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October 29, 2009 14:37 by iTch

 

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Quello che le Bindi non dicono

October 28, 2009 11:06 by iTch

Ieri sera, in chiusura di Ballarò, è andato in scena l'ennesimo spettacolo telefonico del presidente del Consiglio, ma questo ormai non fa più notizia.

Tra scatti d'ira, solite fregnacce sui pm comunisti e sulla televisione pubblica che non deve contestare il governo, Berlusconi ha voluto proporre agli spettatori l'"elenco delle falsità" dette durante la trasmissione dagli esponenti dell'opposizione, per la cronaca rappresentata in studio da Rosy Bindi, Pierferdinando Casini e Concita De Gregorio, direttrice de L'Unità .

Un'"oppiosizione" più che un'opposizione, assonnata e tristemente in silenzio di fronte alla lista di "inesattezze" del presidente Berlusconi, che non ha saputo controbattere, come ormai avviene troppo spesso, in maniera concreta con dati e fatti tranquillamente reperibili ovunque.

Un'"oppiosizione" che perde costantemente l'occasione di smentire pubblicamente Berlusconi, distruggendolo con le sue stesse armi!

Ma osserviamo nel dettaglio quale sia il vero "elenco delle falsità" andato in onda ieri sera...

1)  "In Russia sono stato un giorno (...) sono partito in ritardo non per la neve ma per la nebbia". In primo luogo, che il presidente fosse rimasto bloccato in Russia causa neve, è quanto si è appreso dalle stesse fonti governative, quindi in tal caso, l'errore sarebbe dovuto ai suoi stessi collaboratori. In ogni caso, in rete, sono già state date ampie dimostrazioni del fatto che le condizioni meteo a San Pietroburgo e dintorni non erano particolarmente avverse e che tutti i voli previsti per quel giorno sono partiti regolarmente.

2) "L'anomalia italiana sono i pm comunisti e i giudici comunisti di Milano che, da quando Silvio Berlusconi è sceso in politica e ha soffiato il potere ai comunisti, lo hanno aggredito (...)". L'attacco alla magistratura non poteva mancare, un covo di comunisti il cui unico scopo è quello di rovinare Silvio Berlusconi! Berlusconi, però, dimentica che molti dei processi che lo vedono o lo hanno visto protagonista, iniziano anni prima rispetto alla sua discesa in campo. Nel 1983 è sotto processo per traffico di droga (indagine archiviata nel 1991); nel 1990 viene condannato per falsa testimonianza riguardo alla sua iscrizione alla P2 (Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l'intervenuta aministia del 1989); anche i fatti relativi al cosiddetto Lodo Mondadori risalgono al periodo 1988-91, così come quelli per presunte tangenti alla Guardia di Finanza (1989-1991-1992-1994), dai quali sarà assolto, e quelli relativi ai processi All Iberian 1 (Tangenti a Craxi), estinto solo per prescrizione, e All Iberian 2 (Falso in bilancio), stralciato in base alla nuova legge, varata dal governo dello stesso Berlusconi, che depenalizza il reato. Senza volersi dilungare troppo, si può entrare nello specifico di questi e di tutti gli altri processi a Berlusconi visitando Wikipedia e Società Civile.

Ultima osservazione riguardo al fatto che Berlusconi, candidandosi, abbia soffiato il potere ai comunisti: tutti i governi precedenti al 1994 sono stati democristiani o socialisti, questi ultimi con a capo l'"amico" Bettino Craxi.

3) "La televisione pagata coi soldi di tutti fa dei processi pubblici, non consentendo a chi mette sotto processo di avere il contraddittorio". A Ballarò, così come accade sempre anche ad AnnoZero, erano presenti esponenti del governo, che hanno avuto ampia possibilità di rispondere alle eventuali accuse sul proprio capo. Diversamente, in tutte le più recenti apparizioni televisive di Berlusconi, non era presente nessun esponente dell'opposizione. Particolarmente significativo il caso "Porta a Porta", in occasione della consegna delle casette di Onna, in cui il presidente del consiglio ha tenuto un vero e proprio comizio su tutti i punti caldi del momento, senza alcuna possibilità di contraddittorio da parte dei suoi oppositori politici.

4) "Il debito pubblico non l'abbiamo fatto noi, l'abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto". Premesso che negli ultimi 15 anni, Berlusconi è stato al governo già 4 volte e che quindi dei governi precedenti fa parte anche lui stesso, il debito pubblico italiano, a fine 2007 (Governo Prodi), è risultato pari a 1.596.762 milioni (104,0% del Pil); alla stessa data del 2006 esso era pari a 1.575.636 milioni (106,5% del Pil). "L’ultimo Bollettino Statistico di Bankitalia, invece, rileva che il debito pubblico, nel periodo da gennaio a maggio del 2009, è cresciuto del 5,4%, ovverosia di quasi 90 miliardi di euro. In particolare, alla fine dello scorso mese di maggio il deficit dello Stato ha raggiunto la nuova quota record di 1.752,188 miliardi di euro". Non l'avrà creato lui, ma allargato sì!

5) "Non abbiamo mai sottovalutato la crisi, abbiamo sempre cercato di infondere fiducia e ottimismo perché il fattore psicologico è determinante quanto la gravità e la durata della stessa crisi". Poi, sempre a proposito di crisi, afferma "Questo dipende da come si evolverà la crisi in cui ancora siamo". Nel maggio del 2009, lo stesso Berlusconi affermava che la crisi era solo "psicologica", rimproverando ai media di avere un atteggiamento colpevole, perché rei di dipingere la crisi "come irreversibile e catastrofica".

