ricerche via internet sull'inserzionista e sulla sua attività e commenti di persone che hanno avuto a che fare con quell'impresa;

3) assolutamente mai credere a chi promette facili guadagni (ma questo già si sapeva!).