Atteso, desiderato... eccolo! Amen!
Finalmente, il nuovo disco dei Baustelle è tra noi, col suo sapore retrò e agrodolce.
Nel mio lettore gira ormai da 2 giorni e già le sue 15 (+2) tracce si sono piantate in testa come chiodi a pressione.
Bianconi & co. continuano a raccontare storie, come di consueto, storie di morti, derelitti, dimenticati. Narrano, citano e pungono come pochi altri!
Brani da dipendenza?! Colombo, Baudelaire, Dark Room, Charlie fa surf, L'uomo del secolo, Antropophagus su tutti.
Ascoltatelo! Anzi... ora lo riascolto anch'io! :-)