6) "Questi spettacoli sulla televisione pubblica pagata con i soldi di tutti sono disdicevoli". I suoi monologhi senza possibilità di contraddittorio (vedi sopra), invece no!

7) "La televisione pubblica italiana è una televisione con una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra, con una prevalenza assoluta di programmi di sinistra". Basta aprire una qualsiasi guida tv per osservare come, escludendo per ovvie ragioni le reti Mediaset, ciò sia falso. Utilizzando il metro di giudizio di Berlusconi e dei suoi seguaci, infatti, possiamo classificare come "programmi di sinistra" i soli "Ballarò" (il che è tutto dire!), "AnnoZero", "Blob", "Parla con me" (programma di satira e non di informazione) e il tg3. Per il resto, i telegiornali e le altre trasmissioni lavorano nel modo che abbiamo imparato a conoscere. Non va dimenticato, poi, che ai vertici Rai sono posizionati uomini "non di sinistra".

8) "Abbiamo superato anche l'inghilterra come prodotto interno lordo". Il dato è vero, ma l'informazione è data solo in parte. "Il PIL italiano del 2007 è oggi più alto di quello inglese dello 0,7%" e ciò pone l'Italia al sesto posto nella classifica dei Paesi più ricchi. Non viene ricordato, però, che, considerando il potere d'acquisto, l'Italia resta fortemente indietro rispetto agli altri Paesi e che nel nostro Paese risulta sempre più ampio il divario tra ricchi e poveri. In questo senso, quando la Bindi dice "lo vada a dire ai precari e ai disoccupati fissi", non sbaglia, ma citare dei dati più concreti potrebbe aiutare l'opposizione ad avere una maggiore credibilità di fronte agli elettori.

Indro Montanelli di Berlusconi diceva: "È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l'allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne".

...e se chi dovrebbe opporsi a lui quelle menzogne non le smaschera, beh, forse non può lamentarsi tanto di come vadano le cose!


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L'Aquila: "miracoli", ombre e misteri

October 24, 2009 13:50 by iTch

Se c'è qualcosa che fa più rabbia dell'inerzia dei nostri amministratori di fronte alle emergenze e, purtroppo, anche alle catastrofi che colpiscono il nostro Paese, è il modo in cui, sempre più di frequente, i media utilizzano tali eventi solo ed esclusivamente per compiacere il politico di turno e per suscitare la commozione popolare, oscurando ciò che potrebbe mettere in cattiva luce "qualcuno". Il giornalismo d'inchiesta (quasi) non esiste più e la conseguenza più grave di ciò è la più completa disinformazione dei cittadini comuni che, sempre più influenzati da telegiornali di qualità pari a zero, si costruiscono un'immagine di ciò che li circonda falsa ed edulcorata.

È ciò che è avvenuto con la tragedia che la citta de L'Aquila e i suoi dintorni stanno vivendo dallo scorso 6 aprile, a causa del terremoto che ha causato 308 vittime ed oltre 1500 feriti, con un numero di sfollati enorme: 65000 persone.

Gli eventi immediatamente successivi al sisma sono sicuramente ancora sotto gli occhi di tutti gli italiani: per almeno un mese non si è parlato d'altro, servizi strappalacrime dei telegiornali, speciali su tutte le emittenti televisive, interviste a chiunque, cittadini, sindaci, amministratori vari, geologi, esperti e chi più ne ha più ne metta, senza contare le numerose dichiarazioni e, soprattutto, promesse dei vari politici nazionali in visita nei luoghi del disastro.

Come era immaginabile, però, l'attenzione mediatica su L'Aquila e sugli aquilani è andata scemando giorno per giorno, se non in occasione delle autocelebrative visite del presidente del Consiglio, lasciando ormai, a oltre 6 mesi di dstanza da quel tragico evento, la città e i suoi cittadini a combattere da soli contro le difficoltà quotidiane. Qualcosa, però, si muove in rete e, grazie all'attività di diversi blogger e di qualche giornale, notizie disarmanti nascoste da tutti i telegiornali, riescono a raggiungere le persone che si informano via internet, creando tuttavia ancora più sconforto per qualcosa che dovrebbe essere portato a conoscenza di tutti ma che invece resta a disposizione di una piccola parte di italiani.

Gli show creati sulle consegne delle case hanno avuto enorme risalto, meno, molto meno, anzi zero, ne hanno avuto altre notizie, creando così un'illusione comune che i problemi dei cittadini aquilani siano quasi completamente risolti grazie al "governo del fare".

Siamo ormai a fine ottobre, a L'Aquila fa freddo e di notte le temperature scendono anche sotto zero. "Le soluzioni abitative promesse per l'inizio dell'autunno" - si legge in una lettera del comitato 3e32, diffusa on line per evidenziare i problemi attuali e il bisogno di roulotte, camper, container abitabili e stufe - "non ci sono. Circa 6000 persone sono ancora nelle tende. Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E. o nei M.A.P.".

Con le temperature che si registrano, vivere in tenda è praticamente impossibile e, per questo motivo, si sta provvedendo allo smantellamento delle tendopoli, lasciando come unica soluzione ai cittadini il trasferimento in albergo, a distanze anche di 80-100 km dalla propria città. "Vi stupiremo", prometteva Berlusconi, il 17 aprile. "Prima che ritorni il freddo dell'autunno, chiuderemo le tendopoli e troveremo un alloggio a tutti gli abruzzesi, le nuove case saranno supersicure".

Migliaia di persone, fiduciose di vedere per una volta mantenute le promesse, rimanevano così in città a sfidare le immaginabili avversità di una vita in tenda, tentando di riportare nelle proprie vite per quanto possibile una apparente normalità. Quelle case, si diceva, non sono arrivate, non per tutti almeno (900 su 4300). La scelta di puntare sul piano C.A.S.E. (che tra l'altro lascerebbe comunque fuori almeno 15 mila persone) piuttosto che sui moduli in legno ha portato alla situazione attuale e quelli che oggi vengono definiti "gli irriducibili", coloro che non intendono lasciare le tendopoli, vengono a poco a poco costretti a trasferirsi nei già citati alberghi e a spostarsi anche di 100 km dai luoghi in cui hanno ripreso a lavorare e in cui i propri figli hanno ricominciato ad andare a scuola. 

"Irriducibili", come se la loro ostinazione fosse frutto di un insano desiderio di vivere in tenda o di chissà quale oscuro piano!

E quelli che la casa l'hanno avuta? Qualche lato positivo deve pur esserci in tutta questa storia! Beh, la beffa è pronta anche per coloro che, dopo mesi di sofferenza, sono riusciti ad avere una casa degna di questo nome e un articolo di Repubblica ne racconta le disavventure. "Per alcuni il sogno si è realizzato, con la consegna della chiave degli appartamenti nelle Case antisismiche. Pochi giorni di tepore e anche di felicità ("Finalmente una casa vera, c'è pure la lavastoviglie") poi la doccia fredda" - scrive Repubblica - "La vostra casa è tornata A. Dovete andarvene da qui. Avete trenta giorni di tempo".

Cosa vuol dire "La vostra casa è tornata A"? Presto spiegato: case classificate come D ed E, ossia gravemente danneggiate e bisognose di importanti lavori e nelle quali si rileva la presenza di calcestruzzo scadente, all'improvviso e senza alcun intervento, vengono classificate A, cioè agibili! "Se il palazzo era sicuro" - si chiedono gli interessati - perché ci hanno fatto vivere come disgraziati nelle tende per sei mesi? Se non era messo bene, come ha fatto a tornare agibile, senza che nessuno abbia visto un gru o un'impalcatura?".

Domande più che lecite, che restano in attesa di risposte.

Altra questione quella del pagamento dei tributi, sospesi per i cittadini terremotati per venire incontro alle loro esigenze, ma soltanto per 8 mesi con recupero del 100 % degli arretrati da subito. In occasione del terremoto che colpì Umbria e Marche, spesso utilizzato come termine di raffronto, il pagamento delle tasse fu sospeso per due anni con recupero del 40 % degli arretrati dopo 12 anni.

Capitolo ricostruzione: come già accennato, la scelta del governo è stata, in linea di massima, quella di preferire l'immediata costruzione di nuovi quartieri all'adozione di soluzioni abitative differenti (ad esempio come le casette in legno, donate dalla Croce Rossa tedesca e dalla Provincia di Trento ad Onna, assolutamente vivibili e confortevoli) che, grazie ai tempi molto più ristretti di costruzione e installazione e ai costi almeno 3 volte inferiori, avrebbero permesso ad oggi una dignitosa sistemazione per tutti gli sfollati.
Superata la fase più critica, quella di dare realmente un tetto a tutti, si sarebbe potuta successivamente concentrare l'attenzione sulla ricostruzione delle aree distrutte dal sisma.

La soluzione adottata si presta a diverse critiche da parte di molti cittadini.
La prima è quella, già più volte citata, di avere ancora oggi migliaia di persone in tenda o costrette a spostarsi in albergo, con il conseguente spopolamento della città.
Altra osservazione riguarda il fatto che, ancora oggi, il centro de L'Aquila resta chiuso, spettrale: solo alcuni puntellamenti ma niente di più, come mostrano le foto che Cinzia Antignani Altatiali ha pubblicato su Facebook.
Ciò non fa che bloccare le attività produttive, contribuire alla disgregazione di un tessuto sociale già duramente provato dalla tragedia.
Costruire intere new town lasciando la "vecchia città" ferma a quel 6 aprile non ha alcun senso. Bloccarne l'economia, il commercio, il turismo, non favorirà mai la ripresa di questa città, neppure se tutti avessero davvero una delle c.a.s.e.!
Infine, un'ultima osservazione va fatta in merito agli stessi cantieri in cui si sta procedendo alla costruzione dei nuovi quartieri.
Riprendendo dal blog terremoto09, "l’intero progetto si basa su un sistema progettato dall’Eucentre di Pavia, un pull d’eccellenza costituito dall’Università di Pavia e della Protezione Civile. È un sistema che, però, non è mai stato impiegato a questi livelli in precedenza, e già questo dovrebbe stimolarci a pensare. Si tratta di un sistema di isolatori sismici a pendolo, che necessita di collaudi e test estremamente approfonditi, e vi sono dei dubbi che tali test siano stati eseguiti in modo accurato. (...) Certo, è scontato, noi ci auguriamo che questo sia un progetto solido e che funzioni alla grande, ma appunto ce lo auguriamo, non lo sappiamo con certezza. Di certo fa venire qualche sospetto che il direttore dei lavori nel cantiere C.A.S.E. di Cese di Preturo sia anche il direttore dell’EUCENTRE, in pratica chi dovrebbe controllare i lavori e chi dovrebbe essere controllato è la stessa persona, l’ing. Gian Michele Calvi".

Inquietante, poi, la notizia pubblicata da L'Unità pochi giorni fa, riguardante il sequestro di un cantiere del progetto C.A.S.E. a causa del cedimento del terreno, che ha provocato il crollo di una gru. "Se quel terreno non ha retto una gru" - si domanda il giornalista - "come può reggere case che poggiano su pesanti anche se elastiche piattaforme di cemento?". Saranno stati effettuati tutti i dovuti controlli e rilievi prima di procedere alla realizzazione dei palazzi?

Troppe ombre o semplice spirito di contraddizione? I dubbi, intanto, restano e i silenzi dei mezzi di informazione su questi ed altri fatti, non fanno che alimentare il sospetto che certe notizie si vogliano tenere nascoste per evitare "cattive figure"...


Tutte le informazioni contenute all'interno del presente articolo, sono estrapolate dai seguenti blog:

http://miskappa.blogspot.com/
http://terremoto09.wordpress.com/
http://alessandrotauro.blogspot.com/

dei quali se ne consiglia la lettura per approfondire l'argomento, nonché dai seguenti articoli pubblicati on line:

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/sisma-aquila-13/primi-sfratti/primi-sfratti.html
http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&mese=10&file=20CRI23a
http://archiviostorico.corriere.it/2009/aprile/17/premier_case_entro_autunno_Dallo_co_8_090417017.shtml


Le foto del centro storico de L'Aquila pubblicate sono di Cinzia Antignani Altatiali. L'intero reportage è disponibile all'indirizzo: http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb#/album.php?aid=2026572&id=1101905511&ref=share

Chiunque volesse dire la propria, e soprattutto coloro che hanno la possibilità di raccontare proprie esperienze dirette anche in contraddizione con quanto qui riportato, può liberamente utilizzare l'area commenti.


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Io posso dirlo, tu no!

October 22, 2009 22:13 by iTch

Sulla scia del caso mediatico scoppiato per il gruppo Facebook "Uccidiamo Berlusconi", covo di facinorosi comunisti desiderosi di far fuori il presidente del Consiglio, il difensore della Roma Burdisso e il gattino Virgola, propongo una breve rassegna di citazioni più o meno violente e inneggianti all'odio e al razzismo, di alcuni personaggi della politica nostrana:

"Voglio eliminare tutti i bambini dei (dice proprio "dei", ndr) zingari" (G. Gentilini, due volte sindaco leghista di Treviso)

"No alle merde extracomunitarie clandestine, no agli islamici che rompono il cazzo nelle scuole e vorrebbero privarci dei nostri simboli" (M. Borghezio, europarlamentare Lega Nord)

"La Lega non cambia linea vogliono l'8 per mille? Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini" (M. Borghezio, europarlamentare Lega Nord)

"La "sinistra per male", deve andare a morire ammazzata" (R. Brunetta, PDL, ministro della pubblica amministrazione)

"Ho troppa stima per l'intelligenza degli italiani per credere che ci possano essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse" (S. Berlusconi)

"Cosa facciamo degli immigrati che sono rimasti in strada dopo gli sgomberi? Purtroppo il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non è ancora pronto" (P. Stiffoni, senatore Lega Nord)

"Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai..." (R. Calderoli, Lega Nord, ministro per la semplificazione)

"Chi salvo fra Dini, D'Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li butto tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace" (S. Berlusconi)

"Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia un casino. Se la sinistra vuole scendere in piazza abbiamo trecentomila martiri pronti a battersi. E non scherziamo... mica siam quattro gatti, verrebbero giù anche dalle montagne con i fucili, che son sempre caldi" (U. Bossi, Lega Nord, ministro per le riforme)

"Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili" (U. Bossi, Lega Nord, ministro per le riforme)

"Si va al voto, oppure facciamo la rivoluzione. Facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po' di armi ma le troviamo" (U. Bossi, Lega Nord, ministro per le riforme)

"Le auguro che appena suo figlio avrà accesso a Facebook venga intercettato dai pedofili e che lo incontrino sotto scuola" (G. Carlucci, parlamentare PDL, rivolgendosi al giornalista Alessandro Gilioli)

Si va dai semplici insulti xenofobi da bar alle minacce più o meno velate, ad auguri o battute di pessimo gusto, ma, si sa, quando alcune persone usano un linguaggio "colorito" si tratta sempre di goliardate, di iperboli linguistiche e di "lui è fatto così... un giocherellone", mentre in altri casi...

 

P.S. Questo è solo il risultato di una decina di minuti di ricerca: se qualcuno ne ricorda altre, magari anche più memorabili, le aggiunga pure tra i commenti così potremo arricchire il nostro frasario e, magari, dovessimo averne bisogno, potremo intitolare i nostri gruppi Facebook in modo da non essere denunciati ("Eliminiamo X", "Un po' di armi contro Tizio", "Imbracciamo i fucili contro Caio", "Sempronio vada a morire ammazzato", "Tizi, Caii e Sempronii che rompono il cazzo" e così via)


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Chi vuol essere assassino?

October 21, 2009 21:04 by iTch

Eccola, è la trovata pubblicitaria del secolo, il colpo di genio della politica italiana, l'invenzione giornalistica più brillante degli ultimi tempi assieme al calzino turchese del giudice Mesiano!

Qual è il miglior modo per nascondere le magagne che avvengono nel nostro Paese quotidianamente? Come fare per oscurare la presunta trattativa mafia-Stato, la drammatica situazione dei cittadini aquilani alle prese con una ricostruzione molto più lenta di quanto si vuol far credere o l'inutilità del ponte sullo Stretto e del nucleare?

E come fare per impedire agli italiani internet-dipendenti di accedere a informazioni scomode al potere e a notizie mai viste in tv?  

Semplice! Basta aprire Facebook e trovare il "caso" del giorno e si prenderanno i classici "due piccioni con una fava"!

Così, mentre pagine come, "Informazione libera", "Informare per resistere", "Condividi la conoscenza", "Italiani imbecilli" o "Il tg5 sono loro" contano migliaia e migliaia di iscritti e portano alla luce scomode notizie, mentre 65mila persone si uniscono per una manifestazione pubblica contro il Presidente del Consiglio nel No Berlusconi Day e lo fanno senza appoggi politici, senza sindacati e senza associazioni, ma contando solo su se stessi, ecco magicamente comparire in tv e sui giornali la notizia della presenza del gruppo "Uccidiamo Berlusconi"!

L'occasione giusta per:

1) oscurare possibili altre notizie scomode per la nostra classe politica;

2) demonizzare Facebook, social network fondamentale nella diffusione delle informazioni dal basso;

3) martirizzare la figura di Berlusconi, sempre in pericolo di fronte alla minaccia comunista.

Prime avvisaglie si erano avute con il caso dell'esponente PD emiliano che auspicava l'assassinio del Berlusca in un commento lasciato su Facebook, con la presunta lettera di presunte minacce da parte di presunti neobrigatisti rivolte all'onnipresente Berlusconi, a Bossi e a Fini e con i casi, sempre più presenti nei tg, di violenze e stupri che, guardacaso, partono con frequenza sempre maggiore dal più diffuso social network!

La gente è sempre più unita in rete? Allora bisogna insistere su questi argomenti, tutto deve ruotare attorno ai possibili pericoli per il presidente del Consiglio, alla violenza in genere e a Facebook: tutto molto chiaro!

Il potere ha paura di un popolo che sa e di uno strumento come internet, quasi incontrollabile e a diffusione planetaria, e ciò avviene soprattutto quando quel potere si fonda sulla menzogna e sulla manipolazione delle menti mediante i mezzi di comunicazione di massa.

L' "Uccidiamo Berlusconi" di oggi non è che un'affermazione sicuramente stupida ma di livello pari a tante altre simili, che potrebbero venir fuori in una chiacchierata da bar (e sfido chiunque a dire di non aver mai pronunciato una frase del genere rivolta a qualsivoglia personaggio più o meno noto non di proprio gradimento), frutto di un malcontento generale verso questo governo e più in generale verso questa classe politica. Nessun famigerato killer potrebbe pianificare l'omicidio di un'alta carica politica e sbandierarlo in rete al mondo intero! Questo è evidente ma oggi fa comodo creare un caso, fare scalpore e riempire le pagine dei giornali!

L' "Uccidiamo Berlusconi" di oggi, anche se numericamente differente quanto a persone iscritte al gruppo, non è né più né meno degli altri 2400 risultati che vengono fuori cercando su Facebook la parola "uccidiamo", né più né meno di "Uccidiamo Costantino", "Uccidiamo Mughini", "Uccidiamo Bassolino", "Uccidiamo Vasco", "Uccidiamo Hamilton", "Uccidiamo Nedved", "Uccidiamo Quaresma", "Uccidiamo Mourinho", "Uccidiamo Burdisso", "Uccidiamo Arisa" (due gruppi per lei tra i primi risultati della ricerca), "Uccidiamo Moccia" (due anche per lui), "Uccidiamo Patty" (quella del Mondo di Patty, cinque nomination), "Uccidiamo Virgola" (sei gruppi di killer per il gattino canterino), ecc. ecc. ecc.

Per oggi l'obiettivo sembra raggiunto: tanti teledipendenti gridano "Vergogna" contro questo clima di odio, contro internet che rovina i giovani e contro i comunisti cattivoni!

...un'altra dura giornata è passata per Berlusconi e i suoi fidati adepti che, anche stanotte, potranno dormire sonni tranquilli mentre il cittadino medio si gode il meritato riposo della prima e seconda serata televisiva, tra Champions League, telefilm e simpatiche gag, non curante di altri tre gruppi realmente pericolosi, creati forse non su Facebook, al grido di "Uccidiamo internet", "Uccidiamo Facebook", "Uccidiamo l'Italia"!


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Occhio non vede, italiano non si informa

October 14, 2009 12:35 by iTch

E meno male che Internet (non Silvio!) c'è!

Nelle ultime ore, grazie alla circolazione di vere notizie in rete, sono potuto venire a conoscenza di diverse cose che nei tg, figuriamoci, non si diranno mai!

1) Le tanto discusse ronde, presentate come la grande soluzione alla criminalità nelle nostre città si sono rivelate un mega-flop in tutta Italia! 

Nessun iscritto all'albo. Le ronde sono un flop (da AffariItaliani)

2) L'onorevole (?) Gabriella Carlucci condannata per aver pagato in nero una portaborse. Si dimetterà?! Manco morta! Tanto gli italiani non lo sanno e, anche se lo sapessero, non si indignerebbero! (ne approfitto per rilanciare un mio vecchio post su alcuni casi di dimissioni nel resto del mondo, cliccate QUI). Il caso, si legge nell'articolo del Corriere, è stato scoperto dalle Iene, che nel marzo 2007 mostrarono che soltanto 54 (su 683) collaboratori dei 630 deputati erano in regola! Tradotto, quasi tutti coloro che si riempiono la bocca di "lotta all'evasione fiscale" e "legalità" non pagano le tasse... alla faccia di noi poveri comuni, disinformati, boccaloni e stupidissimi mortali.

La rivincita dei portaborse. Condannata la Carlucci (da Corriere.it)

3) Raffaele Lombardo, governatore della Regione Sicilia, è sotto inchiesta per mafia, dal giugno 2007, a Catania. La notizia è stata pubblicata su Il Fatto. Anche in questo caso, nessuna dimissione, nessuno scandalo, nessuna parola in tv, niente di niente!!! Tutti zitti!!! No comment...

Il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo è sotto inchiesta per mafia a Catania (dal blog Sal&Otto di Aloi Calabrese)

4) A L'Aquila è arrivato il freddo (ma và?! incredibile!), eppure c'è ancora gente che, a discapito delle promesse (Berlusconi: "Entro settembre niente più tendopoli a L'Aquila") vive in condizioni inumane, in tenda! A più di 6 mesi dal terremoto i tempi di assegnazione delle c.a.s.e. non sono in linea con quelli previsti e migliaia di aquilani si trovano in una situazione precaria, invitati a lasciare le tende per ovvie ragioni ma senza una casa in cui andare! Il miracolo NON c'è, ma si vede... solo nei telegiornali!

Per l'ennesima volta consiglio di leggere il blog di Miss Kappa

Maltempo e temperature a picco. Emergenza freddo nelle tendopoli (da Repubblica)

L'informazione latita, la gente ignora, l'Italia affonda!


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Cosa cambia?

October 11, 2009 14:10 by iTch

Aiutatemi a capire! Lo ammetto, sono di parte, ma anche volendo cercare di essere neutrale, non riesco a capire dove stia la differenza di fondo tra le due notizie che riporto:

1) IRAN: CONDANNATI A MORTE TRE MANIFESTANTI ARRESTATI DOPO ELEZIONI:  (ASCA-AFP) - Teheran, 10 ott - Il Tribunale della Repubblica islamica ha condannato a morte tre dei manifestanti arrestati durante le contestazioni di piazza dopo le elezioni presidenziali in Iran, che hanno visto la conferma di Ahmadinejad. Lo riferisce l'agenzia Isna.
Il ministero della Giustizia ha fornito solo le iniziali dei nomi dei tre condannati a morte, precisando che M.Z., A.P. e N.A. sono stati accusati di legami con le organizzazioni di opposizione di mujahedeen e sostenitori del ritorno alla monarchia. Le sentenze ''non sono finali e possono essere appellate alla Corte Suprema'', ha detto il portavoce del Ministero.
Dopo le massicce proteste che hanno accompagnato la rielezione di Ahmadinejad, sono state circa 4.000 le persone arrestate dalla polizia del regime e 140 di loro, inclusi esponenti dei riformisti e giornalisti, sono stati sottoposti a processo.
(http://www.asca.it/news-IRAN__CONDANNATI_A_MORTE_TRE_MANIFESTANTI_ARRESTATI_DOPO_ELEZIONI-865871-ora-.html)

2) CONTESTAZIONI AL PREMIER, SEI DENUNCIATI: MILANO - Tre persone che avevano urlato frasi offensive all'indirizzo di Silvio Berlusconi, poco prima che il premier entrasse alla mostra in corso a Palazzo Venezia a Roma, sono state denunciate. Secondo quanto si è appreso le tre persone mentre il premier si accingeva ad entrare a Palazzo Venezia, hanno urlato: «In galera, in galera, la legge è uguale per tutti». Le forze dell'ordine hanno in un primo momento bloccato una delle tre persone e successivamente le altre due. I tre sono stati poi accompagnati nel vicino commissariato di polizia dove sono stati denunciati. All'uscita della mostra, stessa scena: altri tre contestatori e altre denunce. I tre hanno urlato al premier: «In galera, in galera». Anche in questo caso i tre sono stati quindi accompagnati negli uffici del commissariato e denunciati.
CHI SONO
- I sei, due donne e quattro uomini, sono di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Alcuni di essi sono ex studenti universitari e spesso partecipanti a manifestazioni pubbliche. Sono stati identificati dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Trevi e saranno denunciati per «vilipendio e oltraggio a carica istituzionale». A quanto si apprende, oltre alle frasi come «In galera, in galera, la legge è uguale per tutti», avrebbero pronunciato insulti personali nei confronti di Berlusconi. (http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_07/contestazione_premier_denunciati_7d1393fa-b37a-11de-b362-00144f02aabc.shtml)

Nel primo caso, sdegno (giusto e condivisibile!) della comunità internazionale. Nel secondo caso, notizia praticamente ignorata e passata come semplice normalità.

Ok, ora molti potrebbero dire "Che c'entra? Nel primo caso parliamo di pena di morte, il che è molto più grave" e sono d'accordo! Ringraziando il cielo, nel nostro Paese la pena di morte attualmente non esiste e, salvo qualche sporadica sparata, sembra che (almeno questa) nessuno abbia intenzione di riproporla! E sono d'accordo anche nel dire che, indubbiamente, il caso 1 si colloca in una situazione particolarmente delicata e grave, alla quale per ora non voglio neppure lontanamente assimilare i fatti di politica italiana.

Eppure, ad eccezione di questi "piccoli grandi particolari", il concetto di fondo che sta alla base dei due fatti mi sembra lo stesso: in Italia, come in Iran, non è possibile contestare il Presidente del Consiglio, della Repubblica o, comunque, il politico di turno, pena l'essere denunciati.

E se non è possibile neppure contestare un rappresentante del popolo, che valore ha allora la tanto decantata "libertà d'opinione e di espressione" tutelata dall'art. 19 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino? Se non è possibile manifestare il proprio dissenso, in maniera anche forte ma non offensiva, nei confronti di una persona che ricopre una carica in virtù della quale dovrebbe servire i cittadini, dove va a finire la democrazia? Se ci si indigna così tanto quando in un qualsiasi Stato straniero, o almeno in uno di quelli che devono passare come esempi negativi, avvengono tali episodi di intolleranza, perché in altri casi si finge la massima indifferenza?

Se mi aiutate a capire, ve ne sarò infinitamente grato!


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Ed è così che si fa informazione...

October 6, 2009 17:55 by iTch

Un tipico esempio di servile e strisciante giornalismo italiano... nessun tg ha ovviamente mostrato le proteste di questi cittadini messinesi, esasperati dall'utilizzo che la politica fa delle tragedie italiane! Addirittura, il viscido inviato di Rai 2 impedisce alla folla di parlare, interrompe la diretta e continua il suo servizio dall'interno della Prefettura.

Il tutto per non intaccare l'aureola di sua santità Silvio martire del comunismo!

 


 


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Shhhh! Che nessuno se ne accorga!

September 28, 2009 12:24 by iTch

"Occhio non vede, cuore non duole": proverbio quantomai azzeccato per sintetizzare il potere sempre più forte dei media sull'opinione pubblica.

Lo dimostrano tanti casi degli ultimi mesi, che non voglio neppure continuare a citare, e lo dimostra Medici Senza Frontiere con i suoi rapporti annuali sulle crisi dimenticate (www.crisidimenticate.it).

Con una macabra top-ten, frutto dell'analisi dei principali telegiornali RAI e Mediaset, Medici Senza Frontiere "conferma la tendenza riscontrata negli ultimi anni di un calo costante delle notizie sulle crisi umanitarie, che sono passate dal 10% del totale delle notizie nel 2006, all'8% nel 2007 fino al 6% (4901 notizie su un totale di 81360) nel 2008" e ricorda al mondo quali sono le dieci crisi umanitarie più gravi e più ignorate nel 2008:

  • la crisi sanitaria nello Zimbabwe;
  • la catastrofe umanitaria in Somalia;
  • la situazione sanitaria in Myanmar;
  • i civili nella morsa della guerra nel Congo Orientale (RDC);
  • la malnutrizione infantile;
  • la situazione critica nella regione somala dell'Etiopia;
  • i civili uccisi o in fuga nel Pakistan nord-occidentale;
  • la violenza e la sofferenza in Sudan;
  • i civili iracheni bisognosi di assistenza;
  • la coinfezione HIV-TBC.

Ma l'italiano, specie quello di razza "homo politicus" oggi più in voga, si sa, è buono di cuore, si commuove facilmente e tende ad aiutare i fratelli più sfortunati (per esempio, "Che gli immigrati tornino nella giungla a parlare con le scimmie" - R. Calderoli; "Gli immigrati li schederei uno a uno, portano ogni tipo di malattia, Aids, Scabbia, Epatite" - G. Gentilini. Citazioni tratte dal post di Wil http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/09/wellcome-to-articolo-54.html).

Allora sono sicuro che, da buoni portatori di pace e solidarietà nel mondo, i nostri politici saranno d'accordo nell'inviare le nostre truppe anche in Zimbabwe, in Etiopia, in Somalia, in Myanmar, nel Congo Orientale, in Pakistan, in Sudan, eccetera eccetera... fa nulla se non dovessero esserci oleodotti da costruire, pozzi di petrolio da sfruttare o amici americani da supportare nelle loro operazioni di lanci di democrazia dagli aerei.

Va bene, allora, non ritiriamoli dall'Afghanistan, purché li inviamo in tutte le zone di crisi, a dar da mangiare agli affamati, a vaccinare bambini, a proteggere tribù ed etnie massacrate da qualche folle. Facciamolo e solo allora potremo dire di avere un "esercito di pace"!

Visitate il sito www.crisidimenticate.it


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Porca influenza!

September 23, 2009 11:54 by iTch

Dopo mucca e pollo (non i personaggi del noto cartone animato!) è la volta del maiale. A intervalli regolari pare che qualche virus con manie di grandezza decida di servirsi di animali per svilupparsi e infettare il mondo... ma sarà vero?

Le esperienze già vissute con la mucca pazza e l'influenza aviaria fanno sorgere non pochi dubbi in proposito. Basti pensare che per il tanto temuto virus dei polli, bomba mediatica di 3-4 anni fa, l'Organizzazione Mondiale della Sanità stimava fino a 7 milioni di morti nel mondo, morti che alla fine furono 262!

Errori di valutazione o speculazione farmaceutica? Chissà...

Intanto la storia si ripete e sembra che qualcuno stia cercando di alimentare la paura intorno a un'influenza che, a detta degli esperti, presenta una pericolosità piuttosto bassa. Nonostante ciò si parla e riparla di vaccino, si spinge la popolazione a "correre ai ripari" per evitare una catastrofe e lo si fa nella confusione più totale, come dimostrano i dubbi di tanti medici che ancora non riescono a consigliare ai propri pazienti come comportarsi.

Scrive il dott. Eugenio Serravalle, specialista in Pediatria Preventiva, "il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l'unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell'influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1. Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. (...) La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi dove l'A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA. (...) Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani. (...) negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A". 

E ancora: "Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l'azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell'influenza. I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. (...) Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l'influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un'epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa". - (per leggere l'intera lettera del dott. Serravalle: http://www.bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30344&IDSezione=56)

Come se non bastasse, dubbi sono stati sollevati non solo sull'efficacia del vaccino, quanto sulla sua pericolosità per la salute umana. In Francia, ad esempio, più di un terzo del personale ospedaliero rifiuta di somministrare il vaccino contro il virus A/H1N1 perché concepito con tecniche nuove delle quali non sono stati verificati gli effetti.  

Il vaccino così rapidamente confezionato e (quasi) pronto per essere iniettato nelle nostre vene, inoltre, sarà coadiuvato con MS59. Di cosa si tratta?

L’adiuvante MS 59 pare essere un derivato dell’MF 59 della Chiron (controllata Novartis), ideato per la guerra del golfo e modificato per l’influenza aviaria H5N1. Gli effetti dei coadiuvanti sono così distruttivi per il corpo umano che alcuni esperti della sanità dicono che i coadiuvanti fanno parte della nuova generazione di armi biologiche o farmacologiche. Immunologi hanno riconosciuto per decenni che una dose microscopica anche di poche molecole di coadiuvante iniettato nel corpo può causare disturbi al sistema immunitario ed è noto sin dal 1930 che i coadiuvanti di base di olio (MS 59) sono particolarmente pericolosi, questo è il motivo per il quale il loro uso è stato limitato agli esperimenti con gli animali.

L'MF59 (l'adiuvante allo squalene della Novartis) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all'antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono moltissimi veterani del Golfo, con sintomi come artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica etc. (da leggere l'interessante articolo sul blog http://benagoal.splinder.com/post/21301245/*Influenza+suina%3A+il+pericolo+). Peraltro, nel vaccino contro l'influenza suina, lo squalene è presente in quantità circa 1 milione di volte superiore a quella che aveva provocato la Sindrome del Golfo.

Ancora, nel documento reperibile sul sito della Comunità Europea (http://ec.europa.eu/enterprise/pharmaceuticals/register/2008/2008052043489/anx_43489_it.pdf), si legge, tra i componenti del vaccino, il nome Tiomersale, cioè un conservante contenente mercurio. Quest'anno alcuni studiosi hanno cocnluso che il Tiomersale, o Thimerosal, è strettamente correlato all'insorgenza dell'autismo e altri disturbi neurologici, ma in proposito le opinioni sono molto discordanti e altri studi giungerebbero a conclusioni completamente opposte.

Ma perché i media allora non ne parlano? Perché si continua a soffiare sul fuoco ad ogni caso di contagio e non si fa vera informazione cercando di spiegare a lettori e telespettatori i reali rischi della malattia e quelli del vaccino?  

Sarà per favorire gli interessi delle lobby farmaceutiche? La Roche "si aspetta di vendere farmaci anti-virali Tamiflu per un valore di altri 658 milioni di euro entro la fine del 2009, dopo averne gia' venduta una quantita' simile nei primi sei mesi dell'anno", afferma Severin Schwan, CEO dell'azienda, mentre il piano del governo per le vaccinazioni prevede ''8,6 milioni di vaccini entro il 2009 per coloro che lavorano all'interno dei servizi" e "si sta considerando anche di vaccinare i bambini e i giovani dai 2 ai 27 anni entro gennaio 2010 per un totale di 15,4 milioni di vaccini e saranno in totale 48 milioni le dosi di vaccino che si acquisteranno da fine novembre a gennaio", come annunciato dal ministro del Welfare Sacconi, marito di Enrica Giorgetti, direttrice di Farmindustria, Associazione delle imprese del farmaco, cioè dell'associazione che riunisce coloro che il vaccino lo producono e vendono.

Mettere ordine in tanta confusione è impresa quasi impossibile ma,  se "a pensar male si fa peccato" è vero pure che "spesso ci si azzecca"! Purtroppo il dio denaro troppo spesso è bravo ad accecare le persone e, già troppe volte, ne abbiamo pagato le conseguenze.

Articoli consigliati:

http://www.articolo21.info/5909/editoriale/e-se-fosse-tutto-un-bluff.html

http://www.bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30344&IDSezione=56 (con la già citata lettera del dott. Serravalle)

http://www.scienzaverde.it/index.php?option=com_content&view=article&id=291:farmaci-griffati-e-vaccini-panacea&catid=55:edizione-n-5-settembre-2009

http://benagoal.splinder.com/post/21301245/*Influenza+suina%3A+il+pericolo+

http://vedosentoeparlo-bacab.blogspot.com/2009/09/vaccini-e-influenza-suina.html

http://www.scienzaverde.it/index.php?option=com_content&view=article&id=287:dico-no-ai-vaccini-e-spiego-perche&catid=55:edizione-n-5-settembre-2009

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